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Informatica

aulab… sopravvive chi innova

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Davide Neve AULAB

Intervista a Davide Neve, co-founder di Aulab.

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Davide Neve : Fortunatamente per il momento in famiglia, anche allargata, stiamo tutti bene e non siamo venuti a contatto con il virus.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce aulab?

Davide Neve : Da sempre appassionato di comunicazione e innovazione, dopo la laurea in Economia Aziendale, comincio a lavorare in FedEx nel marketing e nel mentre frequento la prima Startup School in Italia e successivamente il Master di Specializzazione in Marketing e Comunicazione Digitale del Sole24Ore. Realizzo così un progetto basato sull’importanza delle skill di ognuno di noi, Skillbros appunto, i fratelli di skill.

Tornato a Bari e forte dell’esperienza accumulata, mi sono da subito messo all’opera avviando progetti di collaborazione tra licei e università e fondando la società Aulab, vincitrice del bando Valore Assoluto e del Digithon. La mission è quella di rilanciare il paese partendo dagli studenti delle scuole superiori e supportando la successiva formazione in un target 19-35.

Oggi Aulab è la Coding Factory dedicata al mondo della programmazione. La società è attiva nella formazione di Sviluppatori Full Stack attraverso un coding bootcamp di 3 mesi che si svolge sia in aula sia online tramite un portale e-learning. Aulab opera inoltre nell’ideazione, progettazione, sviluppo e commercializzazione di siti web, piattaforme informatiche e di applicazioni software. La totalità dei processi viene gestita attraverso la metodologia AGILE e in particolare utilizzando il processo di sviluppo incrementale SCRUM.

Aulab porta avanti una visione ben precisa: studenti, universitari e programmatori che vogliono riqualificarsi trovano nell’Hackademy un percorso di formazione efficace e con una rapida curva di apprendimento che permette in poco tempo di professionalizzarsi come web developer.

Come innova aulab ?

Davide Neve : La nostra azienda ha innovato il proprio processo di fruizione delle lezioni, passando da Live ad Ibrido a totalmente Online. Gli studenti Hackademy e il team di Aulab sono da sempre abituati a lavorare in modo Agile, utilizzando il framework Scrum. “Rispondere al cambiamento, più che seguire un piano”: non a caso è questo uno dei valori su cui si basa il Manifesto Agile. I cambiamenti a volte sono necessari e anziché di cercare di evitarli dovremmo essere pronti a gestirli. Di certo non avremmo mai pensato che tutto questo sforzo sarebbe servito un giorno ad affrontare un momento del genere, ma abbiamo lavorato duramente per evolvere il nostro modo di fare didattica e permettere a tutti i nostri corsisti di formarsi con il massimo comfort.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito aulab e come state affrontando questa crisi?

Davide Neve : Forse in questo articolo sul nostro blog è spiegato tutto per il meglio (https://aulab.it/notizia/158/sopravvive-chi-innova-aulab-hackademy-online). Il settore dei corsi dal vivo è stato impattato in particolar modo, come quello degli eventi. La nostra “fortuna” è stata aver innovato l’offerta dei nostri corsi anche in modalità ibrida e online. Questo ci ha permesso nel bel mezzo della pandemia di “trasferire” online tutti i nostri studenti. Alla fine il COVID-19, ha rappresentato un cambio di passo per la nostra azienda, giusto per fornire qualche numero in un solo mese dal 10 settembre al 10 ottobre 2020 siamo stati in grado di accogliere iscritti ai nostri corsi, pari all’intero anno 2019.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Davide Neve : Diciamo che fortunatamente le decisioni difficili le abbiamo prese prima che un qualcosa di totalmente inaspettato come questo Virus ci potesse colpire. Siamo così stati in grado di fronteggiare questo Tsunami e anzi il rapido cambiamento ci ha permesso di “surfarlo”. Abbiamo inoltre potenziato la nostra struttura e creato una piccola software house interna con la quale sviluppiamo progetti innovativi, tra i quali “Telemachus” (https://business.esa.int/projects/telemachus) progetto cofinanziato dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) finalizzato alla gestione e monitoraggio del potenziale paziente COVID da parte dei medici di base, limitando l’accesso degli stessi negli ospedali evitando così il sovraffollamento.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e aulab nel futuro?

Davide Neve : Consideriamo questa “emergenza” al pari di tante altre emergenze quotidiane con le quali una “startup” deve cimentarsi. Come team e struttura interna ci atteniamo ai protocolli e vari DPCM che sistematicamente vengono comunicati. Come azienda siamo già nel futuro e stiamo innovando le modalità di fare formazione, attraverso dei mini corsi che in tempo molto rapido ti permettono di acquisire delle competenze spendibili direttamente nel mondo del lavoro. Da poco è entrata anche Google in questo tipo di mercato e questo è un segnale più che confortante

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Davide Neve : I nostri competitor sono le aziende di formazione verticali sullo sviluppo web. Il nostro vantaggio competitivo più diretto è aver strutturato un modello di scalabilità interna che ci permette di creare classi in simultanea reperendo docenti direttamente dal nostro corso di formazione Hackademy: https://aulab.it/corsi. Abbiamo creato un circolo virtuoso che passa dalla formazione attraverso i nostri corsi, fino alla selezione degli studenti prima come tutor e poi come docenti. Alcuni di essi poi vengono internalizzati nella nostra software house.

Il vostro sito Web  ?

Davide Neve : https://aulab.it/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Davide Neve : Che ha già rotto abbastanza le scatole si può dire? Ah no?

Scherzi a parte è un ciclo di vita molto particolare quello che stiamo vivendo, davvero assimilabile ad un contesto di guerra, che però ci vede tutti indistintamente nel mondo coinvolti e può darci una chance di cooperazione globale per sconfiggere questo vero Millennium Bug anzi Virus…

 

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