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INNOVATORI VS COVID-19

Franco Valentini ci racconta di Selea: Sistemi intelligenti di analisi video e lettura targhe

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Come state, lei e la sua famiglia ?

Franco Valentini: In famiglia stiamo fortunatamente tutti bene al momento. Personalmente ho vissuto l’esperienza dell’auto isolamento (a livello precauzionale) da mia moglie, figli, amici e colleghi. Per lavoro ero stato a contatto con una persona che mi aveva comunicato di essere risultata positiva al test rapido. Poi dopo una settimana di auto isolamento, esami più approfonditi hanno rilevato che questa persona era completamente negativa. Quindi la paura è passata, ma quei momenti sono stati abbastanza duri.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Franco Valentini: Ho studiato elettronica e sono sempre stato un progettista di apparecchi elettronici: alias una persona di mentalità prettamente tecnica. Ero giovane, alle prime armi e probabilmente come molti, credevo che sviluppare qualcosa di inedito, di qualità, fosse la via per raggiungere il successo imprenditoriale. Ma ben presto scoprii che è solo una della parti del successo di una azienda, ovvero l’ossatura. Da solo il prodotto è spoglio.

Metaforicamente parlando è come presenziare a un discorso presidenziale su un maestoso palco, di fronte a migliaia di persone importanti, in tuta da ginnastica. Non si fa bella figura e certamente, per chi non vi conosce, non si ispira fiducia. Serve presentarsi con un vestito elegante, fatto a propria misura. In altre parole a quell’ossatura del prodotto serve creare un originale vestito del marketing e della comunicazione. Oggi più che mai, in una società dove, più che le caratteristiche tecniche, sono i video e le immagini (da Instagram a YouTube, per citarne alcuni) a convincere le persone ad acquistarlo.

Come innova Selea?

Franco Valentini: Oggi, non si ha successo innovando solo sul prodotto/servizio, ma innovando contemporaneamente anche sui processi di marketing, commerciali e della comunicazione. Occorre sempre di più fare rete e con questo intendo allacciare rapporti stretti con fornitori, distributori, clienti e a volte anche con concorrenti. Le start-up devono diventare aziende come quelle che producono film come Warner Bros, Metro-Goldwyn-Mayer, Paramount Pictures, Universal Studios eccetera. Aziende componibili, composte da poche persone in gamba, che ingaggiano l’intero staff – di attori, tecnici, truccatori e quanto serve per realizzare quel progetto/film – all’occorrenza,. Una volta terminato il prodotto e la sua promozione, da una realtà fatta da centinaia di persone, ritornano a essere aziende composte da pochi ma essenziali elementi.

La nostra azienda, che opera in un settore altamente competitivo come quello dell’elettronica, con società asiatiche come concorrenti, deve innovare ogni giorno e non fermarsi mai. Innoviamo attraverso l’incremento quotidiano del know-how. Possiamo dire che grazie a un nuovo modo di concepire l’innovazione (descritta nel mio libro “L’ingegnere e il Poeta” edito su amazon.it) sono 4 anni che cresciamo sia in termini di utili che di personale. Quest’anno 2020, quando l’intero comparto del nostro settore ha registrato una flessione media del -10% (alcune anche del -50%) noi abbiamo pareggiato l’anno 2019 che per noi era stato un anno col più alto incremento di fatturato. Credo sia un risultato eccellente data la situazione.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Selea e come state affrontando questa crisi?

