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INNOVATORI VS COVID-19

Giovanni Ciferri ci parla di Buddyfit: Allenare i clienti a distanza, ampliando il proprio business

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Giovanni Ciferri Buddyfit

Come state, lei e la sua famiglia?

Giovanni Ciferri: Per fortuna tutto bene, siamo stati tutti sempre molto attenti in questo periodo.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Giovanni Ciferri: Ho un background economico, avendo fatto economia aziendale in triennale nella pubblica e poi la specialistica in marketing all’Università LIUC. Son felice del percorso fatto, che mi ha sicuramente formato come impostazione metodica al lavoro, che è il principale asset che ti lascia l’università. In specialistica ho preferito optare per una business school anziché una tradizionale pubblica perché tutti gli esami erano impostati tramite lavori di gruppo, che nella mia idea mi avrebbero aiutato meglio a sviluppare hard e soft skills utili per il mondo lavorativo.

Io avevo già fatto diverse esperienze di stage che mi erano state utili a crescere e, nel mio tempo libero, leggevo e mi informavo tantissimo sul mondo Tech. La maggior parte delle competenze specifiche che avevo quando ho iniziato a lavorare nel mondo Tech le avevo apprese da sole: il web è pieno di cose utili, andate e studiatele inseguendo i vostri interessi. Ho lavorato alcuni anni tra una startup di mobility, una corporate (esperienza breve per capire che non faceva per me) ed una scaleup in Svizzera, Jobtome, dove in 3 anni ho potuto crescere verticalmente entrando da prima persona non tech e finendo a gestire 15 persone tra marketing e sales.

L’idea di Buddyfit mi è venuta da un’analisi del settore. Il digital fitness era uno dei mercati in più rapida espansione in America ed i prodotti esistenti in Europa erano ancora molto indietro. Volevamo lavorare nel mobile e così ci siamo buttati in questa nicchia per creare una Netflix Experience per il Fitness. L’inizio è stato difficilissimo anche se da fuori sembra tutto facile vedendo in un anno e mezzo quello che è stato fatto. Dall’esterno sembra sempre una linea retta in salita, ma in realtà abbiamo ballato sulle montagne russe per crescere così rapidamente.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Buddyfit e come state affrontando questa crisi?

Giovanni Ciferri: Devo ammettere che durante questa pandemia abbiamo avuto un boost commerciale molto forte che ci ha permesso di crescere ad una velocità esponenziale. Abbiamo avuto anche noi i nostri problemi, dalle limitazioni logistiche, dato che abbiamo degli studi di registrazione, fino alla preoccupazione di come gestire ogni giornata lavorativa. Ma, anche se con qualche difficoltà, siamo riusciti a gestire il tutto, anche grazie sicuramente al nostro incredibile team flessibile e dinamico. Attualmente siamo tutti in smart working, ed essendo una startup tech da questo punto di vista non ci siamo fatti trovare impreparati.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Giovanni Ciferri: Certamente, le decisioni difficili in una startup si prendono ogni giorno. Il ciclo di sviluppo rispetto ad una società tradizionale è estremamente più rapido, devi correre a ritmi non normali, e per farlo devi prendere in continuazione rischi e decisioni difficili. Ne sbaglierai molte, la sfida è azzeccare quelle giuste ed avere coraggio sempre di prendere scelte azzardate. La lezione più importante è legata al continuo testare: a me quando le cose vanno bene piace metterle in dubbio. E se invece cambiassimo? Perché non proviamo in modo totalmente diverso?

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Buddyfit nel futuro?

Giovanni Ciferri: Anche se questo periodo è davvero particolare, devo dire che stress e ansia non sono così forti. Certo, abbiamo giornate lavorative davvero serrate, dove una settimana equivale a quasi un mese in una normale azienda, ma l’umore rimane sempre alto e lo spirito decisamente proattivo. Per il futuro abbiamo grandi progetti: ci stiamo già muovendo per andare ad internazionalizzare Buddyfit in un paese europeo durante il 2021. Siamo convinti che il futuro ci riserverà delle grandi sorprese.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Giovanni Ciferri: Abbiamo qualche competitor che però non si avvicina alla nostra filosofia. La maggior parte propone servizi on-demand, quindi tutte le classi sono registrate e inserite in un database dove l’utente avrà la possibilità di scegliere quale classe seguire. Buddyfit invece vuole ricreare l’esperienza di allenarsi dal vivo, ma a casa. Si tratta della piattaforma n.1 in Italia di Home Fitness: una palestra digitale che ti dà accesso a più di 300 classi di allenamento live al mese con i migliori trainer (e questo per davvero), il tutto in un unico abbonamento, esattamente come Netflix. Il nostro obiettivo è aiutare le persone a tenersi in salute e restare in movimento, facendo dell’attività fisica un’abitudine positiva.

All’interno della piattaforma ci sono oltre 10 tipologie di allenamento, dai circuiti di forza alle lezioni di yoga; inoltre, credendo fortemente nella componente Live, diamo la possibilità all’utente di interagire in diretta con il trainer tramite chat, aumentando sensibilmente il livello di engagement e la qualità dell’esperienza offerta. L’utente può accedere a Buddyfit sia da smartphone che da computer o TV, il tutto in Full HD. A differenza di tutti i competitor, proporre un contenuto Live di assoluta qualità è il nostro core business. Motiva le persone e le diverte ad allenarsi.

Link utili:

https://buddyfit.club/it

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Giovanni Ciferri: L’emergenza spinge tutti a cambiare e migliorarsi. E’ stato l’anno più difficile per l’economia italiana, ma realtà come la nostra, così come chi fa food delivery o e-commerce hanno invece vissuto un anno incredibilmente positivo. Tante realtà innovative troveranno slancio e se i privati verranno spinti ad investire parte degli enormi risparmi accumulati sulle startup innovative vedremo una nuova rinascita italiana basata sul digitale. Sono molto positivo ed i primi segnali sono molto incoraggianti in tal senso.

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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