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INNOVATORI VS COVID-19

SeeYouFood: l’unico touchpoint digitale tra il cliente e il locale

Gianni Inguscio See You Food

Abbiamo intervistato Gianni Inguscio di SeeYouFood: l’unico touchpoint digitale tra il cliente e il locale.

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Gianni Inguscio: Molto bene, grazie. Il periodo è stato duro ma per fortuna non abbiamo avuto problemi.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce SeeYouFood?

Gianni Inguscio: Mi sono laureato in ingegneria dell’informazione all’Università del Salento. Dopo 9 anni da lavoratore dipendente ho voluto cambiare rotta.

Mi affascinava il mondo delle startup, ho collaborato con alcune di esse per avere idea di cosa fosse e delle difficoltà interne ed esterne.

Quando mi sono sentito sufficientemente pronto è nata Rubik – Officina Creativa Digitale e conseguentemente SeeYouFood (in collaborazione con 3MLab), il prodotto di punta della startup.

Oggi sono orgoglioso di condividere questo percorso con Roberto, Gianluca, Andrea e tutto il mio team.

Come innova SeeYouFood?

Gianni Inguscio: Parliamo di SeeYouFood.

E’ un motore opportunamente progettato che genera App native per iOS e Android completamente customizzate per chi fa food delivery, take-away, ecc. e per il mondo horeca in generale.

App personalizzate per singoli locali, catene e marketplace del food. Il motore ha avuto una progettazione molto spinta in termini di ingegneria del software ed oggi siamo in grado di generare una nuova App in circa mezz’ora (tempi di approvazione sugli store Apple ed Android esclusi).

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito SeeYouFood e come state affrontando questa crisi?

Gianni Inguscio: Nella difficoltà economica del momento, abbiamo tratto beneficio dalla pandemia.

Il food delivery ha avuto un boost importante e siamo stati travolti dalle richieste e nuove affiliazioni.

Abbiamo fatto del nostro meglio per mettere in mano il nostro strumento ai ristoratori che lo richiedevano in tempi ridotti, lavorando anche 7 giorni su 7.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Gianni Inguscio: La decisione più difficile è stata quella di auto-finanziarci e non aprire ad investimenti esterni. Volevo costruire uno strumento testato, utile e innovativo che avesse già clienti e approvazione del mercato.

Solo ora siamo pronti e alla ricerca di investitori per poter fare un ennesimo salto di qualità.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e SeeYouFood nel futuro?

Gianni Inguscio: Lo stress di dover attivare i nuovi clienti nel più breve tempo possibile facendo gli straordinari. Su questo aspetto, la scalabilità dello strumento ci viene molto in aiuto. In effetti, oggi, la maggior

parte del tempo non lo utilizziamo per le attivazioni, ma per implementare nuove funzionalità, migliorie ed analisi dei dati.

Fondamentali in quello che facciamo. Curiamo molto la comunicazione con i nostri clienti, per noi sono una grande community che si aiuta a vicenda per introdurre migliorie condivise e messe a disposizione di tutti.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Gianni Inguscio: Abbiamo tanti competitor. Da quelli indiretti come i classici colossi del delivery a quelli diretti che realizzano soluzioni come la nostra.

Vogliamo differenziarci innanzitutto con la modalità di pricing che non prevede alcuna commissione sugli ordini ricevuti; e poi con le partnership con altre startup e PMI che offrono servizi a noi complementari. Infine fornendo funzionalità di gamification ed engagement all’interno delle nostre app come le Stories, la “Ruota della fortuna”, le fidelity card digitali, ecc.

Il vostro sito Web ?

www.seeyoufood.com

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Gianni Inguscio: Prima o poi ne usciremo, ma alcuni aspetti della nostra vita saranno profondamente cambiati.

Credo che l’avvento dello smart working, fatto in questo modo così massivo, sia una delle rivoluzioni più importanti dopo l’avvento di internet su larga scala e che può cambiare la geografia del lavoro di molte professionalità.

 

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