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INNOVATORI VS COVID-19

Rivoluzione nel mondo degli stage: arriva StageAir

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Anita Da Ros StageAir

Abbiamo intervistato Anita Da Ros, CEO di StageAir, la rivoluzione nel mondo degli stage.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce StageAir? 

Anita Da Ros : StageAir nasce dalla passione per il mondo dell’educazione. L’idea arriva 4 anni fa quando, dopo numerosi stage ed esperienze all’estero, decido di mettermi in proprio e aprire Kiiva International, per aiutare gli altri a fare le stesse esperienze che avevo fatto io. Kiiva, infatti, ha lavorato per quattro anni con numerosi studenti italiani e sviluppa una rete di contatti a livello europeo, gestendo oltre 240 progetti di alternanza scuola-lavoro (oggi PCTO) all’estero.

La passione e l’impatto positivo nella vita personale e lavorativa dei ragazzi con cui ho lavorato mi hanno portata a pensare in grande e a voler supportare sempre più studenti nel fare una scelta più consapevole per il proprio futuro. Così mi viene l’idea di trasformare il lavoro che facevo “manualmente”, per alcune scuole della zona, in StageAir, una piattaforma che favorisce i giovani nell’incontro con le imprese in tutto il mondo, in pochi e velocissimi click

Come innova StageAir? 

Anita Da Ros : L’innovazione in StageAir risiede tanto nell’idea che ne sta alla base quanto negli strumenti che utilizza.

stageair logo finale coloriDa un lato, infatti, StageAir è praticamente l’unica piattaforma marketplace al mondo focalizzata esclusivamente sui progetti di stage pre/post-laurea, sui progetti di alternanza scuola-lavoro e sui progetti di formazione per disoccupati che cercano una posizione lavorativa più stabile: su questo si concentra tutta la nostra attività. La piattaforma prevede anche, infatti, l’erogazione di servizi aggiuntivi (come il vitto e l’alloggio), il supporto nell’orientamento al lavoro, il supporto nella redazione del curriculum e tutto ciò che possa servire ad un giovane studente/neolaureato che muove i primi passi nel mondo del lavoro o a chi decide di investire in un’esperienza all’estero per la prima volta.

Dall’altro, invece, grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (che presto verra’ implementata nella piattaforma), la nostra è una piattaforma ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Parliamo di un sistema intelligente che grazie alle attitudini del candidato (soft skills) permette allo studente di trovare l’offerta di stage più pertinente e all’azienda di velocizzare le prime fasi di selezione.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito StageAir e come state affrontando questa crisi?

Anita Da Ros : Come tutte le startup in crescita le difficoltà non sono mancate, sotto tutti i punti di vista. Tuttavia, la cosa che noi riteniamo importante è continuare a credere fermamente nel progetto. Siamo infatti convinti di poter comunque aiutare i giovani a migliorare le proprie prospettive. Anzi, è proprio in momenti come questi che saper creare più opportunità per il loro futuro diventa contemporaneamente una necessità e una sfida. E a noi piacciono le sfide!

Ovviamente, durante questo periodo di maggior incertezza abbiamo rinforzato le proposte di stage virtuali, dando l’opportunità di vivere l’estero senza doversi muovere da casa; ma soprattutto abbiamo approfittato della situazione per riflettere e pianificare meglio le nostre prossime strategie, per essere pronti a ripartire non appena ce ne sarà data opportunità.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Anita Da Ros : Il nostro modello di organizzazione aziendale interna nasce già per essere gestito in modo flessibile e prevalentemente da remoto (in smart working, insomma). Tuttavia, prima dell’emergenza sanitaria avevamo iniziato a prendere in considerazione l’opzione di stabilirci in uno spazio di co-working per far sì che il team potesse lavorare a stretto contatto e in modo più sinergico. Anche perché, diciamocela tutta, l’alchimia e le relazioni che si creano lavorando insieme sono insostituibili, soprattutto per un gruppo di giovani entusiasti come noi. Chiaramente è stata un’idea a cui, per il momento, abbiamo dovuto rinunciare per mettere al primo posto la sicurezza e la serenità di tutti. Contiamo però in un futuro prossimo di poter avanzare anche da questo punto di vista.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e StageAir nel futuro?

Anita Da Ros : Non parlerei di ansia, e forse nemmeno di stress. Abbiamo tutta l’energia e voglia di continuare a dare la possibilità, a tutti, di provare la piattaforma ed iscriversi gratuitamente. Questo per noi è sufficiente fonte di motivazione per continuare sulla nostra strada e porci obiettivi sempre più ambiziosi. Come dicevo prima, siamo un team di giovani che, pur riconoscendo la gravità della situazione, non si fanno abbattere dalle difficoltà che questa emergenza ha o potrà comportare.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Anita Da Ros : Al momento in Italia non c’è una soluzione che combini insieme richieste precise di stage, un’ampia offerta da parte delle aziende e un ampio ventaglio di quelli che noi chiamiamo “servizi aggiuntivi premium” (vitto, alloggio e così via).

Proprio per questo abbiamo deciso di colmare questo gap nel mercato differenziandoci dalle altre startup che lavorano nel settore. Ciò sui cui puntiamo e ciò che ci differenzia è proprio la combinazione tra tre diversi utenti, rispettivamente candidati, aziende e partner internazionali. Questi ultimi, alle quali ci affidiamo proprio per i servizi aggiuntivi, permettono ai nostri utenti (a maggior ragione se giovani o giovanissimi) di intraprendere un’esperienza formativa all’estero senza doversi preoccupare di tutto ciò che comporta la mobilita’ all’estero. Sembrano elementi di contorno, ma chi ha vissuto un’esperienza simile sa quanto invece sia difficile e problematico organizzarsi in questo senso.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

Anita Da Ros : Le sfide che l’emergenza sanitaria ci ha costretto ad affrontare sono state colte da tutto il team come un incentivo a voler continuare a lavorare duramente: come dicevo prima, abbiamo avuto più modo di riflettere, pianificare, ma anche ripensare, stravolgere e comunque crescere. Come immaginiamo sia successo in tutte le aziende, piccole o grandi, questo forte momento di crisi ha permesso anche a noi di capire i nostri limiti, le nostre debolezze e più in generale ci ha dato modo di fermarci a riflettere: e questo non è per forza negativo. Certo, stiamo muovendo i nostri primi passi e una situazione come questa ci ha colti di sorpresa, ma se siamo riusciti a mantenere i nervi saldi ora, le consapevolezze che abbiamo costruito oggi ci renderanno invincibili domani. Un domani che ci auguriamo, ovviamente, sia più roseo e tranquillo.

Il vostro sito Web ?

www.stage-air.com

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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