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SECO: innovazione continua nonostante la pandemia

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massimo mauri seco

Come state, lei e la sua famiglia?

Massimo Mauri : Stiamo tutti bene io, mia moglie e i miei tre figli siamo riusciti a passare indenni questo complicato periodo.

Ci parli della sua azienda, come è nata SECO?

Massimo Mauri : SECO è nata alla fine degli anni ‘70 in un garage di Arezzo, dall’idea di due ragazzi poco più che ventenni mossi dall’intraprendenza e dalla passione per l’elettronica. Nel 1989 mettono a punto il primo personal computer tutto italiano, e a seguire il primo PC industriale in formato euro card del pianeta. Da lì in poi la strada di SECO è costellata di successi: nuovi, ambiziosi progetti prendono forma, e SECO consolida la sua presenza sul mercato embedded a livello internazionale.

Negli anni si moltiplicano le partnership, che permettono all’azienda di acquisire nuove competenze, arricchire la propria offerta tecnologica e completare l’evoluzione del proprio modello di business. Fino a diventare, oggi, un punto di riferimento nell’ambito dell’alta tecnologia e un partner strategico per le aziende nella loro evoluzione digitale.

Come innova SECO? 

Massimo Mauri : L’innovazione è il tratto distintivo di SECO, che si caratterizza proprio per la capacità di adattarsi e farsi avanti in un mondo in continuo mutamento.
Proprio le recenti acquisizioni sono dettate dalla volontà dell’azienda di innovare continuamente: ci permetteranno di proporre al mercato soluzioni pronte all’uso che, grazie alla più semplice e immediata fruibilità dei dati, aiuteranno i nostri clienti a prendere decisioni di business in tempo reale. La velocità è, a mio giudizio, un fattore rilevante nella competitività delle aziende. Le nostre scelte sono dettate dalla profonda convinzione che l’innovazione non sia tanto avere mezzi tecnologici, ma un’apertura mentale in grado di recepirla e utilizzarla al massimo delle sue potenzialità.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito SECO e come state affrontando questa crisi?

Massimo Mauri : SECO ha attraversato quel periodo in maniera eccellente, a differenza purtroppo di tante altre aziende. Questo grazie a una serie di aspetti: da un lato, c’è il fatto di risiedere ad Arezzo, quindi in una zona dell’Italia oggettivamente poco colpita dai contagi, soprattutto nella prima ondata del 2020. Certo, abbiamo avuto clienti che sicuramente ne hanno risentito e tuttora ne stanno risentendo, tuttavia altri clienti nel settore medicale stanno andando molto meglio del previsto, e il mix di queste due cose ci sta permettendo di continuare a espanderci.

Inoltre, in partnership con l’azienda italiana IBD, abbiamo sviluppato e lanciato sul mercato un dispositivo, Biorespira, un ventilatore polmonare non invasivo, che sta contribuendo al fatturato. Tutto ciò ci ha permesso di evitare il ricorso alla cassa integrazione in azienda, quindi credo che le persone internamente a SECO siano serene e soddisfatte del fatto che l’azienda sia molto solida e resiliente.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Massimo Mauri : Sin da subito è stata implementata tutta una seria di misure di prevenzione – termoscanner per il rilevamento della temperatura corporea, distanziamento sociale – necessarie a prevenire la diffusione del virus. Laddove possibile, abbiamo incentivato lo smartworking sin dall’inizio di marzo 2020, proprio per ridurre la presenza in sede e quindi limitare la possibilità di contagio. Questo ha reso un po’ più complessa la quotidianità ma, nello stesso tempo, ha consentito all’azienda di non essere impattata nella propria operatività del ‘day by day’.

L’implementazione di tutte le misure di sicurezza ha permesso a SECO di non chiudere mai e continuare a lavorare, anche grazie al fatto di essere un fornitore strategico per la rete biomedicale italiana e non solo. In questo settore, infatti, abbiamo diversi clienti molto importanti, che operano con numerose sedi nel mondo.

Anche in occasione di una pandemia, SECO ha saputo far fronte ad una situazione tutt’altro che semplice, dimostrando ancora una volta la propria capacità di adattamento. Ma non solo, è proprio nel corso del 2020 che sono avvenute alcune importanti acquisizioni che permetteranno al Gruppo una presenza sempre maggiore sul Mercato mondiale.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e SECO nel futuro?

Massimo Mauri : Le persone di SECO hanno dato prova di grande duttilità, adeguandosi alle misure di prevenzione adottate – dal distanziamento sociale allo smart working – senza che la loro operatività ne risentisse. Sapere di far parte di una realtà che ha messo la sicurezza al primo posto e vedere nuovi, ambiziosi, progetti prendere vita anche nel più complesso degli scenari, ha infuso serenità e dato a tutti la consapevolezza del fatto che l’azienda è molto solida, resiliente.

Tutto ciò ci permette di guardare al futuro con ottimismo e con ambizione, consapevoli della solidità delle nostre risorse e della capacità dell’azienda di innovare ed innovarsi. In un mondo che accelera verso la digital innovation, dove la tecnologia diventa un asset fondamentale per migliorare la qualità del business delle imprese, il nostro obiettivo è sempre più quello di porci come partner tecnologico delle aziende che vogliono fare innovazione.

Un passo in questa direzione è la recente nascita di SECO Mind, la realtà del gruppo che integra le competenze acquisite nei campi dell’Intelligenza Artificiale, IoT e data orchestration, ponendo solide e strutturate basi per l’importante sviluppo dei prossimi anni. SECO Mind ha appena lanciato Clea, la suite solution che raccoglie i dati sul campo, li trasferisce sul Cloud e li rende fruibili analizzandoli in real time per restituire informazioni utili ai processi di business, rendendo l’Intelligenza Artificiale alla portata di tutte le aziende.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Massimo Mauri : Nel mercato embedded, in cui l’azienda è attiva da oltre 40 anni, abbiamo competitor affermati a livello internazionale, che ben conosciamo e rispetto ai quali siamo consapevoli dei nostri punti di differenziazione, a partire dalla piena disponibilità a lavorare in sinergia con i nostri clienti per offrire soluzioni che diano realmente risposte alle loro esigenze. Da qualche anno, essendoci proiettati nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, dell’IoT e della Data Science, anche il panorama della concorrenza si è modificato, ma siamo certi che ancora una volta a fare la differenza saranno la piena consapevolezza della nostra identità, i valori e gli obiettivi che ogni giorno orientano il nostro lavoro. E soprattutto la sete di esplorazione e la curiosità verso il futuro.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Massimo Mauri : Non c’è dubbio che l’emergenza sanitaria, almeno inizialmente, ci abbia destabilizzato. Come azienda, ma prima di tutto come persone, ci siamo visti costretti a ridefinire molti aspetti della nostra quotidianità e a ripensare routine che erano parte integrante del nostro lavoro. Ma non solo, SECO ha saputo rispondere con prontezza e spirito di adattamento all’imprevedibilità della difficoltà, è addirittura riuscita a dare un contributo concreto alla lotta al Covid-19 sviluppando e producendo in tempi record il ventilatore polmonare non invasivo: Biorespira. Il successo di questo ambizioso progetto è la dimostrazione del fatto che la situazione che ci ha visto tutti coinvolti nell’ultimo anno ci ha sì messo a dura prova, ma ci ha anche permesso di trasformare in opportunità quello che a prima vista sembrava solo un ostacolo. E questo non può che renderci orgogliosi del lavoro svolto finora e sempre più consapevoli del nostro valore.

Il vostro sito Web ?

Massimo Mauri : seco.com 

 

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