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INNOVATORI VS COVID-19

Alessandro Iadecola, Direttore Operativo, SEMPLI FARMA by REMEDIO : “Il COVID-19 non ha danneggiato il nostro lavoro”.

Sempli Farma rende più facile e sicura l’assunzione dei farmaci. È il servizio di automazione e personalizzazione delle dosi giornaliere per incrementare l’aderenza terapeutica e rendere tracciabile la somministrazione dei farmaci dei propri pazienti

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alessandro Iadecola

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questo periodo di emergenza COVID-19

“Bene, grazie. Non abbiamo avuto alcun problema di salute”.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale?

“L’ansia per la ricerca di soluzioni innovative e alternative agli assetti consolidati e spesso obsoleti mi ha accompagnato lungo la mia ventennale attività di ricercatore, consulente strategico, manager pubblico e privato. Ho sempre tenuto in mente la frase di Einstein: “Follia è comportarsi alla stessa maniera e attendere un risultato differente”. Quindi, come può immaginare, la mia, è stata una vita professionale controvento, per ‘l’alto mare aperto’, direbbe il Sommo Poeta.

Quindi anche REMEDIO, la società che mi vede, per la prima volta giocare in proprio, insieme ad altri compagni di avventura, non poteva che essere orientata alla scomposizione e ricomposizione di equilibri e armonie, allo scopo di cercare di contribuire a una distribuzione di vantaggi e benefici per molti, in un settore particolare: quello della dispensazione dei farmaci. In effetti, questo è uno, tra i molti ambiti critici, che necessiterebbero di essere riformati nel nostro Sistema Sanitario.

Potrebbe sembrare una questione di poco conto, con assetti consolidati e confinati a specialisti, ma ci sono alcuni dati, forniti da fonti ufficiali istituzionali, che dovrebbero far riflettere. Per esempio, in Italia, oltre il 50% delle persone non assume correttamente le terapie farmacologiche. Circa 3 milioni di persone prendono oltre 10 farmaci al giorno e oltre 8,8 milioni più di 5. Il 30% delle compresse contenute nelle confezioni è sovrabbondante rispetto al fabbisogno terapeutico e quindi pagato dalle casse pubbliche e poi gettato senza particolari attenzioni per i rifiuti, o peggio, è assunto successivamente senza consultare il medico. Almeno il 25% del tempo degli infermieri nelle strutture sanitarie e sociosanitarie viene speso non nell’assistenza ai pazienti, ma nella preparazione della terapia farmacologica, che è un’attività noiosa, e perciò soggetta al rischio di essere svolta in modo distratto, creando molti problemi alla salute dei pazienti e rilevanti costi aggiuntivi per il Sistema Sanitario.

Infatti, le stime indicano in circa 30 miliardi di euro l’anno i costi evitabili se il sistema di dispensazione dei farmaci fosse riformato.

Tali costi inutili, sostenuti per la maggior parte dalle casse pubbliche, sono l’effetto della mancata aderenza alle terapie e anche degli errori nella preparazione e somministrazione delle terapie (dai quali derivano mortalità, morbilità e accessi alle strutture sanitarie evitabili). I costi inutili vengono anche dagli sprechi di farmaci (soprattutto per confezioni “large” non necessarie) e dalle diseconomie logistiche e organizzative all’interno delle strutture sanitarie e sociosanitarie”.

Come innova la vostra azienda?

“Attraverso il servizio SEMPLI FARMA®, offriamo in modo integrato tecnologie hardware e software, processi organizzativi e strumenti manageriali per automatizzare, personalizzare e semplificare la preparazione e la somministrazione delle terapie farmacologiche.

Insomma: aiutiamo a digitalizzare e a rivoluzionare il modo di fare farmacia, a tutti i livelli.

