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INNOVATORI VS COVID-19

Matteo Musa ci parla di Fitprime: Start-up per allenarsi con migliaia di attività sia a casa che in palestra

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Matteo-Musa-Fitprime

Prima di tutto, come sta in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Matteo Musa: Bene, grazie. Come tutti anche io mi trovo ad affrontare un momento delicato, che speriamo finisca presto per poter tornare alla normalità.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Matteo Musa: Ho iniziato la mia attività come personal trainer allenando diversi clienti. In seguito, dopo aver preso due lauree nel settore del Wellness, sono stato assunto come direttore tecnico in uno dei più grandi ed importanti centri sportivi di Italia; durante questo periodo mi resi conto di un problema molto delicato e mai risolto in Italia riguardante il mercato del Fitness: da un lato i centri sportivi avevano grosse difficoltà nell’attrarre nuovi clienti, dall’altro i clienti avevano difficoltà a trovare e scegliere il giusto centro sportivo, la palestra che al meglio poteva soddisfare le loro esigenze. Da quel momento iniziai a pensare ad un’idea che oggi è realtà: Fitprime.

Come innova Fitprime?

Matteo Musa: La nostra azienda innova in differenti direzioni: innanzitutto innoviamo un settore che a suo modo è dinamico e virtuoso, quello del Wellness. Lo realizziamo riuscendo a rendere l’esperienza di allenamento flessibile sia nel tempo che nello spazio: con Fitprime puoi infatti attraverso un unico abbonamento usufruire di tutte le palestre e centri sportivi iscritti al circuito, senza costi aggiuntivi. Inoltre da poco tempo abbiamo creato la neonata Fitprime Tv, riuscendo a soddisfare anche l’ultima richiesta, che solamente alcuni anni fa era impensabile: portare l’allenamento a casa.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Fitprime e come state affrontando questa crisi?

Matteo Musa: Con il lockdown di marzo il nostro fatturato si è azzerato del tutto nel B2C – i centri sportivi erano chiusi e la gente non poteva uscire di casa-, mentre il B2B è stato più che dimezzato andando avanti grazie ad ulteriori servizi che offriamo alle aziende, quali ad esempio il nutrizionista on demand. Ad oggi ricordo quel periodo come non del tutto sconcertante: il nostro reparto amministrativo insieme a quello finance avevano attuato qualche mese prima di febbraio accorgimenti fiscali e finanziari che abbattevano di molto i nostri costi. Pertanto abbiamo potuto affrontare il lockdown preparati, perché avevamo cassa per resistere diversi mesi. Inoltre, è proprio in questo periodo che è germogliata l’idea di Fitprime Tv. Per queste ragioni ricordo quel periodo per noi non del tutto negativo, ma veramente energico: posso ammettere che non ci siamo mai fermati, anzi, abbiamo potuto lavorare resilienti fino a maggio.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Matteo Musa: La decisione più difficile è stata il continuare ad investire, nonostante le incertezze. Abbiamo appreso quindi che è fondamentale reinventarsi, senza restare fermi, ma prendere coscienza delle opportunità che si creano e sfruttarle.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Fitprime nel futuro?

Matteo Musa: Gestiamo l’ansia vivendo ogni criticità con leggerezza e con il solito entusiasmo che ci contraddistingue. Tenere la mente occupata con tutte le novità di business aiuta molto. In futuro ci vediamo con due prodotti invece che uno: abbonamenti e tv, e lo dobbiamo proprio a questo momento storico che stiamo tutti vivendo.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Matteo Musa: I nostri competitor attualmente sono Gympass ed Urban Sports, quello che facciamo continuamente è investire nello sviluppo del nostro prodotto grazie al prezioso feedback dei nostri clienti da quando Fitprime è stata fondata. In questo modo cerchiamo di differenziare il nostro prodotto, cercando di adattarlo il più possibile alle esigenze del mercato.

Link utili:

https://fitprime.com/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Matteo Musa: Una delle leggi fisiche più famose afferma che un polo positivo attrae sempre un polo negativo e viceversa. Il polo con la massa più grande attira il più piccolo. Rifletto spesso a questo assioma quando la vita mi presenta situazioni difficili: trarre il positivo nel negativo. Per questo credo che in tale emergenza le alternative siano due: o “resettare” tutto, o essere il polo dalla massa più grande, ovvero essere in grado e capaci di tirare il meglio, trasformando la criticità in opportunità.

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