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“Serve un volano che acceleri la ripresa economica”. Intervista a Michele Cesario e Vito Caiata, soci fondatori di Optimon

La missione di Optimon srl è rendere efficiente la tua azienda, attraverso l’uso intelligente di tecnologie all’avanguardia.

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Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Michele Cesario : Bene grazie.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Optimon?

Michele Cesario : Siamo 2 soci fondatori, cresciuti insieme divisi nel percorso di studi universitari e ritrovati dopo qualche anno di esperienza lavorativa tra Italia ed estero.

Decidiamo di unire le rispettive competenze nei campi dell’ingegneria elettronica e dell’ottimizzazione dei processi operativi.

Come innova Optimon?

Michele Cesario : Studia i processi e identifica eventuali aree dove poter integrare le ultime tecnologie nel settore IoT per ottimizzare i processi oppure averne maggiore visibilità e controllo.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Michele Cesario : Ci ha colpiti in modo indiretto rallentando di fatto la concretizzazione di accordi commerciali su cui stavamo lavorando, le attività di ricerca e sviluppo non si sono mai fermate avendo da sempre impostato un modello di lavoro agile da remoto.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Michele Cesario : Per via dei contratti “congelati” in attesa di tempi migliori il nostro cash flow ha subito importanti variazioni rispetto a quanto programmato. Non abbiamo potuto sbloccare determinati investimenti che avevamo messo in programma per avere una gestione più oculata delle nostre disponibilità finanziarie.

La lezione appresa è quella di prevedere con cadenza “decennale” un evento eccezionale che sconvolga in modo negativo tutte le pianificazioni (storicamente negli ultimi 20/30 anni questa è la frequenza delle così dette crisi).

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Michele Cesario : Ci aspettiamo importanti sostegni agli investimenti da parte dello Stato, serve un volano che acceleri la ripresa economica.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Michele Cesario : I nostri competitor sono gli altri produttori di dispositivi IoT, pensiamo di poterci posizionare bene nel settore grazie alla capacità di essere sempre al passo coi tempi, alla ricerca delle soluzioni sempre innovative ma accessibili.
Il nostro peggior competitor è la paura delle aziende di modificare i propri processi operativi tanto funzionali quanto obsoleti per la paura legata alla gestione di servizi puntuali e personalizzati con tutte le criticità che ne conseguono; oppure manager che attivano investimenti esclusivamente in funzione di un ritorno sull’investimento (immediato) di tipo economico e non qualitativo trascurando il potenziale connesso alla gestione dei servizi con dati immediati.

Il vostro sito Web ?

Michele Cesario : www.optimon.it (lo dovremo ristrutturare)

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Michele Cesario : Ci dispiace per chi ne ha subito gli effetti a livello personale o familiare, speriamo possa essere superata rapidamente, sicuramente come tutti gli eventi traumatici ha permesso di mettere in discussione alcune abitudini o costumi ormai consolidati ma non sempre attuali sia per la vita privata che per il lavoro.

Ad esempio per il lavoro la possibilità di effettuare molte riunioni in remoto, o il lavoro da casa risparmiando così tempo, risorse, abbattendo i consumi e l’inquinamento.

Nella quotidianità in generale c’ è stata si la paura ma anche un maggior rispetto per alcune regole basilari che non venivano rispettate come la distanza, le file, elevati livelli di igiene; inoltre la necessità di prenotare nei posti pubblici o privati ha si limitato il potenziale ricettivo ma ha consentito di sviluppare modelli organizzativi basati sulla programmazione strutturata rispetto alla gestione just in time che siamo abituati a vivere, vedi le code nei ristoranti, uffici, ecc.

Purtroppo la contrazione dei consumi, l’aumento della disoccupazione e la chiusura di molte realtà sono conseguenze che a livello economico incideranno negativamente almeno fino alla seconda metà dell’anno prossimo se prima non arriva qualche importante manovra statale o della comunità europea.

 

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