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INNOVATORI VS COVID-19

Andrea Bulgarelli ci parla di Scribit: Un nuovo modo di disegnare, scrivere e condividere contenuti

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Andrea-Bulgarelli-Scribit

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Andrea Bulgarelli: Sto bene, grazie. Per fortuna famiglia e conoscenti non sono stati toccati dalla pandemia e, visto il momento, mi ritengo molto fortunato.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Andrea Bulgarelli: Sono nato e cresciuto a Torino e qui mi sono laureato in ingegneria meccatronica. Una primissima esperienza imprenditoriale con un professore e altre persone mi ha portato a fondare 3Dto, un service di stampa 3D a Torino nel lontano 2012, quando le tecnologia della stampa a basso costo era ancora ai primordi. Successivamente ho fondato con alcuni amici dottorandi Looqui, una spinoff da un progetto di ricerca su un sistema di comunicazione per persone sordocieche. Il progetto è stato apprezzato e premiato e ci ha portato a partecipare al percorso di accelerazione TIM WCAP.

Successivamente, ho fondato Remidi con altri professionisti Torinesi e uno Americano. Si tratta di una start up che produce un guanto sensorizzato per il controllo della produzione creativa, realtà virtuale ed è utilizzato anche in campo medico. Essendo una Inc con sede in USA, ci siamo trasferiti lì per un periodo partecipando ad uno dei primi programmi di accelerazione di Techstars ad Austin, TX. La mia avventura con Scribit ha inizio nel 2017 a seguito dell’incontro con Carlo Ratti, professore al MIT di Boston. Insieme a Carlo, al CEO di Makr Shakr srl Emanuele Rossetti ad Andrea Baldereschi CEO Remidi Inc e ad un team di persone fantastiche, abbiamo disegnato, progettato e commercializzato l’idea di Carlo di un plotter verticale in un tempo record di 6 mesi. Scribit, insomma, è una sintesi da tante esperienze individuali, che ci hanno permesso di sperimentare senza timori.

Come innova Scribit?

Andrea Bulgarelli: Scribit è nata sotto il segno dell’innovazione. Il prodotto stesso ha creato un vero e proprio nuovo segmento di mercato e i nostri clienti sono per lo più innovatori e creativi. L’innovazione principale è nell’idea stessa di riportare, attraverso la robotica, il gesto primordiale del disegno sui muri.

Coniugare creatività e tecnologia può suonare utopico: con Scribit abbiamo sperimentato come la creatività non venga sostituita, ma completata e arricchita con un nuovo mezzo. La ricerca e sviluppo non si è mai fermata e negli anni abbiamo migliorato costantemente il prodotto e ampliato l’offerta con nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico. I nostri pennarelli, ad esempio, hanno delle formulazioni di inchiostro e geometria delle punte uniche per ottimizzarne le performance. Innovazioni che non sarebbero state possibili senza la coesione di un team affiatato e affamato di innovazione e di partner sul territorio che ci hanno supportato e che continuano ad innovare con noi. Ora ci stiamo concentrando su due fronti.

Stiamo sviluppando un nuovo prodotto che risponda alle esigenze dei nostri futuri clienti, un robot più piccolo, più versatile e da un costo più contenuto che vada a colmare i bisogni di una fetta di mercato che al momento è scoperta dalla nostra offerta. Inoltre, stiamo ricercando insieme ai nostri partner, la tecnologia per realizzare un pennarello completamente compostabile e che vorremmo portare sul mercato quanto prima.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Scribit e come state affrontando questa crisi?

Andrea Bulgarelli: La nostra azienda guarda all’estero e principalmente al mercato americano ed europeo. La crisi occupazionale in queste regioni, conseguente alla crisi ci ha portato un marcato decremento del fatturato nel 2020 rispetto alle aspettative. Per far fronte al momento difficile abbiamo deciso di ampliare i mercati e l’offerta. Ciò non è purtroppo bastato e nei mesi più bui di lockdown siamo stati costretti a ridimensionare il nostro organico e ci siamo focalizzati nella riduzione delle attività non strettamente necessarie. Tuttavia abbiamo deciso continuare ad investire in innovazione convinti che sia la ricetta per uscire più forti da questa crisi.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Andrea Bulgarelli: Si, abbiamo dovuto ricorrere alla cassa integrazione per molti dipendenti anche se per un periodo relativamente breve. Alcuni hanno deciso di intraprendere nuovi percorsi lavorativi e questo mi è dispiaciuto molto. Da qui una lezione appresa, le giuste persone sono fondamentali all’interno di una startup in crescita come la nostra in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Scribit nel futuro?

Andrea Bulgarelli: Stress e ansia sono due compagni fedeli di ogni imprenditore a parer mio. In questo periodo storico possono raggiungere dei livelli più alti del solito ma non devono offuscare la vista e distogliere l’attenzione dagli obiettivi. E’ importante innovare anche nelle procedure interne all’azienda e fare di necessità virtù andando a valorizzare tutti gli aspetti positivi che strumenti come lo smart working portano con sè. In Scribit abbiamo, da sempre, promosso e incoraggiato una modalità di lavoro flessibile basata più su obiettivi e questo ci ha permesso di non patire un cambiamento drastico di abitudini. Sono ottimista sul futuro e sono sicuro che alla fine di questa crisi il mondo ripartirà molto più velocemente di quanto non ci si aspetti. Bisogna resistere e prepararsi per non essere lasciati indietro. Prendere la rincorsa, insomma.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Andrea Bulgarelli: Come accennato in precedenza, i nostri competitor sono per lo più indiretti e Scribit si è creata un suo piccolo segmento di mercato che sta tra l’home decor e l’elettronica di consumo per l’intrattenimento. Il nostro vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza consta principalmente in un chiaro posizionamento e un grande lavoro fatto sul nostro brand unito a diversi brevetti depositati nei paesi dove vendiamo e che ci permettono di mantenere la barriera all’ingresso dei competitor abbastanza alta. Ritengo fondamentale continuare ad innovare nell’offerta, nelle procedure interne all’azienda e quindi nella strategia per continuare a crescere e superare la concorrenza.

Link utili:

https://scribit.design/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Andrea Bulgarelli: Penso che abbiamo tutti una grande responsabilità nella soluzione di questa crisi e sono sicuro che, una volta lasciata alle spalle, avremo anche tante opportunità. Allo stesso tempo però, mi auguro che la società non si dimentichi delle cause che hanno portato a questa crisi e che quindi ci sia una maggiore sensibilità da parte di tutti, società, imprese e governi su tematiche altrettanto importanti come, ad esempio, quelle legate al cambiamento climatico. Se continueremo ad ignorare l’evidenza dei dati che ci arrivano dal mondo avremo un futuro segnato da crisi ben peggiori.

 

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