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INNOVATORI VS COVID-19

Chiara Manicardi, Co-founder di MAT3D ci parla della stampa 3D e di come il Covid ha contribuito a farne comprendere i vantaggi di processo

MAT3D sviluppa, produce e commercializza materiali polimerici avanzati per tecnologie di manifattura additiva.

mat3d

Come nasce MAT3D?

Chiara Manicardi : Man mano che le stampanti 3D saranno in grado di stampare di tutto, questa tecnologia entrerà sempre di più nella nostra vita e in molti settori industriali.

Questa citazione del World Economic Forum e molti altri studi sia accademici che privati evidenziano il potenziale della tecnologia della stampa 3D (manifattura additiva) negli anni a venire, portando anche molti spunti di riflessione su quelle che sono le criticità attuali della sua applicazione e in primis la mancanza dei materiali.

Da una ricerca fatta da Covestro (Bayer) il mercato ha solo 30 materiali disponibili per la stampa 3D rispetto agli oltre 3000 per la manifattura tradizionale, e questo solo nel settore delle materie plastiche.

È da questa premessa che nel 2017 è stata fondata MAT3D, spin-off inter-universitaria (Università di Modena e Reggio Emilia e Università di Parma) che sviluppa e produce materiali innovativi avanzati per la fabbricazione additiva e cura la loro applicazione e/o sviluppo nella manifattura tradizionale.

Le competenze del team coprono tutti gli ambiti del processo di produzione e cioè i materiali, la loro formulazione, la fabbricazione additiva e lo scouting tecnologico per la sua applicazione nella manifattura tradizionale.

Come innova MAT3D?

Chiara Manicardi : In febbraio 2020, MAT3D è stata riconosciuta da StartUs Insights come una delle quattro startup al mondo più innovative e disruptive nell’applicazione di Industria 4.0.

www.startus-insights.com/4-top-stereolithography-startups/

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Chiara Manicardi : Durante il lockdown, all’interno del Tecnopolo di Reggio Emilia nel Parco Innovazione Reggiane, abbiamo avviato un “Laboratorio di prototipazione 3D” per sviluppare soluzioni innovative per una gestione ottimale delle criticità di logistica, fornitura, approvvigionamento e fattibilità legate all’emergenza del Corona Virus.

Questo progetto è rivolto al territorio, Istituzioni e imprese, anche al fine di fare comprendere come applicare la stampa 3D nei processi. Le nostre imprese, PMI ma non solo, spesso non hanno ancora pienamente compreso i vantaggi della manifattura additiva: produzione personalizzata,​ people-centric production​, velocità nel time to market, libertà nel design e nella creatività, minor spreco di materiali, risparmio di costi sul processo produttivo, solo per citarne alcuni..

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Chiara Manicardi : I nostri competitors sono i principali produttori al mondo di stampanti 3D a cui presenteremo i nostri prodotti, più performanti dei loro attualmente in commercio.

Le vostre considerazioni finali su questa emergenza?

Chiara Manicardi : Il Covid ha portato alla ribalta la stampa 3D per risolvere le problematiche dell’emergenza, prima fra tutte quella delle mascherine, ma ha anche mostrato come la manifattura additiva possa risolvere le criticità della supply chain (maggiore localizzazione) e la customizzazione della produzione industriale.. Crediamo pertanto che le previsioni pre Covid del Governo americano che indicavano che entro il 2050 metà dei beni sarebbero stati prodotti in manifattura additiva saranno più che confermate. Ce lo dimostra Dubai che ha lanciato il più grosso programma al mondo sulla stampa 3D con l’obiettivo di costruire in 3D il 25% delle abitazioni entro il 2030.

Il vostro sito Web

mat3d.it

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