Connect with us

Automobile

Daniele Tomassucci ci racconta dell’innovazione di Firas nel mondo delle auto d’epoca

Pubblicato

-

Daniele-Tomassucci-Firas

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Daniele Tomassucci: Stiamo bene, grazie. Ci impegniamo a rispettare le regole per superare il prima possibile questa emergenza.
Firas fortunatamente possiede un workflow abbastanza agile, ci permette di lavorare spesso a distanza.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Daniele Tomassucci: Mi chiamo Daniele Tomassucci, ho 34 anni, vivo da sempre a Roma. Ho studiato architettura e design all’università di Valle Giulia ed ho ottenuto un master in Computer grafica a Treviso. Ho iniziato a lavorare nel campo della comunicazione ma ho costruito il mio know-how concentrando sin da subito la mia attenzione sullo sviluppo di soluzioni innovative: progetti di realtà virtuale ed aumentata o installazioni interattive, ad esempio. L’idea di Firas nasce nel 2016 dall’incontro con quello che sarebbe diventato l’altro fondatore, Aureliano Bellincampi, grande appassionato di auto d’epoca. Un pomeriggio, mentre Aureliano mi spiegava la difficoltà nel rintracciare un ricambio importante per la sua Fulvia, ho pensato: “se non si trova potrei riprodurlo in 3D”. Una richiesta semplice, quella di un ricambio d’auto, ma impossibile da esaudire perché fuori produzione e rarissimo sul mercato dell’usato: un problema che riguarda molti appassionati e che condiziona il futuro di migliaia di veicoli storici. In quel periodo infatti stavo sperimentando il 3d scanning in alcuni progetti di conservazione archeologica, e la stampa 3d iniziava a diventare elemento di dibattito tra i “nerd” di molti settori. Da questa semplice intuizione abbiamo iniziato a lavorare sul progetto e a cercare finanziamenti, sbloccati circa due anni dopo.

Abbiamo aperto la sede Firas nel 2018 a Monterotondo: I primi mesi sono stati dedicati all’impianto di un processo di produzione che in un settore del genere non era mai esistito. Qui c’è il nostro team che si occupa della riproduzione in 3D e anche il Punto Firas, un’officina attrezzata dove accogliamo le auto e moto storiche per i restauri più tradizionali. L’obiettivo è offrire agli appassionati un servizio completo di restauro, dalle lavorazioni di meccanica, carrozzeria e tappezzeria alla riproduzione in 3D dei ricambi introvabili del proprio modello. Sul nostro sito è disponibile un catalogo con i pezzi ricreati a scopo sia estetico che funzionale, come pomelli, rostri lavafari, stemmi, guarnizioni o supporti. Attualmente stiamo lavorando alle modanature metalliche di una bellissima Fiat 1100 del ‘47 e alla riproduzione delle componenti dei fari per la fascia delle “youngtimer” (modelli recenti, da poco divenuti storici).

Come innova Firas?

Daniele Tomassucci: I veicoli d’epoca sono pezzi della nostra storia personale, familiare e sociale, ma anche stupende opere di design, testimoniano una cultura dell’eccellenza. Grazie ad un workflow basato sul reverse-engineering e sulle più moderne tecnologie 3D, riproduciamo fedelmente tutti quei ricambi ormai diventati introvabili, garantendo così lunga vita ad ogni vettura storica. La produzione di un ricambio inizia con la scansione del pezzo originale, a cui segue la modellazione 3D e la prototipazione, che può avvenire in modi diversi a seconda dei materiali e della funzione che deve avere il ricambio: ad oggi il ventaglio di materiali e tecniche di stampa è molto vario, dalle stampe a filamento, alla sinterizzazione laser passando per le frese a CNC fino agli stampi. In alcune occasioni dobbiamo inventare e scoprire noi stessi una tecnica nuova o una combinazione di queste per realizzare un preciso ricambio. Nell’ultima fase il pezzo viene poi testato sulla vettura, rifinito artigianalmente e inviato ai clienti in Italia e all’estero. Firas eredita il suo identikit dai paradigmi dell’industria 4.0, per questo appare un po’ come un’anomalia, una catena che collega ambienti di produzione per definizione agli antipodi tra loro: innovazione tecnologica, logiche industriali e artigianato, in una forma ibrida tra fabbrica e società di servizi. In Firas produciamo innovazione a 360°: al suo interno infatti, un laboratorio di ricerca e sviluppo porta avanti programmi indipendenti di sperimentazione di tutte le tecnologie del panorama 4.0, dall’ Internet Of Things all’Intelligenza artificiale, dalla robotica al retrofit elettrico, allo scopo non solo di formulare nuovi concept di servizio da inserire nel panorama delle vetture storiche, ma anche per verificare nuovi possibili mercati in cui apportare varianti pilota del format principale.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Firas e come state affrontando questa crisi?

