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INNOVATORI VS COVID-19

Nicola Schena di DNA Sport Consulting ci racconta gli eventi sportivi di chi vive il cambiamento

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Nicola-Schiena-DNA-Sport-Consulting-S.r.l.

Come state, lei e la sua famiglia?

Nicola Schena: Stiamo bene, grazie. In questi mesi di restrizioni ci siamo un po’ riorganizzati, come tutti del resto. Speriamo di poter tornare alla normalità il prima possibile, io ho tre bambini e da un lato vederli sempre comunque felici mi dà forza, dall’altro percepisco anche la loro voglia di tornare “liberi” e di poter stare insieme senza vincoli.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Nicola Schena: Sono sempre stato appassionato di sport, provengo da una famiglia di sportivi quindi si può dire che lo sport è nel mio dna. In particolare provengo dall’atletica leggera, ero mezzofondista, ma probabilmente non avevo il dna giusto per sfondare. Ho completato quindi gli studi in Economia e Commercio e dopo un po’ di esperienze ho deciso di mettermi in gioco nel settore in cui mi sentivo più a mio agio, ovvero lo sport. Ho iniziato facendo il manager di alcuni atleti olimpici, tra cui Stefano Baldini nell’anno del suo oro olimpico (Atene 2004), e i fondisti Fulvio Valbusa e Giorgio Di Centa. Nel 2007 i tempi erano maturi per avviare un’attività strutturata e quindi è nata la società di marketing e comunicazione sportiva DNA SPORT CONSULTING SRL, che ha ampliato l’asset del management atleti con nuovi innesti del calibro di Tania Cagnotto, Enrico Fabris, Alex Schwazer e molti altri. Allo stesso tempo si è deciso di implementare anche l’asset dell’organizzazione di eventi sportivi che negli anni è cresciuto fino a diventare oggi il nostro core business.

Come innova DNA Sport Consulting?

Nicola Schena: DNA Sport Consulting oggi è principalmente un’agenzia che organizza eventi sportivi e negli ultimi anni abbiamo iniziato a raccogliere le opportunità offerte dal digitale. Eventi fisici, certo, ma sempre supportati da un piano di comunicazione crossmediale, con ampio risalto dato ai social media. Questo ci ha permesso di costruire community molto forti e diverse tra loro. Community che si sono rivelate cruciali in questo delicato periodo: senza un rinnovamento iniziato ben prima della pandemia, non saremmo stati in grado di coinvolgere con successo gli utenti negli eventi e nelle esperienze digitali che abbiamo pensato per loro negli ultimi mesi.

Tuttavia, crediamo che l’innovazione non sia esclusivamente digitale e il nostro obiettivo è attualizzare sempre di più le nostre proposte, per renderle soluzioni vincenti in una società che cambia sempre più velocemente. Ad esempio, negli ultimi anni stiamo lavorando per trovare soluzioni adeguate al tema della sostenibilità ambientale.

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In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito DNA Sport Consulting e come state affrontando questa crisi?

Nicola Schena: Organizzando principalmente eventi partecipativi di massa la nostra attività naturalmente ne ha risentito molto. Per il 2020 avevamo un calendario fitto di eventi sulle principali piazze del Nord Italia, da Milano a Padova a Verona che purtroppo non abbiamo potuto realizzare per tutto il primo semestre. Abbiamo affrontato questo periodo con dispiacere e incertezza perché nessuno poteva prevedere l’andamento dell’emergenza sanitaria, ma allo stesso tempo, nonostante la difficoltà di programmazione, abbiamo continuato a lavorare sotto traccia per farci trovare pronti non appena ci fossero state le condizioni per ripartire. È così che con determinazione e anche un bel po’ di audacia siamo riusciti a realizzare due eventi di promozione sportiva giovanile tra agosto e settembre, nel rispetto dei protocolli vigenti, a Milano e Verona.

