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INNOVATORI VS COVID-19

Alessio Lorusso ci parla della manifattura additiva Roboze: La produzione a prova di futuro!

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Alessio-Lorusso-Roboze

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Alessio Lorusso: Per fortuna stiamo tutti bene. Adattarsi a questa nuova realtà è stato complesso, nessuno di noi si aspettava ciò che poi si è realmente verificato. È stato fondamentale in questa occasione essere uniti e forti nell’affrontare quest’emergenza, non bisogna mai abbassare la guardia e neanche darsi per vinti, ma combattere e avere lungimiranza per superare qualsiasi problema si possa verificare.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Alessio Lorusso: Fondamentalmente, sono molto curioso e testardo nelle cose in cui credo. Così è iniziato il mio percorso. Volevo sapere tutto sulla stampa 3D. Ho mosso i primi passi in una piccola officina, e poi a casa per passione ho costruito il mio laboratorio di elettronica. Tutto è iniziato quando ho realizzato la mia prima stampante 3D nella mia camera da letto 13 anni fa. Per pura passione e spirito di curiosità. In quel momento decisi di trasformare la mia passione in una realtà imprenditoriale: Roboze.

Come innova Roboze?

Alessio Lorusso: Roboze è una fucina di alcune delle migliori menti sulla scena internazionale. Sono orgoglioso della squadra che stiamo creando. Oggi alcuni dei migliori scienziati dei materiali, ingegneri meccanici e programmatori di computer lavorano in Roboze, sfidando le regole convenzionali della stampa 3D e progettando il futuro di questo settore, con l’obiettivo di aiutare le aziende manifatturiere del mondo a cambiare la loro catena di fornitura, riportando la produzione in Europa e in America. Per fare questo dobbiamo offrire loro una tecnologia veloce e ad alte prestazioni e un sistema di gestione sostenibile.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Roboze e come state affrontando questa crisi?

Alessio Lorusso: La pandemia ci ha dato modo di accelerare la creazione di una visione di cui siamo promotori da tempo, ovvero la possibilità di produrre localmente tramite i sistemi di stampa 3D Roboze. Abbiamo infatti lanciato, durante i primi mesi dell’anno, un nuovo servizio di produzione strategico per soddisfare la domanda di componenti ad alte prestazioni: Roboze 3D Parts. Nel corso degli anni Roboze ha specializzato il suo know-how nella progettazione di una tecnologia in grado di soddisfare le applicazioni più esigenti. Roboze 3D Parts vuole mettere questa competenza al servizio dei propri clienti aggiungendo la flessibilità di ordinare componenti ad alte prestazioni su richiesta con la tecnologia di stampa 3D più precisa al mondo per materiali compositi e super polimeri.

Questo è possibile grazie ad un network globale di aziende innovative altamente specializzate in ingegneria, produzione e post-processing, dotati della piattaforma Roboze production ARGO, la soluzione più completa oggi sul mercato per la maniffattura additiva di parti finite e componenti funzionali. In tempi di incertezza, la produzione locale, on demand e just in time è la soluzione più efficace per le aziende per mitigare il rischio offrendo allo stesso tempo la possibilità di innovare, passando a una nuova catena di fornitura digitale.

Dallo sviluppo del prodotto alla manutenzione del prodotto, Roboze 3D Parts può aiutare a ridurre costi e tempi per ottenere componenti su richiesta.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Alessio Lorusso: Più che decisioni difficili il nostro percorso è pieno di scelte strategiche. Durante il 2020, noi abbiamo deciso di accelerare i nostri investimenti. Abbiamo aperto due sedi strategiche per accelerare il raggiungimento della nostra mission: Roboze Inc a Houston, Texas, e Roboze GmbH a Monaco di Baviera. Questa esperienza ha portato tutto il team ad essere ancora più unito, impegnato e versatile su vari fronti, ed è proprio questa la consapevolezza che più di ogni altra cosa abbiamo sviluppato. I nostri sacrifici e la nostra determinazione è la forza che fa di Roboze oggi uno dei player decisivi per la rivoluzione della manifattura nel mondo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Roboze nel futuro?

Alessio Lorusso: Abbiamo in campo tanti progetti per far sì che le stampanti 3D Roboze arrivino a diventare un punto di riferimento anche oltre oceano, stiamo ampliano il nostro mercato di riferimento e le nostre sedi e puntiamo ad allargare sempre di più il nostro campo di azione. L’ansia l’abbiamo sostituita con consapevolezza e determinazione, lo stress in adrenalina.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Alessio Lorusso: I competitors principali con cui ci troviamo a competere sono realtà perlopiù statunitensi, che da anni sono presenti nel panorama della stampa 3D nel mondo. Il team marketing, R&S e i nostri partner strategici, sono in grado di raccogliere le voci del mercato e tradurle in soluzioni che si basano sulle esigenze reali dei nostri clienti. La nostra forza sta in una tecnologia unica sostenuta da tecniche di posizionamento che si ripercuotono nella vita quotidiana degli utilizzatori finali.

Il vostro sito Web:

www.roboze.com

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Alessio Lorusso: L’esperienza della pandemia da Covid-19 ha dato modo di constatare come, con una produzione centralizzata, le imprese hanno avuto difficoltà di approvvigionamento di beni e parti di ricambio. Molte aziende sono state costrette a ripensare le proprie strategie e realizzare un “recovery plan” per sopperire alla mancanza di merci provenienti da stabilimenti site in aree colpite dalla pandemia. Si è creata così l’esigenza di ripensare la propria supply chain favorendo la produzione locale.

Il passaggio da una produzione tradizionale a una additiva contribuisce direttamente alla riduzione di costi e tempi. Ciò offre la possibilità di modificare la struttura interna della catena di approvvigionamento e renderla più snella e meno complessa. Affidando parte della produzione a centri di produzione locali, non solo si assume un maggiore controllo sulla catena, ma si diventa anche meno dipendente dalla pianificazione e dai tempi di produzione delle altre risorse.

 

Co-Founder & COO at Startup.info. Passionate about the startup world and the role of entrepreneurship in our society.

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