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Luigi Mercuri, Founder & Marketing Manager, Ventievènti : “L’obiettivo di Ventievènti è quello di innovare il modo di organizzare eventi”.

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luigi mercuri ventieventi

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Luigi Mercuri : Noi stiamo bene. Con dispiacere devo ammettere che qualche amico è stato affetto dal virus, fortunatamente con conseguenze lontane da quelle tristemente troppo spesso sottolineate dai media.

Quindi la salute c’è, questo è l’importante. Tutto il resto passerà.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Ventievènti? 

Luigi Mercuri : Ho iniziato quando avevo 6 anni, lavando bicchieri nel ristorante di famiglia. Con il passare del tempo ho ricoperto tutti i vari ruoli sempre all’interno del ristorante di famiglia.

E’ stata questa esperienza pluriennale a regalarmi enormi doni, doni come la cultura del lavoro, la determinazione, lo spirito di iniziativa ed il dinamismo. Senza dimenticarmi che ho anche acquisito la capacità di stare a contatto con le persone e comunicare.

Mi sono Laureato in Economia con indirizzo in gestione servizi turistici ad Assisi e successivamente ho concluso un master in Business Administration presso l’International Management Center vicino Vienna. Dopo esperienze di lavoro in 3 continenti grazie a diversi Tour Operator di fama internazionale sono approdato nuovamente in Umbria, esattamente a Norcia. Qui ho avuto l’occasione di far parte della start up che, anni dopo (nel 2017), è stata premiato come miglior boutique hotel del mondo.

Nel 2010 ho deciso di intraprendere la carriera imprenditoriale rilevando l’azienda di famiglia e realizzando il primo Salotto ristorante nel Centro Italia. Grazie a questa idea ho ottenuto diversi riconoscimenti: il ristorante infatti è risultato vincitore di un Campionato Italiano di Pizzeria oltre ad essere valutato dalla stampa come uno dei migliori 100 ristoranti in Umbria.

Sempre nel 2010 ho fondato COOKSAPP, azienda di catering specializzata in servizi di chef a domicilio e private chef in ville di lusso e real estate per clientela internazionale

Per mantenere elevate le competenze del mio personale e per avere la possibilità di creare occupazione, da alcuni anni a questa parte, affianco alle mie attività un’accademia per la formazione del personale nel settore dell’enogastronomia ed ospitalità. L’accademia in questione è oggi a disposizione di tutte le aziende che hanno problemi nella formazione del personale.

2 anni fa, nel 2018, ho capito che era arrivato il momento di innovare perché il mercato si è fatto sempre più competitivo. Ho quindi rilevato la E20 Srl fondando Ventievènti, il primo Smart Event Planner.

Negli ultimi anni sono diventato anche membro di OSA, l’esclusiva community dell’Italia che fa impresa. E’ proprio grazie alla mia partecipazione in Osa che, insieme ad altri colleghi, abbiamo scritto un libro dal titolo: “COME CE L’HANNO FATTA 70 IMPRENDITORI ITALIANI”. Il libro vuole essere un mezzo per condividere le nostre storie di successo, ispirare altre persone, ed infine dare il nostro piccolo contributo, grazie al ricavato, ad un progetto di beneficienza della Onlus Mariana.

Ventieventi

Come innova la vostra azienda? 

Luigi Mercuri : L’obiettivo di Ventievènti è quello di innovare il modo di organizzare eventi: per questo ci definiamo una Smart Event Planner.

Anni fa, nel mercato della distribuzione del prodotto turistico, le OLTA (on line travel agent) innovarono completamente il panorama delle agenzie di viaggio. Il nostro intento è simile ma va oltre, noi vogliamo passare da una logica di competition, molto sentita nel settore composto da micro realtà spesso di autoimpiego, ad una logica di coopetition. La stessa logica è rivolta sia agli Event Manager sia alle Wedding Planner che a tutta la filiera dei fornitori.

Per questo abbiamo realizzato un sistema strutturato di processi e procedure che si poggiano su strumenti digitali proprietari che permettono di organizzare un evento in pochi semplici passi. Questo è possibile visitando il nostro market place digitale che in pochi minuti incrocia la domanda e l’offerta ed elabora un preventivo, al quale poi farà seguito l’assistenza dei nostri event manager.

Ma l’innovazione di Ventievènti non termina qui. Siamo infatti anche in grado di permettere ai nostri fornitori di azzerare il tempo di gestione delle richieste di prenotazione, che troppo spesso risultano essere solamente “time consuming” ovvero uno spreco di tempo, in quanto vengono gestite dai nostri Event Manager.

Ognuno dei nostri collaboratori, che siano fornitori o event manager free lance, può utilizzare lo strumento per operazioni di Up Selling o Cross Selling aumentando così le loro possibilità di introito e con un notevole risparmio di tempo.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Luigi Mercuri : La pandemia ci ha colpito duramente, inutile negarlo.

Nel 2019, solo lavorando off line abbiamo organizzato 290 eventi, e nel 2020 avevamo pianificato il lancio della Piattaforma 20Evènti dopo oltre 1 anno di sviluppo.

