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Immobiliare

Freedhome : una Startup nata in tempo di Covid che rivoluziona il concetto di locazione

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Intervista a Luigi Visconti di Freedhome. 

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Luigi Visconti : Bene, grazie. Non è scontato dirlo di questi tempi ma siamo in buona forma e riusciti a riorganizzarci al meglio considerando il contesto. Ci sono anche buone notizie all’orizzonte sul vaccino e questo rassicura molto sulle prospettive.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Luigi Visconti : La mia carriera è nell’Investment Banking, ma ho sempre avuto il pallino per l’imprenditoria digitale: fin dagli albori del web ho sviluppato e gestito marketplace e operavo come broker online nel commercio internazionale. L’immobiliare poi, mi ha sempre affascinato, ma nessuna delle mie iniziative si era prima collocata in tale spazio. Tutto è stato molto casuale. Cinque anni fa mi sono trasferito a Londra per lavoro e ho affidato la mia casa a Milano a un Property Manager. Sono rimasto molto colpito da subito: ricevevo ogni mese la rendita del mio immobile senza muovere un dito, e avevo eliminato il rischio di insolvenza. Allora ho pensato: perché tutto ciò non è mainstream? Come sarebbe più semplice se il mercato della locazione fosse liquido e gli immobili assimilati ad asset finanziari, meno esposti alla volatilità dei mercati (e quindi più sicuri) e affittare casa si traducesse nella sola scelta del Property Manager più adatto che gestisce tutto e ottimizza il rendimento. Dopo aver studiato per mesi il settore degli affitti e del property management, ho scoperto che, si, tutto ciò era possibile. Ed è un mercato che vale globalmente miliardi di Euro e continua a crescere molto rapidamente. Quindi ho deciso di creare FreedHome, per rivoluzionare il settore delle locazioni e rendere l’Instant Renting una realtà.

Come innova FreedHome?

Luigi Visconti : Tramite l’Intelligenza Artificiale sviluppata dalla Piattaforma, FreedHome permette gratuitamente di comparare le offerte di affitto formulate da Property Manager certificati su uno specifico immobile e selezionarne la migliore. Così il Proprietario può affittare in poco tempo, ottimizzando la rendita, senza rischio di insolvenza e senza muovere un dito. Il Proprietario riceve la rendita, sicura, e il Property Manager si occupa di tutto il resto. Per i Property Manager FreedHome rappresenta un sistema inedito e innovativo per generare lead di qualità, verificati e già selezionati in base alle proprie preferenze. Inoltre è uno strumento di marketing digitale “a consumo” e non ha costi fissi o di abbonamento, come altre piattaforme: il Property Manager riceve gratis le richieste dei Proprietari e solo se interessato al lead utilizza i Crediti per comprarne i contatti, che sono sempre verificati.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Luigi Visconti : Ironia della sorte, FreedHome è stata lanciata proprio durante la pandemia e, nonostante ciò, i risultati ad oggi sono sorprendenti. Abbiamo più di 400 Property Manager attivi sulla piattaforma e raccolto migliaia di richieste di proprietari. Il nostro modello di business non risente degli impatti del Covid-19 sull’economia, poiché è basato sul volume dei lead (contatti) scambiati sulla piattaforma e non dipende dal prezzo degli affitti o dal valore degli immobili. Anzi, stiamo vivendo una fase dove molti immobili vengono riallocati su diverse tipologie di affitto, per esempio molte proprietà a reddito con gli affitti brevi sono ora state ridestinate al medio o lungo termine. Ciò aumenta il dinamismo e il numero di richieste dei proprietari sulla piattaforma così come la ricerca, da parte dei Property Manager, di soluzioni innovative per integrare il loro portafoglio con nuove proprietà e nuovi clienti. Questo è uno dei motivi per cui registriamo tassi di crescita molto elevati negli ultimi mesi.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Luigi Visconti : C’è stata sicuramente in azienda una forte riflessione su come cercare di posizionarsi al meglio nel mutato contesto e cogliere tutti gli spunti possibili per un ulteriore miglioramento. Per fortuna, non abbiamo dovuto prendere nessuna decisione a impatto sulla vita professionale o personale del nostro team. La struttura operativa dell’azienda è già di per sé già snella e resiliente e l’emergenza Covid ci ha spinto a rinsaldare ulteriormente questo principio. Ciò ci permette di affrontare tutte le fasi di downturn del ciclo economico senza dover sostanzialmente riadattare i costi di struttura e arrivando a prendere decisioni difficili, ovvero quelle che hanno impatto sulla vita dei nostri collaboratori.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e FreedHome nel futuro?

