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INNOVATORI VS COVID-19

Innovation Discovery : il CEO Carlo Rivis ci racconta come la sua azienda ha sfruttato il periodo di lockdown

INNOVATION DISCOVERY è il Database mondiale dell’Innovazione Tecnologica

carlo rivis innovation discovery

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19 ?

Carlo Rivis : Grazie dell’interessamento. Fortunatamente la situzione COVID-19 ci ha toccato solo marginalmente senza grosse difficoltà. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci a Toronto quando l’emergenza è partita e al rientro c’era già il Lockdown. Questo ha ridotto al minimo la possibilità di contagio. Inoltre viviamo in un piccolo paesino in cui si sono verificati solo 2 casi su 2000 persone. Fortunatamente abbiamo a pochi passi la montagna e la campagna, questo ci ha permesso di vivere un periodo sereno nonostante la situazione.

Le maggiori difficoltà sono state con la scuola. Sono genitore di 3 figli, 2 dei quali alle elementari. Purtroppo la riposta della scuola all’emergenza è stata quasi del tutto inefficace, comportando non poche difficoltà a noi genitore nella gestione dell’educazione dei figli e nello svolgimento delle lezioni e dei compiti a casa. I nostri figli sono sempre stati felici di andare a scuola e sono sempre stati tra i migliori della classe senza creare mai problemi con i compiti. Ora iniziano a rifiutare i compiti e spesso vivono male la scuola. Il poco supporto avuto e il quasi completo distaccamento delle istituzioni ha generato un problema piuttosto serio. Per settembre ancora non ci sono piani e la preoccupazione è che dovremo essere noi genitori a dover trovare soluzioni per evitare lacune pesanti ai nostri figli.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Innovation Discovery ?

Carlo Rivis : Possiamo dire che nasco imprenditore! Già da piccolo ero pieno di idee e progetti che portavo avanti nella mia vita privata o all’interno di varie associazioni. Finita l’università in informatica applicata al business a 24 anni ho avviato subito la mia prima azienda nel mondo dell’entertainment, la quale è durata per 10 anni, prima che decidessi di chiuderla per dedicarmi ad altro. Ma in parallelo ho sempre continuato a seguire la mia vena progettuale nel settore digitale collaborando con diverse realtà sia come formatore professionista che come project manager di progetti software. Nel 2014 ho aperto una succursale americana e ho vissuto per 2 anni a San Diego (California). Li ho avuto modo di avvicinarmi al mondo delle startup, formandomi in Silicon Valley.

Al mio rientro in Italia ho deciso di chiudere il mio business “old style” e dedicarmi ad Innovation Discovery, una startup innovativa con la mission di promuovere e diffondere l’innovazione tecnologica. Naturalmente ho aperto immediatamente anche la sede americana visto che il mercato di riferimento è USA. Lavorando con l’innovazione ho iniziato ad aiutare altre startup ad innovare e sono stato coinvolto in altri progetti business come Computational Life, con la quale abbiamo creato il Digital Avatar, la copia digitale del corpo umano che permette di fare ricerca medical al computer invece che sugli animali. In questi 2 anni ho girato mezzo mondo, dagli Stati Uniti all’Asia invitato a presentare il progetto ad eventi internazionali e ho creato un network di professionisti internazionali a supporto del business. Dopo aver creato una roadmap chiara al progetto, sono tornato ad occuparmi al 100% di Innovation Discovery che nel frattempo ha fatto grandi passi avanzi nello sviluppo della propria soluzione.

Come innova Innovation Discovery ?

Carlo Rivis : Innovation Discovery promuove e diffonde l’innovazione tecnologica accelerando il technology transfer aziendale. Il goal a lungo termine è di creare un database mondiale dell’innovazione tecnologica dove sia possibile in tempo reale avere accesso a tutte le informazioni legate ad una certa tecnologia, come per esempio: startup, investitori, aziende, esperti, patent, pubblicazioni scientifiche, etc. Al momento online si può trovare la prima versione con le informazioni di base delle innovazioni. L’inserimento di soluzioni innovative è completamente gratuito.

Stiamo inoltre per rilasciare a settembre la prima versione del TECHNOLOGY SEARCH ENGINE, ovvero un motore di ricerca specifico per trovare le tecnologie più adatte ad un certo bisogno. Oggi le aziende investono ingenti capitali ogni anno alla ricerca di soluzioni tecnologiche da introdurre nel proprio processo innovativo. Ma nonostante la grande spesa, meno del 5% delle soluzioni viene adottata dall’impresa. I motivi sono diversi, ma uno fra tutti è l’incontro tra il bisogno dell’azienda (goal) e l’offerta della soluzione tecnologica. Il motore di ricerca progettato permetterà di identificare facilmente tecnologie adatte ai bisogni aziendali e anche di fare una profonda analisi di specifiche soluzioni (molto utile per esempio ad investitori per capire il panorama internazionale di una certa tecnologia o alle startup per capire soluzioni similari di competitors o possibili partners).