Innovare significa prima tutto saper guardare la realtà con occhi nuovi e per poter guardare con occhi nuovi dobbiamo prima di tutto essere persone nuove. Non è facile trovare la serenità e la tranquillità dentro se stessi quando tutto il mondo intorno a te sembra crollarti addosso. Ma per l’appunto, è il mondo intorno a te che sembra crollare e non il mondo dentro a noi stessi, quindi è proprio da lì che dobbiamo ripartire e quella è solo una nostra responsabilità.

Abbiamo quindi dovuto fare scelte difficili interrompendo qualche rapporto di collaborazione, abbiamo controllato in modo ossessivo la cassa per limitare ogni spesa superflua o accordando pagamenti con i fornitori.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Luigi Mercuri : Certo, le scelte difficili le abbiamo dovute prendere in modo molto rapido, soprattutto quelle rivolte al rapporto con il personale. Abbiamo quindi dovuto richiedere la Cassa integrazione, che però ha incredibilmente tardato ad arrivare.

Abbiamo dovuto interrompere 2 tirocini parte del progetto Erasmus, 1 tirocinio extracurriculare, non abbiamo potuto rinnovare 1 contratto in scadenza ed abbiamo dovuto rinunciare a 2 ulteriori assunzioni previste.

Nonostante tutto lo staff è rimasto coeso ed in buoni rapporti quindi contiamo di reintegrare il prima possibile l’organico.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Luigi Mercuri : Ci siamo armati di coraggio ed abbiamo iniziato ad intavolare una intensa attività di ricerca di partnership commerciali e di sviluppo della nostra academy interna puntando sulla formazione dei nostri futuri event manager.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

ventieventiLuigi Mercuri :  Come anticipato sopra non voglio entrare in una logica di competizione di mercato, che ormai vedo sfumare in un mondo del lavoro fatto di arrivismo ed individualismo.

Oggi credo che il successo si possa ottenere solo grazie alla condivisione di valori e strumenti e quindi passare ad una logica di collaborazione. Ad oggi l’unico vero concorrente è l’ego di chi non accetta il cambiamento e rimane ancora a vecchi schemi.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

Luigi Mercuri : Mi piacerebbe essere in possesso di dati incontrovertibili ma purtroppo non è così quindi, se non posso esprimere un pensiero sensato e sorretto da fatti in materia di emergenza sanitaria, preferisco tacere.

Quello che posso dire è basato dalla mia esperienza da imprenditore e cittadino: come impresa non mi sono sentito per nulla tutelato. Mi spiego meglio: la cassa integrazione è stata inferiore al 50% delle normali retribuzioni e non è stata tempestiva gettando le persone in preda ad ulteriori preoccupazioni legate alla propria sussistenza. Molte aziende infatti, chiaramente laddove è stato possibile, sono dovute intervenire con mezzi propri, sostituendosi di fatto allo stato.

Devo inoltre aggiungere che alle aziende non è stato praticamente dato nessun sostegno concreto. Ci è stata data la possibilità di ricorrere al sistema bancario, che giustamente ha dovuto rispettare le sue procedure di merito creditizio non ricevendo alcuna manleva. Questo non significa sostenere le aziende ma semplicemente aver facilitato l’accesso al credito e di conseguenza aumentando l’indebitamento soprattutto delle micro-aziende.

Le imposte e tasse in larga misura non sono state sospese ma semplicemente posticipate, quando invece molte aziende hanno bisogno di una piena defiscalizzazione per poter recuperare in salute i mesi perduti e tornare in bonis dal prossimo anno.

Il credito d’imposta è un altro strumento che non condivido dal momento che, direttamente o indirettamente, siamo stati obbligati a sospendere le attività. E se abbiamo dovuto sospendere le attività questo significa che non abbiamo avuto modo di maturare imposte. Si potranno quindi riscattare tali crediti, solo quando l’economia riprenderà. Sono fermamente convito che lo potrà fare solo chi sarà in grado di reggere e tornare a maturare imposte.

Gli unici crediti d’imposta che avrebbero dovuto essere concessi erano quelli per defiscalizzare il costo del lavoro. Magari questa misura avrebbe portato tante aziende a rinunciare alla CIG mantenendo attivo il personale dipendente.

Anche i contributi a fondo perduto sono stati mal pensati in quanto richiedibili solo in misura della riduzione del fatturato del primo quadrimestre 2020 in rapporto al 2019. Le istituzioni competenti non hanno compreso che l’emergenza vera ci ha coinvolto solo a partire da metà marzo quando oramai il primo quadrimestre era quasi al termine. Molti settori, incluso il nostro, hanno subìto un crollo del fatturato proprio a partire da maggio in avanti di fatto escludendoci da un contributo sostanziale che avrebbe dato un aiuto concreto.

L’impressione è che lo stato abbia delegato il supporto del sistema economico alle imprese ed alle banche, dando dimostrazione che non abbia la capacità di disporre di strumenti finanziari adeguati per fare fronte ad emergenze di qualsivoglia natura.

Tristemente prendo atto che mai come in questo 2020 la politica si è palesata così distante dalle necessità dei cittadini.

Il vostro sito Web

www.ventieventi.eu

 

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