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INNOVATORI VS COVID-19

Isabelle Andrieu ci parla di Pi Campus: Scuola di Intelligenza Artificiale

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Come state, lei e la sua famiglia ?

Isabelle Andrieu: Fortunatamente bene. Per il momento non abbiamo subito molto il covid dal punto di vista della salute. Siamo stati cauti in tutto, e nonostante tutto non si può mai sapere.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Isabelle Andrieu: Io sono una ragazza, ormai cresciuta, francese, arrivata in Italia 20 anni fa per stare al fianco di mio fidanzato Marco Trombetti. Insieme abbiamo fondato una delle agenzie di traduzioni online più di successo www.translated.com. Sin dal primo giorno abbiamo usato l’intelligenza artificiale applicata ai nostri processi. Tutto quello che è ripetitivo nel nostro lavoro abbiamo cercato di farlo fare alla macchina. Circa 6 anni fa, con i ricavi dell’azienda e per diversificare, abbiamo creato un fondo di Venture Capital, Pi Campus, dove investiamo in delle startup che usano l’IA applicata a vari settori, come i trasporti, la medicina, ecc.

Oggi Pi Campus è un fondo con 48 startup a suo portfolio, la metà in Italia e il resto suddiviso tra Europa e California. Qualche anno dopo aver fondato Pi Campus, ci siamo resi conto che manca formazione per le nuove generazioni di startup. Pensiamo che l’azienda del futuro debba necessariamente includere una componente di design/creatività e tecnologia, quindi abbiamo aperto Pi School per aiutare a colmare questo problema. Pi school aiuta le aziende ad affrontare la digitalizzazione e gli studenti a formarsi su progetti concreti. Non la classica formazione in aula, bensì una formazione on the job, concreta.

Come innova la vostra azienda?

Isabelle Andrieu: Proprio con questo concetto di unire studenti che hanno un grande talento e vogliono specializzarsi in IA o in lavori più creativi e le aziende che vogliono esternalizzare un progetto alla scuola.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Pi Campus e come state affrontando questa crisi?

Isabelle Andrieu: Tutti i programmi erano fatti in presenza. Ospitavamo studenti provenienti da tutto il mondo. Con il Covid abbiamo dovuto necessariamente passare tutto da remoto. Ma devo dire che ce la stiamo passando bene, perché ora non ci sono limitazioni per viaggiare, puoi seguire la tua formazione al caldo da casa tua e gestire le tue cose come lo preferisci. Nell’ultimo batch ci sono ragazzi dalla Mongolia, Stati Uniti, Cina e anche un ragazzo inglese che vive in barca sul Tamigi! E fantastico raggiungere così tante persone differenti.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Isabelle Andrieu: All’inizio della pandemia ci siamo dati 2 obiettivi concreti: nessuno avrebbe perso il lavoro e nessuno sarebbe finito in terapia intensiva. Per fortuna siamo riuscita a compiere entrambi i nostri piani. Per il primo scopo: abbiamo tagliato diversi costi, rimboccandosi le maniche e disdicendo ad esempio abbonamenti a diversi tool di gestione. Questo ci ha permesso di vedere quali erano le cose più essenziali al successo dell’azienda e ci ha dato maggior controllo. Per il secondo, siamo passati allo smart working privilegiando la sicurezza sul lavoro e per fortuna nessuno si è ammalato

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Pi Campus nel futuro?

Isabelle Andrieu: Cerchiamo di vivere il presente e di essere reattivi qualora le strategie implementate non funzionino. Ma soprattutto pensiamo al futuro e a come meglio prepararlo per essere pronti. Non è facile e ci vuole una buona dose di resilienza. Ci dobbiamo adattare e non innamorare dalle nostre idee. Se non possono essere applicate perché c’è questa situazione, ce le teniamo belle pronte nel cassetto per quando sarà di nuovo possibile implementarle e nel frattempo cerchiamo di essere creativi per fare cose diverse che portano soldi a casa.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Isabelle Andrieu: Preparandoci al futuro cercando di immaginarlo. Portando tutti i nostri programmi online e offrendo al mercato quello di cui la gente ha più bisogno. E’ essenziale cercare di risolvere un problema per aver successo. Questo è alla base di tutto. Poi l’implementazione è la seconda.

Link utili:

https://picampus-school.com/programme/school-of-ai/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Isabelle Andrieu: Sono convinta che questa pandemia porterà cambiamenti significativi per tutti noi e solamente quelli che riusciranno a cogliere le nuove opportunità, adattandosi e trasformandosi riusciranno ad emergere.

 

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