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Consulenza

La pandemia: rischi ed opportunità nel settore delle ricerche di mercato

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Gaetano Buccella IPOTHESI

Intervista a Gaetano Buccella, Amministratore presso IPOTHESI.

Come state, lei e la sua famiglia ?

Gaetano Buccella : Nel quadro generale del periodo, bene!

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce IPOTHESI? 

Gaetano Buccella : Opero da anni nel campo della consulenza direzionale e strategica, studi di marketing, economici, politici e psicosociali,  il tutto declinato nel settore delle ricerche di mercato, indagini di customer satisfaction, sondaggi, analisi e monitoraggi delle performance aziendali, valutazione delle politiche pubbliche, stakeholder engagement, etc.

Qualche anno fa, parlandone con colleghi ed amici, ho deciso di creare una mia realtà imprenditoriale, ritenendo oramai conclusa l’esperienza in qualità di consulente e/o partner di altri istituti di ricerca. IPOTHESI nasce proprio su questa spinta imprenditoriale nel settore della consulenza direzionale, valorizzando tutte le pregresse esperienze, anche dei miei collaboratori abituali, in una logica poggiante sul confronto continuo sia al nostro interno tra le risorse impegnate nei progetti di ricerca sia con i committenti, ai quali chiediamo sempre un approccio proattivo. Dico sempre che i nostri clienti debbono anche “seguire noi”, in un percorso di crescita contestuale.

Come innova IPOTHESI? 

Gaetano Buccella : Nel nostro settore l’innovazione è necessaria, senza di essa sei destinato a soccombere. Per noi innovazione significa, essenzialmente e senza entrate nei dettagli dei singoli interventi, ottimizzare tutti i processi aziendali in chiave di efficienza ed efficacia, quindi ottimizzazione dell’impiego delle risorse, e approccio customer oriented.  E’ quindi fondamentale vedere l’organizzazione interna come un insieme di processi legati l’un con l’altro; in questo senso gli insegnamenti dei miei professori all’Università, soprattutto del prof. Federico Butera, un punto di riferimento insostituibile in materia di organizzazione aziendale, sono fondamentali.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito IPOTHESI e come state affrontando questa crisi?

Gaetano Buccella : La pandemia ha colpito anche il nostro ambito, non mi nascondo certo. D’altra parte, dinanzi ad un crollo simile del PIL non è pensabile che la flessione possa non riguardarti. Detto ciò, la strategia seguita è proprio quella di “innovare” ancor di più, nell’ottica sia di ottimizzare al meglio l’impiego delle risorse, esigenza questa ancora più avvertita in questo periodo, sia di definire l’offerta in maniera consona alla nuova realtà che si sta delineando.

La pandemia, come tutte le pandemie, sta ridisegnando l’assetto produttivo, creando le premesse per un nuovo sistema di valori. Da qui la necessità di “costruire” un nuovo assetto strategico e produttivo, in linea con la realtà in forte trasformazione.

Chi fa ricerche di mercato, come noi, deve essere in grado di cogliere le nuove tendenze, di anticiparle, in modo da creare per i clienti un assetto di “vantaggio competitivo” e quindi opportunità di crescita. Nello specifico, ritengo che metodologie utilizzate sino a pochi mesi fa possano essere oggigiorno meno efficaci.

L’altro tassello fondamentale, appunto, è quello della ricerca e sviluppo. Al nostro interno poniamo una attenzione spasmodica alle nuove metodologie di analisi dei mercati, definendo anche nostri approcci in una logica di intervento “personalizzato”. Su questo ritengo assolutamente necessario un approccio “multidisciplinare” a cui credo da sempre, ancor di più oggi.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Gaetano Buccella : E’ stato necessario seguire nuovi percorsi, intraprendere nuove strategie, rivedere un sistema di relazioni interne stabilizzato da diversi anni. Non sono mancate frizioni, resistenze, come naturale che sia in un processo di forte trasformazione. Un imprenditore però deve essere in grado di fronteggiare questa evoluzione, altrimenti diventa arduo continuare. Probabilmente la pandemia ha anche richiamato l’importanza di pensare non solo al “breve termine” ma anche in una prospettiva più lunga, come giusto che sia.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e IPOTHESI nel futuro?

Gaetano Buccella : Tutti parlano di “resilienza” ma non tutti riescono ad implementarla. Nel nostro caso, proponendola anche ai nostri clienti, abbiamo seguito un percorso orientato fortemente in questa direzione, facendola diventare patrimonio comune di tutti al nostro interno. L’altro tassello, già richiamato prima, è quello di pensare all’azienda in una logica di medio-lungo termine. Credo che questo possa rappresentare lo spartiacque tra coloro che riusciranno a superare questo momento di difficoltà, che purtroppo interesserà, a mio avviso, anche il 2021, dagli altri che al contrario lo subiranno passivamente.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Gaetano Buccella : Sono le aziende che operano nella consulenza direzionale, in specie nell’ambito delle ricerche di mercato, ma anche nell’ambito della formazione manageriale. E’ un settore variegato, che vede l’affacciarsi di nuove realtà e anche di nuovi approcci. Da qui la necessità di investire nell’innovazione, individuando anche soluzioni metodologiche e di business intelligence coerenti con il nuovo quadro.

Il vostro sito Web ?

Gaetano Buccella : Il nostro sito è www.ipothesi.it.  So bene che richiama una impostazione un po’ datata, retró, in tutta sincerità lo trovo ancora attuale e congeniale alle nostre prerogative. Non escludo però che subirà una trasformazione, per la gioia dei miei collaboratori che insistono in questo senso.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

Gaetano Buccella : Che al netto delle difficoltà oggettive, anche molto dure, possa definirsi un nuovo scenario con prospettive nuove, ponendo fine a mercati esausti, generando la premessa per comportamenti virtuosi a tutti i livelli. Le faccio un esempio: pensare che le nostre città possano dedicare maggiore spazio alle piste ciclabili in alternativa agli spostamenti sui mezzi pubblici, costituisce a mio avviso una opportunità importante e un arricchimento dell’intera comunità.

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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