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INNOVATORI VS COVID-19

Oliviero Riparbelli di LSDlibri.it: “la tecnologia non basta, c’è bisogno di un’innovazione dei valori”

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Oliviero Riparbelli LSDlibri

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Oliviero Riparbelli : Siamo molto fortunati. Stiamo bene, anche se fisicamente distanti rispetto a prima… temo che a breve dovrò ricominciare a fare le video-call con mia nonna.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce LSDlibri? 

Oliviero Riparbelli : Da quando sono bambino amo i libri, la scrittura, le librerie. La scuola è stata davvero una seconda casa per me, un luogo importante per la mia crescita. Oggi sono circondato di studenti, genitori e libri.

Direi, quindi, che l’idea imprenditoriale viene da molto lontano… Ho il vizio di fare filosofia su ogni cosa, ma cercherò di farla più semplice.

Era appena finita la prova scritta di italiano alla maturità. Ero sul marciapiede fuori scuola a scherzare con gli amici e ho conosciuto un ingegnere barbuto che voleva “impossessarsi” dei nostri libri. Era Valerio e nel giro di due anni siamo diventati soci.

Il mio chiodo fisso per le start-up e la sua esperienza nel settore ci hanno portato nel 2016 a tirare su un sito e affittare un garage e ora… eccoci qua!

Come innova LSDlibri? 

Oliviero Riparbelli : Siamo convinti che la tecnologia e l’innovazione debbano favorire la libertà e non la diseguaglianza.

Innoviamo in ogni modo possibile. Forse, la sola cosa che un filosofo e un ingegnere hanno in comune è l’attitudine critica verso la realtà, che spinge costantemente a trovare un modo diverso e migliore di fare le cose.

Siamo stati la prima (e unica) azienda in Italia nel settore editoriale (e forse anche in generale) a offrire un servizio (compravendita libri) alle famiglie, grazie ad un avanzato Bot di Telegram. Abbiamo portato migliaia di 50-60enni a usare Telegram (e non solo dalle metropoli, ma anche da piccole province), quando ancora Telegram era considerato solo un luogo di ritrovo per informatici, crypto-investitori e spacciatori.

L’innovazione più importante è LSDlibri.it: il marketplace per i libri usati che permette, a qualsiasi libreria indipendente del territorio, di vendere online su scala nazionale, anche partendo da zero (sfruttando il sistema logistico integrato e la rete di vendita LSD).

Su LSDlibri.it le librerie possono anche comprare e vendere tra loro, incrementando il giro di affari grazie alla forza della rete e rendendo più felici anche i clienti del punto vendita fisico.

Le librerie sono in crisi nera da anni, così come il territorio. Noi crediamo che la digitalizzazione debba permettere al territorio di sopravvivere, integrandosi con la rete. I negozi non devono scomparire.

L’ecosistema LSDlibri è nato ben prima della pandemia, ma oggi sembra ancora più necessario.

E poi… un servizio di logistica, codici QR dentro ai libri usati per scoprire chi era il precedente proprietario e condividere qualcosa con lui e tanto altro!

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito LSDlibri e come state affrontando questa crisi?

Oliviero Riparbelli : Ha dimostrato che eravamo sulla strada giusta. Questo ci spinge a lavorare con determinazione e impegno ancor maggiori per aiutare le famiglie a risparmiare e le librerie a crescere in questa crisi durissima.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Oliviero Riparbelli : Stavamo per cominciare un’espansione territoriale, ma abbiamo deciso di fermarci, per rimanere focalizzati sul digitale.

Essere liquidi è certamente un vantaggio nei tempi in cui viviamo e tutto ciò che sta avvenendo dimostra che dobbiamo riprogrammare i nostri valori, perché l’attuale modello economico-sociale sta fallendo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e LSDlibri nel futuro?

Oliviero Riparbelli : È fondamentale aiutarsi l’un l’altro e condividere le difficoltà anche all’interno del team.

Per gestire l’ansia – che ormai si taglia a fette – stiamo cercando di ragionare in modo diverso: vanno bene la crescita e l’innovazione costante, ma dobbiamo anche prenderci cura di noi stessi come esseri umani.

“Avere cura” significa correre meno e fare più attenzione ai dettagli, a come ci si sentiamo. E questo vale anche per la nostra attività: più ascolto e meno parole, più sostanza e meno elementi superflui.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Oliviero Riparbelli : Risposta pazza: Amazon. A dire il vero, è competitor di tutti, perché ha il solo obiettivo di monopolizzare il mercato (ma sono pochi a rendersene conto).

Risposta filosofica: ignoranza e arretratezza tecnologica.

Risposta realistica: preferiamo non pensare troppo ai competitor, ma piuttosto a lavorare con serietà sui nostri obiettivi.

In ogni caso, le parole d’ordine sono INNOVAZIONE e UNIONE (tra piccole attività).

Il vostro sito Web ?

Oliviero Riparbelli : www.lsdlibri.it

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

Oliviero Riparbelli : Non possiamo prescindere da vederne e viverne il dramma profondo, ma dobbiamo anche porci delle domande serie sul significato degli avvenimenti.

Ci sarebbe bisogno di rivedere i valori che sono alla base di una società sempre più confusa e instabile, impegnata in una costante e impossibile rincorsa degli eventi.

Dovremmo chiederci come sia possibile che, anche nel pieno di un’emergenza sanitaria, la nostra maggiore preoccupazione sia quella di addossarci responsabilità l’un l’altro, invece di essere uniti.

 

 

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