Grazie al nostro background fatto di tecnologia e innovazione, aiutiamo altre aziende, startup e non, ad innovare. A progettare soluzioni innovative e a definire roadmap che permettano a tecnologie avanzate di arrivare sul mercato. L’innovazione non segue percorsi ordinari, lo stesso deve fare il suo percorso per arrivare sul mercato, altrimenti si fallisce ancora prima di iniziare.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Carlo Rivis : Devo dire che l’impatto è stato praticamente nullo. Da una parte è vero che alcune attività più consulenziali sono rallentate, ma questo ha permesso di focalizzarsi maggiormente sul progetto digitale e ci ha facilitato la preparazione al lancio e alla progettazione. Infatti, con tutto il mondo in quarantena, è stato più facile raggiungere in videochiamata i Chief Innovation Manager di aziende multinazionali e avere un confronto diretto con loro rispetto ai problemi che vivono quotidianamente nell’innovare e chiedendo anche feedback per la nostra soluzione digitale. La crisi ha aperto la volontà di confronto, accelerando le possibilità di crescita individuale e aziendale.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Carlo Rivis : Il business è fatto di decisioni e problemi. Se non hai problemi o non hai decisioni da prendere .. sei destinato a fallire, perché non ti stai facendo sufficienti domande e qualcuno presto ti surclasserà. Detto questo, un imprenditore digitale dovrebbe essere pronto a problemi di ogni genere e pivot improvvisi del business. Oggi è stato il coronavirus, domani potrebbe essere il nuovo Google o Amazon. Fare impresa oggi vuol dire guardare di continuo all’innovazione ed essere al passo con le scoperte tecnologiche, capendo quando è il momento giusto per integrarle in azienda. Se si ha una mente aperta, attenta e flessibile, non ci sono situazioni difficili che non si possano superare.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Carlo Rivis : Abbiamo sfruttato il tempo in più per focalizzarci. Stiamo divergendo tutte le energie nella finalizzazione e lancio del prodotto, studiando e formandoci sulle strategie di marketing e vendita che ancora non avevamo avuto il tempo di approfondire e parlando con esperti per validare e rafforzare il nostro modello di business. Normalmente le aziende disperdono tante risorse in direzioni diverse, spesso perdendo di vista il punto focale. Durante un’emergenza globale come quella che stiamo vivendo, non ci si può permettere di disperdere risorse. Bisogna avere una direzione chiara in testa e concentrare tutte le energie in quella direzione. Noi abbiamo le idee chiare e una precisa roadmap da seguire. E siamo pronti a modificarla qualora la situazione dovesse avere altre flessioni. Quindi nessuna ansia.. solo tanta carica per quello che sarà!

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Carlo Rivis : Aziende che trattano innovazione ce ne sono diverse e di diversa natura. Sia consulenti di innovazione che database che raccolgono tecnologie. Noi ci stiamo differenziando nel metodo. Non portiamo soluzioni pre-costituite, lavoriamo intorno ai bisogni delle aziende. Nel caso della consulenza per esempio, non offriamo soluzioni, le progettiamo insieme al cliente intorno alle sue reali necessità. Ogni soluzione è unica e customizzata.

Per quanto riguarda i prodotti digitali che stiamo costruendo, sono progettati dall’interno. Sono gli stessi addetti ai lavori che guidano il nostro operato, permettendoci di andare a risolvere i bisogni che spesso i competitor tralasciano o ignorano. E lo facciamo con ampio sguardo all’intero processo di innovazione, non solo al singolo bisogno, per costruire dei tool che si integrino alla perfezione al processo e aiuti a migliorare anche le altre fasi coinvolte.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Carlo Rivis : Una speranza. Che abbia prodotto davvero il cambiamento di cui abbiamo bisogno. L’emergenza ha sottolineato in maniera marcata e violenta tutte le debolezze che la nostra società ha e su cui deve agire immediatamente, come infrastrutture, mondo del lavoro, normative, sanità, sistema economico. Tante soluzioni sono già sul mercato disponibili. Se non qui, all’estero. Non dobbiamo inventare niente di nuovo, ma iniziare ad adottare ciò che è già pronto. Sfruttiamo la crisi per un profondo cambiamento, così da essere preparati per la prossima.

Il vostro sito Web :

www.innovation-discovery.com

 

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