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INNOVATORI VS COVID-19

Distillato Analcolico? Un MeMento!

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Eugenio Muraro MeMento
Intervista a Eugenio Muraro, Founder & CEO di MeMento, un drink analcolico che si ottiene attraverso la distillazione in ambiente acquoso di erbe, fiori, radici e frutti del territorio e che richiama i sapori del Mediterraneo ponendosi come alternativa naturale ai classici distillati alcolici. 

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Eugenio Muraro : Per fortuna bene in questo momento anche se purtroppo la situazione sta peggiorando nuovamente.

Mia moglie è un medico dell’ospedale Niguarda di Milano e abbiamo passato alcuni mesi davvero pesanti e purtroppo ne avremo ancora.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce MeMento?

Eugenio Muraro è un ingegnere quarantenne fiorentino che, dopo aver maturato esperienze lavorative nel settore meccanico e delle energie rinnovabili, decide di partecipare all’Executive MBA 2015-2017 del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business.

Il programma del Master prevede, al termine, la presentazione di un Project Work: Eugenio – che durante gli anni dell’Universita’ aveva frequentato un corso A.I.B.E.S. per barman professionista – presenta il business plan MeMento, un progetto focalizzato sulla tradizione e sullo sviluppo di un prodotto che si differenzia radicalmente da quanto proposto dagli altri colleghi, piu’ rivolti a tematiche tecnologiche ed informatiche.

MeMento viene premiato dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business nel luglio 2017 come miglior progetto del suo corso.

E, successivamente, da business plan diventa una start-up innovativa.

L’idea e’ nata dalla lettura di una ristampa di un Ricettario Fiorentino che ho trovato nella biblioteca di famiglia e che mi ha fatto capire la potenzialita’ di trasformare antichi rimedi in piaceri naturali contemporanei” dichiara Muraro.

Il Ricettario Fiorentino e’ l’antico libro pubblicato dal Collegio dei Medici e degli Speziali di Firenze nel 1498, da sempre punto di riferimento nella preparazione dei medicamenti.

Una parte di esso e’ dedicato ai modi di distillare e agli strumenti da utilizzare.

Dall’ispirazione, Eugenio ha iniziato a studiare l’arte della distillazione e la sua attenzione e’ stata catturata dalle acque aromatiche: profumate e gradevolissime al palato, piu’ leggere degli oli essenziali, di cui conservano le qualita’.

Come innova MeMento?

“L’innovazione di MeMento e’ nell’utilizzo di queste miscele aromatiche: selezionate e combinate con sapienza diventano un’ottima bevanda e una base per cocktail, sia analcolici che alcolici” continua Muraro.

E conclude: “L’obiettivo principale di questo progetto e’ quello di dare piacere attraverso il ‘bere sano’, usando elementi naturali per raggiungere un’esperienza complessa.

Con MeMento, desidero, percio’, promuovere uno stile corretto di alimentazione, in armonia e nel rispetto della natura nobilitando i profumi e i sapori della nostra memoria in una bottiglia dal design unico”

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito MeMento e come state affrontando questa crisi?

Eugenio Muraro : Lavorando con i locali da cocktail bar, hotel, ristoranti e nel mercato on-trade siamo stati duramente colpiti dal COVID-19 in quanto i consumi si sono fortemente ridotti.

La situazione è ed è stata generalizzata in tutto il mondo e anche se abbiamo diversi importatori all’estero in vari continenti questo le nostre vendite sono rallentate.

Da parte nostra affrontiamo la crisi elevando i nostri standard e proponendo nuove opportunità di consumo e canale di vendita.

Abbiamo ottenuto la certificazione VEGAN, abbiamo lavorato con i nostri fornitori per industrializzare il prodotto e ridurre i costi di produzione, abbiamo continuato a cercare distributori nuovi all’estero e in questo periodo abbiamo concluso degli accordi importanti con Singapore, Usa e Hong Kong.

A breve partirà anche la collaborazione per la commercializzazione di cocktail già totalmente analcolici in Italia e UK da consumare anche a casa e ovviamente abbiamo rafforzato la nostra presenza social e nell’e-commerce

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Eugenio Muraro : La decisione più importante è stata quella di continuare sempre a lavorare e non mollare mai.

Anche se ci sono stati dei mesi in cui le vendite sono state bassissime abbiamo mantenuto sempre il nostro organico operativo al 100% anche durante il lockdown, continuando a cercare nuove opportunità di vendita e progettando attività per la ripartenza.

Questo ci ha premiato con un ritorno commerciale sopratutto durante l’estate e con nuovi partner che con cui ci siamo accordati per l’importazione durante i mesi scorsi.

MeMento ha sempre pagato i fornitori in anticipo in questo periodo rendendosi conto delle difficoltà del periodo.

Abbiamo stretto ancor di più le partnership cercando di andare oltre le logiche economiche aziendali, ma introducendo anche un fattore umano importante.

Noi siamo sul mercato solo dal 2017 e oggi tutti i nostri fornitori sanno che siamo un’azienda affidabile, su cui contare e se abbiamo bisogno di una consegna anticipata, extra-lavoro o supporto di ogni genere sono sempre a nostra disposizione.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e MeMento nel futuro?

Eugenio Muraro : Continuando a credere nel nostro progetto e nelle nostre idee. Mettendoci sempre più passione e cercando di essere un team unito anche oltre il lavoro.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Eugenio Muraro : In Italia non esiste un prodotto simile a MeMento.

Essendo una startup innovativa puntiamo ovviamente sulla unicità rispetto proposte attualmente in commercio, lavoriamo molto inoltre sulla qualità e l’artigianalità degli ingredienti e dei componenti della nostra bottiglia

Il vostro sito Web ?

Eugenio Muraro : www.mementodrink.com

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Eugenio Muraro : Durante i prossimi mesi dobbiamo continuare a lavorare cercando nuove opportunità ed evolvendoci per occupare le nuove nicchie di mercato che sono venute a crearsi.

Questo senza però snaturare la propria visione perché quando l’emergenza sarà finita non sarà possibile tornare indietro rispetto alla percezione aziendale acquisita e che è stata veicolata, mettendo così in pericolo tutto il lavoro fatto negli anni passati.

 

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