In tutto il mondo sono attivi sistemi tecnologici in grado di preparare, in modo sicuro e iper-controllato, all’interno di un’unica bustina, per ciascun paziente e soprattutto per ciascun momento di somministrazione, una o più compresse di farmaci prescritte dal medico. La terapia è già preparata e personalizzata, quindi non è lasciata all’attività manuale (professionale o non professionale), che può portare a errori dovuti a distrazione, disattenzione e non piena comprensione delle prescrizioni. Si pensi al milione di badanti che assistono i nostri anziani nelle abitazioni. Bene, il nostro lavoro è stato portare questa innovazione anche in Italia.

Il sistema consente di semplificare: una bustina viene erogata da un dispenser che può essere anche intelligente (suona e avverte – anche un figlio o un infermiere – con un allarme via telefono o app se non vengono presi i farmaci). Le bustine erogate possono essere più d’una nella giornata, dipende se ci sono più orari di assunzione nell’arco delle ventiquattro ore. Insomma: la nostra tecnologia evita al paziente di portarsi dietro una decina di confezioni, di blister di farmaci da sconfezionare, singolarmente o in modo multiplo, a colazione a pranzo e a cena. E poi, cosa altrettanto importante, lo aiuta a ricordarsi di assumere la terapia.

In particolare, l’obiettivo di SEMPLI FARMA® è quello di creare in Italia una rete in franchising di hub di servizio presso farmacie territoriali, ospedaliere e strutture sociosanitarie. Questo per offrire a quanti più pazienti possibile il servizio di confezionamento automatizzato e personalizzato delle terapie e il servizio di tracciamento e controllo della somministrazione per i pazienti poli-trattati al domicilio e nelle strutture sanitarie e sociosanitarie”.

In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“Paradossalmente, tale situazione, che richiede soluzioni alternative e innovative in grado di far superare le criticità, sembra stia favorendo l’implementazione di SEMPLI FARMA®.

Qui non si tratta di creare un’app per portare i farmaci al domicilio, si tratta di cambiare radicalmente il modo in cui ‘prendere i farmaci’ per rendere efficace la terapia e ridurre i costi per il Sistema Sanitario (ma anche per la spesa privata, che è in continuo aumento.

Inoltre, la pandemia ha evidenziato le criticità strutturali del settore, ad esempio la carenza e il fabbisogno di infermieri in molte regioni italiane. Il sistema SEMPLI FARMA® è ideale per combattere questo problema, perché consente di liberare il tempo degli infermieri da attività poco professionali e passibili di errori (sconfezionare i farmaci e preparare i bicchierini con le compresse), in modo da poterlo dedicare ad aspetti più qualificanti per loro e più utili per i pazienti, come l’assistenza in corsia/nucleo nelle strutture sanitarie e sociosanitarie”.

Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza? E quali sono le lezioni apprese?

“Noi, no. Ci aspettiamo invece che le scelte vengano finalmente fatte, da un lato, da chi deve dare impulso alla riforma di questo settore e, dall’altro, da chi, operando quotidianamente, voglia agire con intraprendenza e coraggio percorrendo strade, ancora non completamente battute, ma in grado di risolvere i problemi nei quali sono immersi”.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Come le dicevo, il COVID-19 non ha danneggiato il nostro lavoro. Ha anzi posto sotto la lente d’ingrandimento alcune necessità urgenti del Sistema Sanitario, facendoci emergere come la naturale risposta ad esse. Tutto ciò ci fa ben sperare per il futuro. Anche perché la crescita di SEMPLI FARMA® significherà una maggior tutela della salute di una categoria di pazienti particolarmente fragile, quelli cronici poli-trattati”.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

“L’emergenza ha messo a nudo, ma non ce n’era poi neanche troppo bisogno, le criticità e le difficoltà del Sistema Sanitario (e non solo). È un problema, certamente di risorse finanziarie, ma anche di disegno strategico e soprattutto di volontà per affrontare le rendite di posizione di pochi, dalle quali il Sistema Paese è soffocato, in modo da liberare risorse intellettuali e innovative per conseguire il vantaggio di molti.

È una grande occasione per cambiarlo, questo Paese, ma non possiamo immaginare di conseguire risultati diversi facendo sempre le stesse cose. Occorre un reale salto culturale, proprio perché è ‘follia comportarsi alla stessa maniera e attendere un risultato differente’ “.

 

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