Connect with us

INNOVATORI VS COVID-19

“Questa esperienza ci ha azzerato da molti punti di vista”. Intervista a Flavio Ferretti, Ferram Recycling

kokou adzo

Pubblicato

-

flavio ferretti ferram recycling

Answers to the questions of Startup Info, Arch. Flavio Ferretti, CEO of Ferram  Recycling srl, a cleaning process of a material defined as waste in secondary raw material, which holds a process patent in order to enhance the material and put it back on the market in a context of circular economy.

First of all, how are you and your family in this period of COVID-19 emergency?

“All well thank you, we have respected the instructions on quarantine and I must also thank my children who have understood the difficulty of the case, adapting to the restrictions imposed, respecting the times and methods”.

Can you tell us about yourself, your career, how you started this company or how you joined the team?

“I am an architect who in 2004 was a consultant for an Information Technology company. At that time, given the difficulties that the industrial group was experiencing in the processing of magnetic sheet metal (production was closed) we had to diversify and re-employ workers. , then we went to a tire disposal plant that we built. My task shifted to the study of the reuse of materials deriving from the tire, in fact after the shredding process and the separation of the individual materials: canvas, rubber and steel, these materials they were classified with a CER code that is waste.

Il problema era quello di vendere tali materiali, ma essendo rifiuti, avevamo delle difficoltà. Quindi feci uno studio con l’università di Perugia per realizzare un tappetino isolante e fonoassorbente con il granulato di gomma (65% del pneumatico) mentre l’acciaio (25-30 % del pneumatico) doveva essere pulito al 98% (perché contaminato da tela e gomma) per essere rimesso nel mercato come materia prima secondaria. Il mio impegno fu quello di trovare un sistema che consentisse tale attività di pulizia e nello stesso tempo, fosse accettato (una volta pulito) dai miei possibili clienti quindi dovevo trovare una metodologia per superare le prove di ingresso materiale che sono: pulizia, lavorabilità, compattazione e resa.

Nel febbraio del 2016 consegno una richiesta di brevetto industriale di ‘processo di pulizia di un materiale classificato rifiuto in materia prima secondaria’ ed ottengo il riconoscimento nell’agosto del 2018; ho ricercato nel tempo dei soci finanziatori che hanno sposato la mia idea ed abbiamo creato la Ferram Recycling prima come srls che poi si è trasformata in srl con un capitale sociale di 80.000 euro, che ha svolto delle sperimentazioni con Rina Consulting ed Enea per rendere in procedimento di pulizia totalmente green”.

Come innova la vostra azienda?

“La nostra azienda è a tutti gli effetti una start-up che detiene un brevetto ed ha chiesto l’estensione dello stesso per l’Europa e l’America. Si tratta di un attività di economia circolare pura in quanto recupera un materiale che rientra a tutti gli effetti nel circuito della filiera stessa per riprodurre nuovi prodotti con materiali riciclati, seguendo un percorso chiaro di tracciabilità puntuale su: quantità, destinazione e riutilizzo”.

In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“Paradossalmente il COVID-19 ha destato attenzione su certi discorsi come quello dell’economia circolare. Diciamo che c’è un interesse diverso legato forse al fatto che questa esperienza ci ha azzerato da molti punti di vista ed alcuni reputo che siano positivi”.

Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza? E quali sono le lezioni apprese?

“Scelte difficili no, soltanto che ci ha allungato i tempi visto che abbiamo effettuato tutte le sperimentazioni e stiamo in una fase delicata cioè dalla fase di studio alla fase operativa ed autorizzativa”.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Diciamo che l’ansia era legata ad una fase iniziale causata dalla non conoscenza della situazione quindi da una non programmabilità. Per quanto riguarda il futuro lo immagino una sfida da affrontare con la forza e la costanza che mi ha caratterizzato in tutti questi anni di studio fatto in questo settore”.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

“Non abbiamo competitor o meglio aziende che fanno questo tipo di attività e che nello stesso tempo hanno risolto tutti i problemi di ingresso del prodotto. Diciamo che ce ne sono ma fanno attività simili e lavorano poche quantità. La nostra peculiarità e che ci siamo spinti più in profondità, risolvendo punto per punto le difficoltà di accettazione prodotto e pulizia con il brevetto”.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

“I believe that this situation that arose was not known and was not manageable. Having had no other similar events, choices had to be made relatively quickly, groping in the dark. So very difficult to manage. At the same time it made us reflect and report to a model of life that is more strengthened internally, which has given us time to think and preserve our life and our loved ones “.

Your website? 

We created it, but it is under construction: www.ferramrecycling.com

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Newsletter

Top of the month