Motivo di orgoglio, oltre al successo delle iniziative, è anche il fatto di essere stati i primi, in entrambe le città, a fare un evento partecipativo dopo lo scoppio dell’emergenza sanitaria. Contestualmente, abbiamo affrontato la crisi anche diversificando l’attività, sviluppando quindi idee innovative sia sul fronte della formazione universitaria, sia in ambito digitale. In particolar modo quest’ultimo ci ha permesso di realizzare delle manifestazioni running in modalità diffusa individuale di successo nell’ultimo trimestre 2020. Per il 2021 continueremo su questa strada, pianificando eventi in presenza dal secondo semestre, senza perdere di vista nuove opportunità di business che possono arrivare dal digitale.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Nicola Schena: Il nostro settore è messo a dura prova, non è facile e scontato riuscire a superare questo momento che si sta protraendo più del previsto. Per quanto sia complicato è necessario in primis tenersi costantemente aggiornati su quel che succede attorno a noi e saper cogliere le residue opportunità che si presentano. Le decisioni più difficili da dover prendere derivano principalmente dalla difficoltà di programmare, dall’incertezza su quello che si potrà e non si potrà fare, e nel mondo degli eventi sappiamo come la programmazione sia alla base di tutto. Per quanto mi riguarda le decisioni più difficili che ho dovuto prendere sono state in relazione ai due eventi organizzati in estate a Milano e Verona.

Nessun organizzatore si sbilanciava e tutti aspettavano che fosse qualcun altro a fare il primo passo, perché non si sapeva cosa comportasse organizzare un grande evento in tempi di Covid. Il rischio era alto, bisognava attrezzarsi per essere a norma, e mettere a budget delle spese maggiori per la prevenzione, oltre al pericolo di dover affrontare l’accendersi di un nuovo focolaio. Abbiamo ponderato bene le nostre alternative e si è deciso di fare gli eventi, scelta che si è dimostrata vincente e che ha ricevuto lodi da più parti. Io sono del parere che c’è da imparare da ogni situazione, anche e soprattutto da quelle più difficili. Il Covid ci sta dando una lezione di vita, che poi si riflette anche in ambito professionale, ovvero che non bisogna dare nulla per scontato, avere sempre pronto un piano B e la velocità di reazione ai cambiamenti è quello che può fare la differenza.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e DNA Sport Consulting nel futuro?

Nicola Schena: Lo stress e l’ansia vanno gestiti con la programmazione e procedendo con micro obiettivi senza perdere di vista il quadro generale. Siamo riusciti a superare un 2020 molto complicato, e questo ci dà la carica per affrontare il 2021 con ottimismo. A volte è dalle più grandi minacce che nascono le più grandi opportunità di cambiamento, l’importante è affrontare il futuro con lo spirito giusto e non perdere la fiducia. Sicuramente ci vorrà del tempo prima di tornare alla normalità e per quanto riguarda il nostro business prevedo sicuramente un sempre maggiore utilizzo degli strumenti digitali, ma rimango altrettanto convinto che la socialità in presenza sia indispensabile e tornerà preponderante.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Nicola Schena: In questo momento storico, abbiamo constatato come le aziende che si occupano esclusivamente di prodotti digitali costituiscano un importante metro di paragone con cui misurarsi. Tuttavia, crediamo che il concetto di “concorrenza” non si applichi molto alla nostra filosofia aziendale, perché preferiamo creare delle sinergie, soprattutto con coloro che potrebbero apparire come dei competitor. La collaborazione è la chiave del nostro lavoro ed è un’opportunità unica per ideare format, esperienze ed eventi in grado di offrire qualcosa di unico. Recentemente, stiamo collaborando con realtà aziendali prettamente digital, proprio per metterci in gioco e condividere con loro il nostro know-how, in una collaborazione arricchente da entrambe le parti.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Nicola Schena: Abbiamo affrontato questo periodo con lo spirito sportivo, quello che più ci appartiene, trovando la conferma di quanto questo approccio possa fare la differenza in qualsiasi settore della vita. Vivere lo sport significa spesso fronteggiare imprevisti e momenti in cui le circostanze cambiano all’improvviso, ed è fondamentale reagire con prontezza. Senza avere paura di quanto impegno sarà necessario per tornare a emergere.

Link utili:

http://www.dnasportconsulting.it/

 

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