Franco Valentini: La nostra è una azienda di produzione elettronica e come tutte le aziende di produzione da febbraio a maggio la produzione si è praticamente fermata e con essa anche le forniture, i servizi, e tutte le altre attività di contorno. Ma da giugno abbiamo ripreso le attività e grazie all’innovazione siamo riusciti a recuperare tutto il terreno perduto. Affrontiamo il prossimo anno con ulteriori innovazioni, non solo nel campo dei prodotti ma soprattutto nel campo della comunicazione e delle attività di marketing puntando ovviamente sempre di più sulla tecnologia digitale, social compresi. Chi non comprende questo aspetto, e non è in grado di intravedere la strada per cambiare, subirà inevitabilmente un declino.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Franco Valentini: Le più difficili decisioni che nel passato abbiamo dovuto prendere erano quelle legate allo sviluppo aziendale, quando a quei tempi non avevamo a disposizione denaro per fare investimenti e le banche o altre fonti di finanziamento non erano facilmente alla portata di mano. Credo sia quello che capita oggi a tutte le aziende che si trovano in difficoltà economiche. Attraverso l’innovazione, e ammettiamolo pure anche un po’ di fortuna, siamo riusciti a saltarci fuori.

La lezione che abbiamo imparato è quella del contadino: i raccolti si vedono solo nel medio lungo periodo dopo la semina. Se non si semina non si raccoglie. Il seme è parafrasando l’innovazione che l’azienda adotta sui diversi processi aziendali: dalla produzione, alla distribuzione, marketing, comunicazione, amministrazione e reparto R&D. Non si può pretendere di seminare in questo preciso istante, che è inverno e fa freddo, implorando Dio che il raccolto cresca in pochi giorni, solo perché ci siamo accorti in ritardo che il granaio è vuoto e siamo rimasti senza pane sotto i denti. L’errore più grosso che ci siamo resi conto di fare è continuare a lavorare giornalmente a testa bassa, guardando continuamente il fatturato, senza mai alzare gli occhi e guardare dove si sta andando, accorgendosi all’improvviso di essere andati a sbattere la testa contro un palo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Selea nel futuro?

Franco Valentini: Cambia la situazione se tu sei pessimista o ottimista sulla questione covid? Non credo proprio. Personalmente incentivo il personale a guardare al virus come una persona, non amica e neppure nemica, ma come un passante che di colpo, senza ragione, si ferma, ti guarda e ti sbatte in faccia i difetti che hai. Puoi pensare che questa persona sia un matto o un cretino, oppure puoi fare un’auto riflessione e pensare che lui vede cose da fuori che tu non riesci a vedere di te stesso e farne tesoro. E’ quello che cerchiamo di fare noi. Il covid ha messo a nudo tutti i problemi nascosti che avevamo e negavamo di avere.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Franco Valentini: Ho già descritto chi sono i nostri competitor e per superarli esiste un solo modo: avere più know-how di loro. Quest’ultimo o lo si acquista (pagando) da persone esterne oppure lo si acquisisce internamente studiando, che è il metodo più impegnativo ma anche il meno costoso. Leggo un sacco di libri sugli argomenti più diversi (che riguardano ovviamente il business). Mi confronto con i dipendenti, ascoltando il loro punto di vista e invito loro a fare altrettanto. Creo team e non dipendenti. Stimolo la creatività, il confronto e non lo scontro. I dipendenti sono una grande risorsa. Hanno un cervello e se moltiplichi per il numero di persone che hai in azienda, l’intero cervello che possiede la tua azienda è decisamente più grande del tuo, anche se ti ritieni di essere il capo e il più intelligente. Valorizza ciò che hai. Casomai scegli bene quando li assumi. Scegli coloro che vogliono crescere e non quelli che fanno esattamente quello che gli dici tu.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Franco Valentini: Impariamo dai contadini. Seminiamo e curiamo il raccolto seguendolo giornalmente. IL covid è un virus, esattamente come tanti di quelli che i contadini combattono ogni anno per evitare che le piante si ammalino e il raccolto vada in fumo. Diversificate il raccolto. Se pagano di più il frumento del granoturco, non fossilizzatevi solo sui guadagni. Cercate di guardare oltre e capire per quale dei due raccolti il vostro terreno è più fertile. Se pensate che il raccolto bio sarà sempre più richiesto, iniziate a innovate in questo settore e createvi una vostra identità. In altre parole non siate come tutti gli altri che seguono la moda e si vestono allo stesso modo. Siate unicamente voi stessi: unici e diversi dagli altri. Create la vostra identità. Solo così vi noteranno.

Link utili:

www.selea.com

 

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