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Edoardo Vallebella, CEO e Co-Founder di Stip: La crescita dell’importanza del customer service digitale

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Come sta lei e la sua famiglia?

Edoardo Valebella: Fortunatamente, tutte le persone a me care stanno bene, nonostante siamo tutti piuttosto sofferenti per il momento e la situazione che tutti stanno vivendo. Io stesso ho contratto il virus diversi mesi fa, durante la cosiddetta “prima ondata”, ma non ho avuto sintomi gravi e non ho contagiato nessuno, avendo preso tutte le precauzioni necessarie.

Ci parli della sua carriera e e della sua idea imprenditoriale.

Edoardo Valebella: Ho 26 anni e sono sempre stato appassionato dell’universo startup. Ho iniziando lavorando nella gestione dell’acceleratore d’impresa TIM WCAP, e successivamente come mentor di Lazio Innova. Stip, la startup di cui sono co-founder insieme a due ragazzi miei coetanei, è nata nel 2017. Nel 2019 Stip è stata accelerata da LVenture Group e successivamente da Berkeley SkyDeck, uno dei top 3 acceleratori della Silicon Valley. Ho conosciuto Fabrizio e Amir, i miei co-founder, durante Innovaction LAB, che nel 2015 era il più importante corso di formazione imprenditoriale in Italia. Comprendendo la rilevanza che il settore del customer service stesse acquisendo nel panorama internazionale, abbiamo subito pensato di lavorare insieme ad una soluzione che potesse snellire e migliorare la comunicazione dei clienti con le aziende, inizialmente con un focus più customer-oriented e poi sviluppando (e migliorando) l’idea in ottica più B2B, arrivando al prodotto attuale, che abbiamo costruito negli anni, anche con l’aiuto del nostro team.

Come innova Stip?

Edoardo Valebella: Stip è un progetto fortemente innovativo da una parte sotto il profilo tecnologico e dall’altra perché colma un gap di mercato, non essendoci, ad oggi, soluzioni completamente assimilabili. La nostra tecnologia, realizzata grazie al talento del nostro team tecnico – composto da PhD, esperti di Big Data, UX, backend e frontend developer – è un’Intelligenza Artificiale su tre livelli, che consente alle aziende di: rendere i loro team di customer service il 300% più efficienti, risparmiare il 67% su tutte le attività legate al customer care e ridurre del 70% i tempi di risposta al cliente, migliorando l’immagine percepita dell’azienda e la customer satisfaction.

In che modo il COVID-19 ha colpito Stip?

Edoardo Valebella: Chiaramente, il COVID-19 ha avuto un impatto sul nostro lavoro, come lo ha avuto sulle nostre vite e sulle dinamiche interne della startup, dei suoi investitori e dei suoi clienti. Trattandosi di un B2B piuttosto trasversale, ci interfacciamo con aziende di varie dimensioni e in vari settori. Alcune hanno sofferto molto più di altre e, inevitabilmente, questo ha avuto ripercussioni. Bisogna però ammettere che il settore nel quale operiamo non è certamente tra quelli colpiti dalla crisi, anzi. Lavoriamo nel digital, e il COVID-19 in un certo senso ha avuto un impatto positivo sul business. Anche noi, come tutti, abbiamo dovuto scontrarci con la nuova realtà che si sta configurando, trovandoci a sacrificarci ed a chiedere sacrifici al nostro team. Stiamo comunque affrontando questo momento al meglio, potendo contare sulla collaborazione dei nostri ragazzi e speriamo in un futuro migliore per tutti.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Edoardo Valebella: “Mettere in pausa” l’espansione in America è stata la decisione più difficile da prendere in questo periodo, ma ci è sembrato giusto farlo. Abbiamo preferito essere tutti in Italia, insieme. Questa decisione ci ha permesso da un lato di capire quanto sia importante avere un team motivato che sostenga la startup credendo fortemente nel progetto e dall’altro, sotto il profilo business, ci ha confermato l’importanza e la forte crescita del settore su cui abbiamo deciso di costruire la nostra attività: il customer service. Il distanziamento sociale, il lockdown e tutte le misure prese per il contenimento del virus, hanno accresciuto l’importanza della comunicazione attraverso i canali digitali tra aziende, organizzazioni, organi politici e amministrativi e cittadini (o clienti). Speriamo di poter mettere la nostra tecnologia a disposizione delle Regioni o di qualsiasi organo (statale e non) che abbia necessità di rendere più fluide, snelle e rapide le comunicazioni con i cittadini che ne abbiano bisogno.

Come gestite lo stress di questo periodo e come vi proiettate nel futuro?

Edoardo Valebella: Tirando le somme, siamo piuttosto ottimisti. Stip si sta ritagliando uno spazio importante in Italia e speriamo, grazie anche a Berkeley SkyDeck, di poter ottenere risultati anche a livello internazionale. Indipendentemente dalle evoluzioni internazionali della nostra startup e dal fatto che continueremo a lavorare duramente per offrire alle aziende il nostro miglior prodotto, speriamo anche di poter mettere la nostra tecnologia e le nostre conoscenze al servizio dei cittadini e degli organi amministrativi e sanitari e di poter essere di supporto in un periodo tanto complesso.

Chi sono i vostri competitor?

Edoardo Valebella: Abbiamo lavorato molto per trasformare quelli che erano nostri competitor – le grandi aziende di CRM – in nostri partner. Oggi riusciamo a lavorare integrandoci senza sforzi con tutte le soluzioni presenti sul mercato. Ad un livello puramente concettuale, competitor di Stip potrebbero essere considerati i chatbot, data quella che è la percezione dell’IA applicata al customer service. Ma questo parallelismo non è esatto: Stip crede fortemente nell’interazione umana nel customer service fatto da persone e per questo non lavora per eliminare questa parte fondamentale del processo, ma per renderla estremamente più efficiente e produttiva.

Link Utili:

https://stip.io/

http://bit.ly/StipPitch

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