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INNOVATORI VS COVID-19

Matteo Moretti, Cofondatore di Sheldon.studio ci racconta come ha vissuto il lockdown e ci parla del loro nuovo progetto : Covidash

Sheldon.studio è il primo studio che si occupa della progettazione di esperienze informative, ovvero progetti che connettono il mondo dell’informazione e la comunicazione con quello delle esperienze, verso un maggiore coinvolgimento e approfondimento dei partecipanti, soprattutto su temi complessi e sfaccettati.

matteo moretti sheldon.studio

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19? 

Matteo Moretti : Stiamo tutti bene, grazie, stanchi,  ma bene, con la fortuna di aver vissuto il lockdown e le varie fasi in una Provincia con pochi contagi e maggiori possibilità di movimento rispetto ad altre regioni.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Sheldon.studio? 

Matteo Moretti : Sheldon.studio è il primo studio che si occupa della progettazione di esperienze informative, ovvero progetti che connettono il mondo dell’informazione e la comunicazione con quello delle esperienze, verso un maggiore coinvolgimento e approfondimento dei partecipanti, soprattutto su temi complessi e sfaccettati. Lo studio nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti e di accademici di colmare il gap tra industria e università, applicando la ricerca intrapresa durante gli anni di lavoro presso la Libera Università di Bolzano sulle esperienze informative, dando particolare rilievo al mondo dell’imprenditoria sociale e del terzo settore. 

Come innova Sheldon.studio? 

Matteo Moretti : Innoviamo nel campo della comunicazione sociale e aziendale, sviluppando narrazioni transmediali che attingono sia a dati quantitativi che qualitativi, ragionando su contenuti, contesto e pubblici. L’obiettivo è la produzione di esperienze informative altamente immersive, in grado di raggiungere e coinvolgere pubblici più ampi. Inoltre, progettiamo collaborativamente con i nostri clienti (co-design), verso una maggiore soddisfazione, efficacia, ed appropriazione del progetto.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Matteo Moretti : Il contesto digitale, quello in cui operiamo principalmente è stato toccato in parte, mentre un progetto di un allestimento interattivo non è mai stato portato a termine. Detto ciò, siamo uno studio piccolo, che ci permette una grande flessibilità operativa. La piccola scala in questo ha sicuramente ha aiutato, verso la riconfigurazione di specifiche strategie. Inoltre, il COVID-19 ci ha portato a sviluppare Covidash la prima dashboard a racconto dei dati sui contagi, decessi e guarigioni, progettata per mobile e open source, quindi a disposizione di tutti. Il progetto nasce durante la seconda settimana di lockdown, dall’esigenza principalmente nostra di disporre di dati aggiornati sui nostri telefoni, in un momento in cui le principali dashboard erano difficilmente accessibili da smartphone. Sarebbe disonesto dire che Covidash, oltre ad essere uno strumento che ha aiutato un pubblico più ampio a valutare la situazione della propria provincia o di altre città, è stato anche uno strumento di autopromozione che ha rinforzato il nostro posizionamento già chiaro a cavallo tra data storytelling e design sociale.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Matteo Moretti : Per ora no, abbiamo aperto lo studio a Gennaio, dopo qualche settimana è iniziato il lockdown, la dimensione ridotta ci ha permesso di andare avanti in maniera resiliente.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Matteo Moretti : Di solito corro, la mattina presto, per gestire stress e staccare dal flusso quotidiano. Mi aiuta molto. Durante la fase 2, non potendo correre, ho cominciato a saltare la corda, alternando due ore call a 5 minuti di attività fisica, mi ha aiutato molto. L’adeguamento alla fase 3 è stato piuttosto semplice, data la piccola scala del nostro studio, siamo abbastanza fiduciosi, curiosi e sicuramente positivi verso il futuro.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Matteo Moretti : In Italia ci sono pochi ma grossi competitor, che operano nel mondo del design dei dati. La competizione è sempre buona e stimola al miglioramento, anche se a noi di Sheldon.studio preferiamo collaborazione e convivenza, soprattutto in questi tempi. Sicuramente ci differenziamo dai competitor per la vocazione sociale e istituzionale che caratterizza i nostri progetti.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

Matteo Moretti : Non vorrei sembrare superficiale, e sicuramente il mio punto di vista è limitato alla mia esperienza. Parlando quindi in relazione a quello che è stato per noi il COVID, devo ammettere che è stato utile e formativo, una sorta di stress-test, un battesimo di fuoco che oltre a non averci dato un attimo di riposo o tregua, ci ha mostrato la fragilità dei sistemi con i quali siamo abituati ad interagire. 

Il vostro sito Web  ?

Matteo Moretti : sheldon.studio è il link al sito, nata come pagina di under construction è tuttora la nostra vetrina online assieme ai vari profili social che popoliamo con i nostri progetti e casi studio. Speriamo nel 2021 di avere il tempo per pubblicare un nuovo sito, che finalmente sia una vera e propria esperienza informativa!

 

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