Daniele Tomassucci: Firas, come la maggior parte delle aziende, ha dovuto chiudere nei mesi del lockdown nazionale. L’artigianato non era una priorità ovviamente, ma durante il periodo di chiusura non siamo stati con le mani in mano: abbiamo portato avanti programmi di ricerca interna ed in molti ci hanno chiesto della possibilità di riprodurre nuovi ricambi, così con la riapertura sono arrivati subito i primi ordini e questo ci ha reso molto grati alla nostra community: dopo una crisi le persone riscoprono le loro passioni più forti di prima e hanno voglia di recuperare il tempo perso. Proprio per mantenere un contatto con la nostra community durante questi mesi così particolari, abbiamo realizzato il primo Raduno Social Firas dedicato alle vetture d’epoca. I follower ci hanno inondati di foto delle loro auto e moto di ogni epoca e il 25 settembre abbiamo ricreato un vero e proprio raduno virtuale aperto a tutti, sulle nostre pagine social. Abbiamo avuto un bellissimo riscontro, in tanti ci hanno ringraziato per aver pensato ad un momento di incontro, seppur a distanza, non scontato date le circostanze.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Daniele Tomassucci: Il lockdown ha ovviamente provocato della preoccupazione per il futuro della nostra attività, non sapendo neanche quanto sarebbe durato. Alcuni nostri restauri sono rimasti in sospeso per molto più tempo del dovuto, le catene di fornitura sono state messe a dura prova. Una volta riaperti abbiamo continuato con la ricerca, con la produzione e la vendita dei nostri ricambi, ma abbiamo dovuto scegliere di non realizzare eventi in presenza e di non partecipare alle fiere di settore per proteggere il nostro team, le nostre famiglie e i clienti. Sicuramente abbiamo imparato quanto sia importante continuare a tenere un contatto con i clienti anche durante questo periodo così particolare e continuiamo a farlo attraverso i nostri social o personalmente al telefono… Anche una semplice passione come quella per le auto d’epoca ci può regalare in questo periodo, a partire da una richiesta, un momento di condivisione.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Firas nel futuro?

Daniele Tomassucci: Non sapere con esattezza come evolverà l’emergenza nei prossimi mesi è sicuramente fonte di stress per tutti noi. Per il momento continuiamo a lavorare in sicurezza, alcuni in smartworking altri in azienda. Cerchiamo di concentrarci particolarmente sulla ricerca di nuove tecniche di riproduzione, così per ripartire dopo la pandemia con un know-how ancora più alto ed essere pronti alle nuove richiesta di ricambi sempre più rari. Aumentare il nostro catalogo è il nostro obiettivo primario al momento.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Daniele Tomassucci: Nella stampa 3D i competitor sono in aumento, ci sono numerosi service di stampa generici che si propongono in questo ramo e anche i privati si dilettano a stampare prototipi di qualsiasi genere nelle mura di casa. Ma Firas è tra le pochissime in europa, se non l’unica in Italia, ad essere specializzata in questo campo.
La maggior parte di queste si dedicano solo ad alcuni tipi di ricambi, mentre noi siamo in grado, con l’unica variabile del costo e del tempo, di riprodurre ogni tipologia di oggetto studiando le soluzioni migliori di volta in volta e avvalendoci di un network di professionisti e consulenti specializzati sempre in crescita.

Link utili:

Sito: www.firasricambi.it
Facebook: @fabbricaitalianaricambiautostoriche
Instagram: @firasricambi

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Daniele Tomassucci: Alcune delle auto e moto di cui ci siamo occupati sono così antiche da aver visto trascorrere quasi un secolo di storia: guerre mondiali, crisi economiche, scandali politici… Ora possono aggiungere alla lista anche una pandemia mondiale. Questi momenti difficili fanno quindi parte della loro storia e ne fanno aumentare il loro valore. Questa pandemia è un evento unico anche per noi, che ha segnato per sempre le nostre vite e abitudini, ci ha fatto riscoprire tanti valori e libertà che davamo per scontate. Per ora non è ancora tornata quella serenità e normalità con cui ci si poteva dedicare alla propria passione e al proprio lavoro, spero che con la primavera potremo tirare tutti un sospiro di sollievo.

 

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter


Informazione pubblicitaria

Top of the month