Luigi Visconti : La parola d’ordine è Zen. Ho imparato con il tempo che i migliori successi nel business possono essere raggiunti più facilmente mantenendo un approccio lucido, ancora di più con eventi che non possono essere controllati. Sono sicuro che questo periodo ha rafforzato in questo senso le competenze di molti manager ed è un elemento su cui capitalizzare e che tornerà molto utile nella fase di ripresa. Abbiamo la missione di semplificare una volta per tutte la locazione e la strada per farlo non è di certo univoca. L’importante è essere adattivi e capire subito quando è il momento di aggiustare il tiro. Un’azienda, piccola o grande, affronta il contesto competitivo come l’uomo dovrebbe affrontare la sua vita: non c’è una ricetta per viverla ma un approccio giusto per affrontare diverse situazioni e scenari. Vogliamo rendere l’affitto finalmente una cosa semplice e senza rischi.

Finora non è stato così, in particolar modo in l’Italia, dove spesso le dinamiche di settore sono le medesime di decenni fa. FreedHome sarà in breve la prima piattaforma di Instant Renting in Europa, dando la possibilità a chi ha un immobile di trasformarlo, in pochi click, in un guadagno certo e senza pensieri affidandosi all’operatore più adatto per le proprie esigenze. Saremo inoltre un punto di riferimento per la crescita e lo sviluppo dei Property Manager e principale motore per la diffusione del loro servizio a valore aggiunto

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Luigi Visconti : Non abbiamo competitor diretti in Italia. I nostri principali peer operano in UK, USA e Australia e sono realtà che hanno dai 2 ai 5 anni di vita. In Italia ci sono i siti e le vetrine di annunci, ma è un altro servizio rispetto a quello offerto da FreedHome perché il proprietario deve destreggiarsi online tra diversi annunci, parlare con gli inquilini o le agenzie e perde moltissimo tempo. Inoltre, in questo modo non ottimizza la rendita, sconta il rischio di insolvenza degli inquilini e deve comunque occuparsi della gestione della locazione tra gestione degli inquilini, burocrazia, manutenzioni, imprevisti e tutto il resto.

Un’alternativa a FreedHome potrebbe essere quella di andarsi a cercare i Property Manager online o con il passaparola, cercare di verificarne l’attendibilità e professionalità nonché la rendita che prospettano sull’immobile. Un processo poco efficiente e poco trasparente. Oppure, peggio ancora, occuparsi in prima persona della locazione, senza avvalersi di professionisti. Spesso purtroppo, e soprattutto nel nostro Paese, le persone fanno un grosso errore di stima nel dare un valore al proprio tempo e, seguendo il mantra del risparmio, sprecano giorni lavoro su attività che per loro natura dovrebbero essere affidate a esperti di settore, in grado di ottimizzare il tempo e la rendita. Il tentativo di risparmio diventa un mancato guadagno, a volte rilevante. Questo è molto frequente nell’approccio che gli italiani nei confronti della locazione del proprio immobile.

Link utili:

Luigi Visconti : www.FreedHome.co

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Luigi Visconti : Difficilmente dimenticheremo presto il disastro umano e sociale causato dal Covid-19 e l’impatto economico per molti settori, ma sono un’ottimista e penso che con il tempo sapremmo cogliere gli spunti di miglioramento sistemico che questo shock ci ha in qualche modo offerto. Una spinta enorme verso la digitalizzazione, anche per settori molto tradizionali, una maggiore importanza del work-life balance (quello vero, non come puro marketing aziendale), la possibilità di lavorare in modo delocalizzato…e potrebbero essere fatti molti altri esempi. Sono sicuro che la qualità della vita di molti potrà migliorare seguendo questi spunti e proprio l’aver vissuto con più distanza rinvigorirà l’importanza delle relazioni umane, in un mondo dove la tecnologia è al servizio di queste ultime piuttosto che fine a se stessa.

 

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