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Arte

Angelica Maritan, Founder e CEO di SpeakART: La prima impronta digitale dell’opera d’arte

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Angelica Maritan SpeakART

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Angelica Maritan: Salve e grazie per la domanda. Nonostante il grado di attenzione rimanga comunque alto, stiamo bene e siamo riusciti per ora a superare l’emergenza in maniera serena.

Di cosa si occupa SpeakART?

Angelica Maritan: Abbiamo creato la prima impronta digitale dell’opera d’arte al mondo. L’algoritmo che abbiamo sviluppato permette di acquisirla con una semplice fotografia. Con questa impronta digitale riconosciamo danni, falsi, decadimento naturale e creiamo un legame tra opera e informazioni.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Angelica Maritan: Professionalmente nasco come ingegnere per l’ambiente e il territorio con una specializzazione in ingegneria petrolifera. Nella mia carriera il mio corso di studi mi ha portato a lavorare nelle piattaforme petrolifere del Mare del Nord come field engineer. Dopo questo periodo di permanenza all’estero, sono rientrata in Italia e per dieci anni mi sono occupata di cantieri e gestione immobiliare di grandi complessi. Grazie alla passione della mia famiglia per l’arte, fin da piccola mi sono trovata a frequentare spesso musei, gallerie ed eventi artistici che hanno fatto crescere in me una naturale propensione per il settore. In età adulta mi sono resa conto di quanto il mercato dell’arte per molti versi non si potesse considerare al passo coi tempi, sebbene un numero sempre maggiore di persone volesse approcciarlo. Questo mi ha portato a voler trovare una soluzione a uno dei problemi più diffusi in questo settore. Proprio durante un pranzo conviviale l’idea è letteralmente uscita dalla mia bocca ed è rimasta un chiodo fisso fino al momento in cui sono riuscita a realizzarla.

Come innova SpeakART?

Angelica Maritan: La vera innovazione che porta SpeakART è la velocità e l’economicità del metodo di confronto e di acquisizione delle impronte digitali delle opere d’arte. Rendiamo più facile e sicuro il lavoro di molti professionisti e addetti al settore.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Angelica Maritan: La pandemia ha colpito duramente tutto il settore, immediatamente quello dei musei e a seguire quello di assicurazioni, intermediari e professionisti. Le gallerie e il mercato, pur avendo rallentato, hanno trovato l’alternativa nell’e-commerce.

Da subito ci siamo resi conto che sarebbe arrivato un duro colpo a seguito del COVID-19 per le aziende come la nostra. In questi momenti di crisi devi scegliere un estremo: o fermarti o spingere sull’acceleratore. Noi abbiamo preferito continuare a investire, sebbene con grossi sacrifici, perchè crediamo in quello che facciamo e vogliamo mantenere il nostro vantaggio competitivo tecnologico. Durante il periodo di lockdown, abbiamo implementato il software e progettato il piano d’azione per l’anno prossimo, consci comunque di aver “perso” almeno nove mesi del nostro lavoro precedente all’emergenza.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Angelica Maritan: Sì, come ogni azienda che sta cercando di entrare nel mercato: in fondo siamo ancora una start up, perciò ogni decisione diventa cruciale. Come lezione possiamo dire che c’è molta poca attenzione verso il settore culturale negli investimenti sia pubblici che privati. Un’altra lezione appresa è che la resilienza è una delle doti necessarie nel mondo del lavoro di oggi.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e la SpeakART nel futuro?

Angelica Maritan: Col sorriso, perché penso che la stessa situazione cambi radicalmente se affrontata con lo spirito giusto. È importante che lo stress non venga comunicato alle persone con cui si lavora, rischiando di ottenere da un comportamento negativo soltanto delle performance peggiori. Sono una mamma e dunque ho imparato a tenere fuori lo stress sia dalla mia famiglia che dalla porta dell’ufficio. Vedo per SpeakART e per la sua tecnologia un futuro longevo, magari non nella forma a cui avevamo pensato inizialmente ma credo fermamente abbia le potenzialità per diventare uno standard e per migliorare in questo modo la circolazione e la conservazione delle opere d’arte.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Angelica Maritan: I nostri competitor sono tendenzialmente aziende giovani e di cui ho molta stima, per questo sono certa che nel prossimo futuro molti di loro non si chiameranno più competitor ma partner. Alcune sono aziende italiane, alcune svizzere, altre extra-europee. Guardo a loro con interesse, condividendo il lungo percorso che si deve compiere per portare un’idea a diventare un’azienda.

Siamo comunque certi di avere un prodotto potente e che la nostra tecnologia sia il vero segreto per poter primeggiare.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Angelica Maritan: Come ogni periodo di crisi o difficoltà, questa emergenza mi ha insegnato molto: una delle cose più importanti è sicuramente creare un network solido grazie alla propria credibilità e affidabilità. Mi ha insegnato ad adattarmi alla situazione contingente e a valorizzare ancora di più i giovani, che sono la vera risorsa innovativa del mondo del lavoro.

Link Utili:

www.speakart.it

 

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