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INNOVATORI VS COVID-19

Carlo De Matteo ci parla di Myntelligence: Il digital advertising “made simple”

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Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Carlo De Matteo: Benissimo grazie! Con grande cautela e adottando tutte le misure, fino ad oggi non siamo stati toccati dal COVID-19.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Carlo De Matteo: Myntelligence nasce come tutte le imprese da un’intuizione di un uomo. Con Andrea (Pezzi, Fondatore e Chairman di Myntelligence ndr), stavamo cercando un modo per portare valore alle aziende nel nostro settore del media advertising, poiché ci eravamo accorti di come la gestione delle campagne di digital advertising comportasse molta attività manuale e quasi nessuna automazione nei processi oltre a una scarsa capacità di analisi dei big data che venivano prodotti.

Ogni campagna online raggiunge milioni di persone, e ogni contatto è un dato che acquista un significato e un valore specifico per l’azienda per comprendere come i propri consumatori reagiscono alla comunicazione del brand. Era dunque essenziale che questi elementi venissero messi ‘a fattor comune’ per rendere ogni campagna sempre più performante e più efficiente.

Poi i progetti prendono ancora più slancio se vengono messi in discussione. Un po’ come il vento sul fuoco…o si spengono o divampano. Mi ricordo che un giorno andai a mostrare il progetto ad una persona molto quotata nella nostra industry e lui mi prese in giro dicendomi “si l’idea di piattaforma è bella ma io mi aspettavo di non dover fare nulla se non mettere un budget, indicare un obiettivo, schiacciare un pulsante e vedere la macchina che fa tutto da sé”. Era ovviamente una provocazione ma noi l’abbiamo presa così seriamente che l’abbiamo fatta. E ancora ringrazio quella provocazione..

Come innova Myntelligence ?

Carlo De Matteo: Gli ecosistemi tecnologici al servizio del digital advertising migliorano e si perfezionano ogni mese: nuove applicazioni e piattaforme si aggiungono a quelle esistenti, altre diventano più performanti ma allo stesso tempo anche più complesse nella loro gestione. In questo contesto tecnologico e sempre più data-driven diventa essenziale intercettare e interpretare le esigenze delle aziende, aiutandole a semplificare i loro processi di digital advertising con strumenti e piattaforme che rendono le campagne più semplici da gestire e facilmente implementabili.

Per Myntelligence fare innovazione significa non solo offrire al mercato nuovi prodotti e servizi di digital marketing, ma sostenere il cliente nel suo percorso di automazione delle campagne, offrendo una piattaforma in grado di accogliere, aggregare, esporre in modo semplice le informazioni. Per noi la chiave di lettura dell’innovazione si sviluppa su due temi: da una parte l’automazione dei processi di digital advertising che aiuta le aziende ad aumentare la produttività e l’efficienza dei propri team, eliminando passaggi manuali e perdite di tempo e consentendo così alle persone di concentrarsi su attività maggiormente strategiche.

Dall’altra, la nostra piattaforma sfrutta gli algoritmi offerti dall’Intelligenza Artificiale per rendere disponibili grandi quantità di dati che vengono utilizzati per ottimizzare le campagne ottenendo performance che solo un computer in grado di processare milioni di dati al secondo è in grado di fare. Ovviamente tutto nel totale rispetto delle normative in vigore sull’uso dei dati mettendo le aziende al riparo da possibili rischi futuri.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Myntelligence e come state affrontando questa crisi?

Carlo De Matteo: Come molte aziende, anche noi ci siamo organizzati per lavorare in modalità smartworking sentendo l’esigenza, dopo qualche mese, di realizzare una survey tra i nostri collaboratori per capire come stavano vivendo questa esperienza. L’indagine ci ha rivelato come lo smartworking sia stato accolto favorevolmente e, in alcuni casi, abbia anche migliorato la qualità del lavoro. Abbiamo allora definito una nuova modalità chiamata “Smart-Breathing”, che prende spunto proprio dal processo respiratorio dell’uomo.

La fase di ‘ispirazione’ corrisponde al momento in cui ci ritroviamo in azienda (sempre nel rispetto delle norme sanitarie!) circa due o tre volte durante la settimana, per fare attività di gruppo, scambiarci idee, pensare, strutturare il lavoro, etc., una sorta di processo in cui l’azienda ‘inala’ energia. A questa segue la fase di ‘espirazione’ in cui le persone, da casa, sviluppano quanto definito e verificato in ufficio, mettendo a terra idee e attività. Ecco, questo è stato il nostro modo di dare un senso al periodo del lockdown, cercando di non perdere mai la focalizzazione e mantenendo un ritmo costante.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Carlo De Matteo: Fortunatamente non abbiamo dovuto prendere decisioni drammatiche in questo periodo riuscendo ad adattarci con successo ai cambiamenti che la pandemia ha inevitabilmente prodotto. Il Covid-19 ha modificato molti scenari e le misure di distanziamento sociale hanno indirizzato un maggior numero di consumatori verso l’acquisto di prodotti online, velocizzando l’adozione del digitale e accelerando questo processo che sarebbe stato molto più lento a compiersi. Ciò ha avuto come conseguenza la crescita delle piattaforme di e-commerce e l’aumento degli investimenti in adv e comunicazione, spesso sottraendoli all’offline.

Uno degli aspetti che abbiamo maggiormente osservato in questo periodo è che la crisi sanitaria ha prodotto una profonda trasformazione delle abitudini di consumo delle persone, cambiando in modo sostanziale – e forse per sempre – il loro approccio.
Con un numero sempre maggiore di consumatori che si rivolgono al canale online per fare acquisti, il nostro settore potrà offrire grandi opportunità ai brand, aiutandoli a definire strategie convincenti per crescere, mettendo a disposizione strumenti in grado di proporre ai consumatori una customer journey personalizzata.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Myntelligence nel futuro?

Carlo De Matteo: In azienda gestiamo lo stress cercando di affrontare le situazioni più complesse e urgenti con un dialogo aperto e un approccio sempre orientato alla trasparenza e condivisione. Il nostro futuro è ambizioso: puntiamo a far evolvere la nostra tecnologia affinché diventi come una commodities per il mercato del digital advertising. Una smart platform che ogni advertiser darà per scontato di dover avere per gestire il lifecycle della sua strategia media.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Carlo De Matteo: Myntelligence è un’azienda estremamente tecnologica che fornisce agli advertiser una piattaforma – Adding – per gestire in ottica multi-canale tutti gli investimenti media sulle piattaforme di AdTech e MarTech, basandosi su algoritmi di machine-learning per automatizzare e ottimizzare le campagne. Proprio per la portata innovativa della nostra piattaforma non esistono al momento aziende che possiamo considerare come veri e propri competitor, anche se le grandi organizzazioni e i centri media stanno cominciando a guardare con interesse all’applicazione di sistemi di automazione per le campagne di digital advertising. E’ probabile che qualche tech company proverà a fare quello che stiamo facendo noi perché la demand esiste ed è forte.

Link utili:

https://myntelligence.com/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Carlo De Matteo: La paura è un sentimento non sempre positivo ma credo che in questo periodo se le persone nutrissero maggior timore nei confronti del Covid-19, prenderebbero quelle precauzioni necessarie a garantire la sicurezza e la salute di tutti.

 

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