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INNOVATORI VS COVID-19

Debora Russi di PARCfor : la start up che si prende cura della salute muscolare di chi lavora

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Debora Russi PARCfor

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Debora Russi : Io e la mia famiglia stiamo bene, nonostante il Covid 19 abbia picchiato duro qui nella bergamasca.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce PARCfor?

Debora Russi : Mi chiamo Debora Russi, da 20 anni sono consulente e formatrice per la salute muscolo scheletrica nei contesti di lavoro.

Due anni fa ho ideato la più piccola palestra mobile per i disturbi muscolo scheletrico al lavoro, ottenendo il brevetto di invenzione industriale.

Ho aperto una start up nel marzo del 2019 e siamo incubati presso il POINT, polo tecnologico d’impresa della Camera di commercio di Bergamo a Dalmine (BG).

Da dove nasce l’idea? la mia prima vocazione professionale è la fisioterapista, lo faccio per i primi 13 anni della mia vita lavorativa.

In seguito ad una laurea in Scienze della formazione, comincio a lavorare come consulente e formatrice nelle aziende e nei contesto socio sanitari.

La prima esperienza lavorativa, come fisioterapista dedicata a riabilitare corpi acciaccati dalla malattia, e quella successiva come formatrice-consulente aziendale mi hanno fatto incontrare centinaia di persone con disturbi muscolo scheletrici e permesso di cogliere il bisogno di soluzioni efficaci per promuovere la salute muscolare delle persone.

Per questo ho potuto ideare i dispositivi PARC, una sintesi concreta di conoscenze, esperienze e intuizioni maturate in anni di lavoro.

Come innova PARCfor?

Debora Russi : Durante il periodo di lockdown le nostre, seppur iniziali trattative con aziende anche molto prestigiose, si sono arrestate.

Non potevamo rimanere con le mani in mano, in quelle giornate abitate da suoni di ambulanza e notizie sempre più tristi.

In quel periodo lo smartworking cominciava a far emergere i primi effetti fisici, si moltiplicavano gli articoli sui disturbi muscolo scheletrici nuovi o latenti di chi lavorava da casa.

Avevamo ideato la più piccola e completa palestra mobile per la salute muscolare dei lavoratori dell’industria, ci siamo concentrati sul nostro know-how per inventare un attrezzo “agile” per il benessere di chi lavora in ufficio e in smart working.

PARC Agile è un attrezzo fisioterapico che permette di eseguire in autonomia semplici esercizi per coloro che, lavorando al computer in ufficio o a casa, accumulano tensione muscolare e soffrono di disturbi nella zona del collo, spalle, braccia e schiena.

Si appende comodamente alle porte di casa o alle finestre, occupa pochissimo spazio e non richiede di essere rimosso al termine di ogni utilizzo. Con PARC Agile si possono eseguire più di 20 esercizi diversi.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito PARCfor e come state affrontando questa crisi?

Debora Russi : Come ho detto sopra, avevamo in corso alcune trattative con aziende metalmeccaniche importanti interessate ai nostri dispositivi, trattative che sono rimaste sospese e che ora devono fare i conti con una priorizzazione degli investimenti differente da quella esistenze prima del COVID.

Come stiamo affrontando la crisi:

– abbiamo ideato un nuovo prodotto, sulla base di nuove esigenze derivanti dallo smartworking (PARC Agile)

– abbiamo dato in comodato d’uso in nostri due dispositivi più rappresentativi, quello per l’industria PARC 510 e quello per le RSA PARC 360 rispettivamente a Vileda per il PARC 510 e RSA Darfo Boario per il 360

Non potendo vendere abbiamo convertito questo periodo in un tempo per la validazione sul campo: far sperimentare gratuitamente i nostri dispositivi in cambio di suggerimenti di miglioramento, feedback di miglioramento del benessere muscolare etc.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Debora Russi : Le decisioni più difficili è stato un riassetto societario; l’incertezza derivante dal Covid 19 ha messo in evidenza mindset differenti tra i soci fondatori e livelli diversi di adesione e coinvolgimento nel progetto.

È stato necessario affrontare anche la scissione societaria e riemergere più convinti e fiduciosi di prima.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Debora Russi : Purtroppo o per fortuna non ci sembra di aver dei competitor, gli svantaggi sono di non avere una fonte di ispirazione e di esortazione ad essere migliori, di non avere bisogni e mercati già definiti, di non avere l’adrenalina tipica di chi non corre da solo.

I vantaggi sono quelli di aprire una strada nuova e di creare un mercato targhettizzato e fidelizzato e di essere aperti a qualsiasi cambiamento o innovazione.

Il vostro sito Web ?

www.parcfor.com

 

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