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INNOVATORS VS COVID-19

Manuela Stefani, CEO & Head of Sales di Victu ci parla di come la sua azienda sta rivoluzionando il nostro modo di mangiare

Con Victu puoi ordinare il pranzo e la cena a domicilio scegliendo tra primi e secondi piatti studiati da nutrizionisti e preparati da aziende di qualità certificata e garantita.

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manuela stefani victu

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Manuela Stefani : Tutto bene, grazie. Abbiamo vissuto serenamente questo periodo, con spirito di adattamento alla nuova situazione. Ovviamente non saremmo stati coerenti se non avessimo mangiato healthy per rafforzare il sistema immunitario 🙂

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale?

Manuela Stefani : Quante volte ti sei posto degli obiettivi per migliorare forma e alimentazione, ma dopo pochi giorni sei finito per mangiare a caso? Molte probabilmente, come tutti.

Victu nasce proprio da questa idea.

Daniele Galvani, un imprenditore informatico con alle spalle alcune exit di successo, studia alimentazione e salute naturale da 20 anni. Dedicando una parte del suo tempo come insegnante della scuola pubblica, ha l’opportunità di conoscere giovani menti brillanti. E’ nella scuola che Daniele incontra la collega biologa Mariagrazia Grasselli con la quale inizia una lunga collaborazione sullo studio dell’indice glicemico degli alimenti e il suo effetto nell’organismo. Presto si unisce a loro l’esperienza logistica di Stefano Croci oltre a Giacomo Galvani ed Emanuel Paparella studenti talentosi che ora costituiscono l’anima di Victu.

victuIo ho iniziato a collaborare con Victu part-time già nelle prime fasi, sono una Life Coach, il progetto mi ha subito affascinata perchè in linea con i miei valori di salute e benessere. Ho dato un contributo da “tifosa” alla costruzione della rete di vendita. Poi abbiamo iniziato a creare nuove opportunità con aziende come Huawei, BSD, Kohler, Minimotor, realtà che già ci hanno confermato la loro fiducia.

Sono sempre in movimento per sondare opportunità e clienti per Victu e dedico anche una parte del mio tempo alla motivazione del team e alle relazioni con investitori.

Come innova la vostra azienda?

Logo Victu 1Manuela Stefani : Anche in Italia, a partire dalle città universitarie, l’inserimento dei servizi di Delivery sta avvenendo sotto i nostri occhi. Purtroppo non sempre si può trovare la qualità e la ripetibilità dell’esperienza di consumazione ordinando dai piccoli ristoranti. Nell’immediato futuro pranzi pronti freschi di elevato livello nutritivo come Victu saranno percepiti come un piatto “fatto in casa” con il vantaggio di avere uno standard molto alto e continuativo in termini di ricette healthy ed esperienza gustativa.

Victu permette anche a chi non sa cucinare di mangiare sempre bene e soprattutto seguendo la dieta scelta, monitorando i propri risultati, grazie ad Healthy Checkup.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Manuela Stefani : Le persone nel lockdown avevano più tempo e meno soldi, quindi si sono fatti la spesa alimentare delle materie prime ed hanno cucinato per conto loro. Questo ci ha frenati nella crescita creando una certa pressione sul progetto, che però ci ha spinto a cercare nuovi modelli di business e nuovi mercati.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Manuela Stefani : Innanzitutto un CEO non può permettersi di essere pessimista o di aspettarsi che le cose siano sempre in discesa. Io sono l’ultima a “lasciare la nave”, questa è la mia forma mentis derivante dal coaching.

Siamo una bella squadra, un team che crede molto in quello che fa e ci mette il cuore oltre alla competenza, questo ci ha permesso di essere sufficientemente resilienti da vedere “l’opportunità dietro la sfida”.

Il 60% dei ristoranti, secondo le statistiche, ha chiuso per sempre lasciando un enorme buco che deve essere occupato da qualcuno che sia in grado di offrire un servizio più moderno e flessibile. Infatti, anche in pieno Covid, siamo riusciti a trovare “nicchie nuove” come ad esempio i dipendenti in Smartworking oppure le aziende che hanno voluto rivoluzionare un pò il concetto di pausa pranzo nella direzione del welfare, uscendo dagli schemi classici di un pasto tradizionale portato in azienda in vassoi dal catering della situazione.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Manuela Stefani : Essendo una coach, gestire l’ansia fa parte del mio lavoro, e sono fortunata in quanto tutto lo staff “parla la stessa lingua” in questo senso: si focalizza sulle possibili soluzioni, si rimette in gioco, si reinventa con entusiasmo.

Siamo inoltre un’azienda fortemente tecnologica ed automatizzata con pochi costi, ci siamo messi quindi nelle condizioni di affrontare il fattore tempo.

Non abbiamo dubbi sul fatto che questo sia un momento di “selezione naturale” e che aziende come la nostra offrano soluzioni molto in linea con i valori e le circostanze del futuro del food in Italia e in Europa.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Manuela Stefani : Abbiamo molta stima per aziende come 100grammi e Nutribee, che hanno scelto la nicchia del fitness con risultati immediati.
Tra le cose che ci distinguono e che crediamo faranno la differenza c’è sicuramente la nostra forte identità healthy.

Infatti, oltre al calcolo del peso ideale e calorie a pasto, sono in sviluppo altri TEST online che permettono agli utenti Victu di migliorare le abitudini quotidiane: bere acqua, respirare, fare attività fisica e dormire.

Sul fronte prodotto abbiamo scelto di puntare su tecniche di confezionamento molto innovative (no addittivi e no gas) con una scadenza molto più lunga in modo da mantenere le proprietà organolettiche del pasto praticamente inalterabili per 30 giorni.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Manuela Stefani : Non entro negli aspetti medici. Sul fronte “gestione” è stata la prima volta (sperando anche l’ultima) e a pensarci bene poteva andare peggio.

Sono sicura che sapremo affrontare in maniera più equilibrata e consapevole una eventuale ulteriore ondata o la fase di convivenza.

E’ evidente che questa emergenza ha segnato per sempre il mondo del food e nulla sarà più come prima, sta aprendo nuovi scenari che vedranno nuovi attori protagonisti.

Il vostro sito Web ?

www.victu.it

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