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INNOVATORI VS COVID-19

Gabriel Scozzaro spiega cos’è Holey: Start-up medica che innova nel campo dell’ortopedia

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Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Gabriel Scozzaro: Per fortuna tutto bene, per ora non abbiamo avuto casi in famiglia.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Gabriel Scozzaro: Nasco a Roma all’inizio degli anni 90 di cui conservo la forte cultura pop anglosassone, legata al mondo dei videogiochi, della musica e del cinema. Mi piacciono gli sport di squadra in particolare pallanuoto e basket, entrambi praticati dall’età di 5 anni. Amo viaggiare e scoprire paesi e culture molto diversi dalla mia da cui cerco di prendere il meglio. La mia carriera accademica si snoda a cavallo tra l’Italia e gli USA, ho frequentato l’Università di Roma Tor Vergata e successivamente ho trascorso un periodo alla Vanderbilt University di Nashville come ricercatore associato.

Nel 2014 ho deciso di rientrare in Italia dove per curiosità e accrescimento personale mi sono avvicinato al mondo dell’imprenditoria attraverso vari percorsi di formazione o seminari. Durante uno di questi percorsi di formazione, dove era prevista la creazione di un progetto imprenditoriale come oggetto principale, proposi, insieme ad altri ragazzi che facevano parte del team e che successivamente sarebbero diventati i miei soci, una prima versione di quella che poi sarebbe diventata Holey.

Quest’idea originalmente mi era già apparsa, ovviamente con vesti anche diverse da quelle odierne, durante il mio periodo negli stati uniti dove utilizzavo la stampante 3D come principale metodo di prototipazione di altri progetti su cui lavoravo in quel periodo. Vista l’enorme curiosità ed anche la forte approvazione da parte della comunità scientifica ortopedica che abbiamo intervistato, per sondare che tipo di risposta avrebbe avuto nel mercato un prodotto che potesse rimpiazzare il tradizionale gesso, io insieme ai miei soci abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura che ha dato origine ad Holey nel giugno 2016, con la costituzione della società in seguito alla vincita di un grant erogato da Regione Lazio per la miglior idea imprenditoriale innovativa di quell’anno.

Come innova Holey?

Gabriel Scozzaro: Holey innova grazie ad un processo di sviluppo prodotto che si basa su metodi di design thinking e lean business modelling che tengono conto, il più possibile, dei bisogni di tutti gli stake holders lungo la catena del valore e di come andranno ad interagire e creare valore per se stessi e per gli altri, con il prodotto innovativo che gli proponiamo. Grazie a questo approccio abbiamo sviluppato quella che oggi è la soluzione tecnologica più innovativa e sofisticata per la realizzazione di tutori ortopedici su misura che possono sia essere impiegati per sostituire il gesso tradizionale in caso di frattura, sia essere impiegati con successo nel trattamento di patologie neurologiche che necessitano di supporto e riabilitazione.

La soluzione che proponiamo è composta da uno scanner 3D che abbiamo brevettato e specificatamente sviluppato per essere utilizzato in ambito ortopedico che acquisisce l’anatomia del paziente in meno di 20 secondi. Quest’informazione tridimensionale viene poi elaborata dal nostro software attraverso innovativi algoritmi di intelligenza artificiale che tenendo conto delle impostazioni inserite dal medico vanno a generare il modello virtuale del tutore che infine potrà essere materialmente fabbricato attraverso una stampante 3D.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Holey e come state affrontando questa crisi?

Gabriel Scozzaro:  Holey essendo un produttore di dispositivi medici ha un codice ATECO che non ha subito restrizioni in nessuna fase di questa epidemia. Nonostante questo, abbiamo fortemente ridotto la presenza in ufficio passando al lavoro in remoto da casa per quasi il 100%. Il passaggio dal punto di vista operativo è stato semplice, fin dalla costituzione abbiamo utilizzato strumenti di project management che ci permettono di tracciare il flusso di lavoro attraverso dashboard e strumenti di comunicazione alternativi alle mail. Inoltre, è sempre stato concesso a tutti i nostri collaboratori almeno 1 giorno a settimana a tutti di lavoro in remoto ed alcuni ruoli addirittura hanno la massima discrezionalità sulla presenza fisica in ufficio. Detto questo, ovviamente dal punto di vista umano ed empatico ritengo che lavorare insieme nello stesso luogo con i propri colleghi e collaboratori sia molto più bello e dia una carica aggiuntiva.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Gabriel Scozzaro: La lezione piu’ importante che abbiamo appreso sicuramente è stata quella di tener conto sempre dell’inaspettato. Avere almeno 3 piani di riserva dietro quello principale e non abbattersi mai. All’interno di una giovane azienda che per sua natura propone sul mercato qualcosa di innovativo e coraggioso avendo a disposizione risorse finite prendere decisioni difficili a tutti i livelli è all’ordine del giorno per cui non credo che ci siano state decisioni più difficili del solito a causa della pandemia.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Holey nel futuro?

Gabriel Scozzaro: Come detto prima, lanciare una startup con un prodotto altamente innovativo ti pone fin da subito davanti a periodi di forte stress e ansia e l’unico modo che usiamo per affrontarla è rimboccandosi le maniche non dandosi per vinti. In un orizzonte temporale di medio-lungo termine i nostri obbiettivi non sono cambiati nonostante la pandemia. Abbiamo accumulato alcuni ritardi che sono fisiologici in questo momento e questo ovviamente ora ci crea dei problemi, ma con il nostro impegno e un pizzico di spregiudicata fortuna sono convinto che possiamo recuperarli e mantenere le aspettative.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Gabriel Scozzaro: I nostri competitor sono altre aziende innovative nate negli ultimi anni che occupano i propri mercati nazionali di riferimento in Europa o USA. La nostra strategia per vincere la competizione prevede semplicemente di offrire, come credo già facciamo, un prodotto altamente innovativo e brevettato dotato delle migliori tecnologie attualmente disponibile e soprattutto che è stato e sarà sempre sviluppato avendo la migliore semplicità d’’uso possibile per l’utente.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Gabriel Scozzaro: Ritengo l’emergenza pandemica per COVID19 il primo sintomo di un malessere più ampio. Il mondo dopo che sconfiggerà questo virus dovrà mettere in discussione molte cose e ridisegnare la nostra società moderna. Il COVID19 è il primo esempio di pandemia globale in conseguenze della forte interconnessione e interdipendenza planetaria con risvolti socio economici importanti.

Link utili:

www.holey.it

 

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