Connect with us

INNOVATORI VS COVID-19

“Lavorare in questo periodo è stata una salvezza”. Intervista a Alessandro Ligabò, Qricambi

Abbiamo intervistato il giovane imprenditore Alessandro Ligabò, CEO di Qricambi, la ricerca di ricambi auto che fa risparmiare tempo e denaro.

Pubblicato

-

alessandro ligabo qricambi

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questo periodo di emergenza COVID-19?

“Sia io che tutto il team siamo stati fortunati in quanto stiamo tutti bene e anche nel nostro giro di amici e parenti non abbiamo vissuto situazioni critiche. L’isolamento ha avuto impatti a livello di forma fisica e mentale ma è un male minore, ci riteniamo molto fortunati”.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale ?

“33 anni, mantovano, vivo a Verona sposato e una figlia a breve. Ho formazione ibrida ingegnere/economista all’Università di Trento, inizio a lavorare come analista in McKinsey. Dopo 2 anni, torno a Trento per gestire un piccolo fondo di finanziamento in startup, seguire attività di animazione imprenditoriale e dare vita a TechPeaks (uno dei primi acceleratori di startup pubblici in Europa). Dopo 3 anni ho deciso di abbandonare il settore pubblico e seguire la nascita e la crescita di “Spark Reply“, società del gruppo Reply dedicata al Service Design. Dopo una breve ma intensa parentesi in Spaziodati (startup che avevo seguito/finanziato alla nascita, acquisitata dal gruppo Cerved), ho iniziato il mio percorso imprenditoriale.

L’idea imprenditoriale di Qricambi ha avuto un parto lungo e travagliato. Nasce come uno scambio di battute tra me e il mio socio che necessitava, nello svolgimento della sua attività (distributore di ricambi) di uno strumento analogo. Nonostante la sua insistenza, ci sono voluti diversi mesi di “business modelling” e soprattutto conoscere meglio i problemi dei miei futuri clienti per lanciarmi nel progetto”.

Come innova la vostra azienda?

“In diversi modi:

  • A livello di servizio siamo il primo Aggregatore Ecommerce B2B. Una specie di trivago/trovaprezzi ma che segue le logiche B2B di confidenzialità ed estrema personalizzazione delle informazioni di prezzo netto/disponibilità.
  • Nonostante esistono soluzioni alternative (e-procurement) siamo imbattibili per quello che riguarda il costo, la copertura e la velocità di integrazione di nuovi fornitori.
  • A livello tecnologico e legale, abbiamo introdotto diverse tecnologie e architetture.
  • Ormai a 2 anni dall’inizio stiamo sviluppando nuovi servizi (es. classificatori a reti neurali) che non solo renderanno il nostro servizio ancora migliore ma apriranno business secondari alla nostra azienda”.

In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“Il COVID ha generato uno stop del lavoro dei nostri clienti per circa 2 mesi. Questo rallentamento ci ha liberato un sacco di tempo per portare avanti sviluppi che erano stati posticipati. A livello di cassa non abbiamo subito impatti (abbiamo perso 10 su 450 clienti, già in parte recuperati) ma abbiamo dovuto rallentare leggermente le attività per prepararci al peggio, non sapendo quanto la pandemia sarebbe durata”.

Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza ? E quali sono le lezioni apprese?

“Pur non avendo necessità impellenti di cassa, decidere di mettere in cassa integrazione il reparto commerciale. Dopo un mese, in assenza di certezze se questa manovra avrebbe portato beneficio (non so ancora se ci verrà pagata la cassa perchè approvata) ho deciso di far tornare tutti al lavoro.

Lato mio personale, mi sono tolto ogni forma di retribuzione in questi mesi: per me, amministratore unico di una SRL, non c’è stata nessuna copertura o 600€.

La lezione che ho imparato è che non mi devo aspettare mai nulla dallo stato e non prendere mai decisioni aziendali basandosi su sgravi o finanziamenti pubblici”.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Stress e ansia del lavoro non ce ne sono state molto, anzi. abbiamo avuto il problema contrario di tenere alta la tensione: stare sempre a casa ci si affloscia, nonostante eravamo già abituati allo smart working e con tutti gli strumenti e i processi già collaudati. Per molti di noi lavorare in questo periodo è stata comunque una salvezza perchè ci dava comunque il ritmo e qualcosa a cui pensare mentre il resto andava male”.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

“Non abbiamo veri competitor ma abbiamo molte soluzioni alternative. La nostra idea è quella di continuare ad investire nel prodotto e nelle tecnologie, in quanto quasi tutte le software house del settore sono principalmente delle banche dati, dei sviluppatori di gestionali o dei system integrator. Nonostante siamo piccoli, abbiamo già superato il 10% del mercato (450 su circa 4000 ricambisti in italia sono nostri clienti). Oltre alla crescita organica, abbiamo molte idee di espansione su diversi fronti: estero, veicoli industriali, vendita dei nostri servizi tramite API, etc.

Oltre al settore automotive aftermarket (aka ricambi auto), stiamo valutando nuovi settori in cui espanderci”.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

“Credo che il fatturato italiano calerà del 15-20% circa e quindi è naturale che ci saranno grandi problemi a livello sociale (i poveri sono sempre più poveri), micro-economico (molte aziende chiuderanno per eccesso di debiti o crediti non pagati) e macroeconomico (se i poteri forti mondiali attaccassero il nostro debito andremo giù come un birillo, ma credo che ci vogliano tenere in vita per spillarci ogni goccia di sangue).

I capitali di rischio e i finanziamenti a debito, a meno di spinte governative inizieranno a scarseggiare e questo salverà solo le aziende (startup o non) con un cash flow solido e responsabile.

Detto questo, ci vedo anche dei risvolti positivi: ho apprezzato nelle giovani generazioni coesione e valori che pensavo che il consumismo e social network avessero appiattito. Lo smart-working is here to stay e personalmente ne sono molto contento in quanto ora si possono fare incontri importanti senza perdere mezza giornata e kg di CO2 solo perchè il clienti o i partner dicevano che era meglio di persona. Nonostante abbiamo la memoria corta natura ci ha dimostrato ancora una volta chi comanda dimostrandoci che noi abbiamo bisogno di lei mentre lei senza di noi sta meglio (e.g. vedi dati di inquinamento).

Ultimo aspetto positivo è che questa crisi (che non riesco ancora a stimare le dimensioni) genererà nuove opportunità e spazi di mercato e in questo, i soggetti economici svegli e reattivi hanno da guadagnarci”.

Il vostro sito Web ?

https://qricambi.com

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter


Informazione pubblicitaria