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Coronavirus, start up individua chi non rispetta i limiti del decreto

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Le applicazioni della start up LogoGrab e del gruppo Ghost Data hanno analizzato 552 mila profili tra l’11 e il 18 marzo per scovare chi non rispettava il divieto di uscire imposto dal decreto #iorestoacasa del Ministro del Consiglio Giuseppe Conte. Il Friuli-Venezia Giulia è risultata la regione più virtuosa (appena l’1% di violazioni), mentre è arrivata ultima la Campania (19% di infrazioni), seguita dalla Lombardia. “Questa ricerca è stata utile per capire dove correggere i comportamenti sbagliati” ha dichiarato il CEO di LogoGrab.

I dati raccolti dalla ricerca

La ricerca effettuata dalla LogoGrab, società con anima italiana e sede in Irlanda, insieme al gruppo di ricerca Ghost Data, ha preso come oggetto di indagine i profili Instagram e le storie pubblicate dagli utenti. Le due società hanno passato in rassegna 552 mila profili, attraverso le immagini e i video pubblicati dall’11 al 18 marzo.

Alla fine della ricerca, è stata pubblica una classifica. Le regioni che più hanno rispettato i limiti imposti dal decreto per arginare l’emergenza coronavirus sono state:

  1. Friuli-Venezia Giulia,
  2. Molise,
  3. Abruzzo,
  4. Valle d’Aosta
  5. Basilicata

Le regioni dove invece sono state registrate più trasgressioni al divieto sono state:

  1. Campania
  2. Lombardia
  3. Sicilia
  4. Lazio
  5. Toscana

Secondo tale ricerca, le violazioni più frequenti riguardano gli assembramenti in aeree urbane (40%), stare in spiaggia o prendere il sole (23%), attività motoria (23%, sommando camminate e sport vari). Quanto ai luoghi, i più affollati sono ovviamente i contesti cittadini (40%), seguiti da spiagge (26,3%), parchi (17,2%), montagna (6,1%) e centri commerciali (4%).

Come nasce la ricerca

Il CEO di LogoGrab, Luca Boschin, ha dichiarato: “Molti amici e conoscenti ci dicevano che vedevano molte persone in giro. Così abbiamo cercato, attraverso la tecnologia, di capire quanto era vero” Grazie alla loro applicazione, è stato possibile conoscere dove le persone si aggregano e per quale motivo. Secondo Boschin, questo sistema potrebbe aiutare a correggere i comportamenti scorretti e a concentrare gli sforzi. La start up adesso sta pensando a nuove ricerche utili per fronteggiare l’emergenza coronavirus. LogoGrab vuole inoltre identificare i problemi legati al commercio e quelli inerenti rifornimento del materiale sanitario.