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Energia

Intervista ad Andrea Daminelli di DazeTechnology: Sistemi di ricarica per auto elettriche

Andrea Daminelli DazeTechnology

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Andrea Daminelli: Nonostante la nostra sede si trovi al centro di quello che è stato il territorio più colpito d’Italia, fortunatamente io, la mia famiglia e i miei colleghi stiamo tutti bene.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Andrea Daminelli: Praticamente subito dopo gli studi universitari mi sono buttato in questa avventura con il mio amico, compagno di sport e di studi Giacomo. Ad oggi sono 4 anni che lavoro in DazeTechnology e sono ancora entusiasta di questa avventura tanto quanto lo ero il primo giorno.

L’idea è nata da una vicenda personale. In famiglia si stava valutando l’idea di prendere un auto elettrica e da questo interesse è nata la curiosità di cercare se esisteva un sistema di ricarica automatica. Quando ci siamo resi conto che non esisteva nulla di questo tipo, l’approccio al problema da ingegneri meccanici ci ha fatto pensare a un sistema robotizzato che connettesse il cavo di ricarica in modo automatico. Nello stesso periodo stava partendo un percorso imprenditoriale presso la nostra vecchia università chiamato Start Cup. Un po’ come esperimento ci siamo iscritti a quel percorso con l’idea del sistema di ricarica automatica e tutto ciò che è successo da quel momento ci ha portato all’azienda di oggi.

Come innova DazeTechnology?

Andrea Daminelli:  La nostra azienda è nata da un’idea di partenza molto innovativa. Tutto ciò che abbiamo dovuto fare per realizzare questa idea è stato per forza di cose innovativo perché non esisteva nulla di simile sul mercato. Questo approccio innovativo è rimasto piuttosto naturalmente nella nostra azienda anche oggi che sviluppiamo, oltre a quel sistema innovativo, anche sistemi di ricarica classici.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito DazeTechnology e come state affrontando questa crisi?

Andrea Daminelli: Il nostro prodotto principale, il caricatore automatico, è mirato principalmente alle case automobilistiche. Sfortunatamente tutte queste case hanno azzerato il budget per l’innovazione del 2020 a seguito delle forti perdite dovute alla crisi. Questo ha rallentato di circa un anno il nostro progetto.

Avendo fin da subito investito sulla possibilità di lavoro in remoto abbiamo però potuto sfruttare il periodo di lockdown lavorando in smart working per portarci avanti su progetti secondari.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Andrea Daminelli: Fortunatamente non abbiamo dovuto prendere particolari decisioni che modificassero in nostri piani.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come proiettate, voi stessi e DazeTechnology nel futuro?

Andrea Daminelli: Spero con tutto me stesso che non si verifichi un secondo lockdown. Se questo dovesse verificarsi e le case automobilistiche dovessero bloccare il budget per l’innovazione anche per il 2021 il nostro progetto potrebbe essere messo in seria difficoltà. Ad oggi continuo a lavorare come se tutto dovesse andare per il meglio. Spero di non sbagliarmi.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Andrea Daminelli: Diverse società, grandi e piccole, in tutto il mondo nell’ultimo anno si sono cimentate nello sviluppo di un sistema simile al nostro. Ad oggi riteniamo di essere ancora quelli con un prodotto più maturo grazie alla fortuna di aver cominciato molto prima degli altri. Siamo del tutto convinti che l’unico modo per rimanere sulla cresta dell’onda sia continuare a correre facendo passi avanti verso il nostro obiettivo finale: avere il nostro sistema installato su un veicolo di serie entro il 2023.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Andrea Daminelli: È stato un periodo davvero difficile per tutti reso ancora più duro dal lavorare a distanza e non poter vedere per tanti mesi i propri colleghi con i quali si è creato da anni un rapporto di amicizia. Tuttavia l’entusiasmo che ho visto al rientro negli uffici del team di DazeTechnology mi rende ottimista sul futuro della nostra start up. Tutti speriamo che non si ripeta un secondo lockdown ma rimaniamo comunque confidenti di poter affrontare ogni difficoltà che incontreremo sul nostro percorso.

Link Utili:

www.dazetechnology.com

 

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