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INNOVATORI VS COVID-19

Intervista a Paolo Mantini, CEO di Clockbeats: Musicisti e digitale per “rompere le barriere del suono”

Paolo Mantini Clockbeats

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Paolo Mantini: Ciao! Fortunatamente bene. Nessuno di noi si è ammalato e questa è la cosa più importante.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Paolo Mantini: Sono Paolo Mantini, co-fondatore di Clockbeats SRL fondata insieme a mio fratello Nicolò. Nasco come musicista e produttore discografico, Nicolò ingegnere Navale. Perché abbiamo fondato Clockbeats? Ci piace risolvere i problemi e nella musica ce ne sono fin troppi! Le domande che si fanno tutti sono sempre le stesse: come si può vivere di musica? Si può vivere di musica con il “digitale”? Clockbeats è un insieme di soluzioni nate per aiutare gli artisti a migliorare la loro carriera nel mondo della musica. Da qui il nostro motto: “BREAK THE SOUND BARRIERS”, rompi le barriere del suono e arriva al tuo pubblico in meno tempo possibile.

Come innova Clockbeats?

Paolo Mantini: Clockbeats è un insieme di soluzioni, quindi bisogna pensarla come un contenitore di idee e soluzioni. Partendo dalla creazione, stiamo sperimentano nuove idee sullo sharing di spazi per la produzione e la creatività condivisa. Questo progetto ovviamente è stato messo in pausa temporaneamente causa COVID. Sul digitale invece abbiamo fondato matchfy.io la prima piattaforma che mette in comunicazione curatori di playlist di Spotify con artisti. Essere in tante playlist significa accumulare più spazio pubblicitario e quindi più promozione per il brano dell’artista che vuole promuoversi. La piattaforma è online dal 2019, abbiamo accumulato più di 2 milioni di submissions e promosso tantissimi artisti (famosi e non), tra cui una decina che hanno accumulato dischi d’oro o di platino o doppio platino. La piattaforma è abbastanza famosa tra gli addetti ai lavori in Italia, abbiamo collaborato con più di 500 etichette solo in Italia e artisti di fama internazionale.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Clockbeats e come state affrontando questa crisi?

Paolo Mantini: Il COVID nell’industria discografica ha fatto un danno enorme. In Italia molto spesso fare musica o lavorare nel mondo della musica significa essere dei nullafacenti o comunque lavorare in un settore che non porta valore, dimenticandosi che senza musica saremmo tutti depressi o degli automi! Tantissimi colleghi hanno dovuto cambiare lavoro durante questi mesi, chi è ancora in piedi è perché ha investito tanto nel digitale. In molti invece infatti stanno puntando tutto su Spotify, proprio per questo la nostra azienda ha registrato un incremento in termini di utenti e di fatturato durante i mesi di lockdown. Ormai quasi tutti gli artisti stanno cercando di investire nel digitale e la piattaforma streaming più famosa (con lo share del mercato più grande) per ora è Spotify.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Paolo Mantini: Durante l’estate abbiamo pensato a come aiutare gli artisti in difficoltà, visto che promuovere su Spotify è veramente difficile e dispendioso e molti artisti ormai hanno gettato la spugna o non hanno denari per potersi autopromuovere. Finalmente è pronta la sezione ACCELLERACE che permette a 2 artisti fortunati al mese di poter usufruire della nostra promozione gratuitamente (per un valore superiore a 4000 euro) in cambio di royalties, giusto per riprendere i costi di gestione della campagna. Due artisti al mese sono pochi, ma sono già qualcosa! Speriamo di aiutare qualcuno nel nostro piccolo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come proiettate, voi stessi e Clockbeats nel futuro?

Paolo Mantini: Cerchiamo ogni mese di fare il punto della situazione sempre pronti ad adattarci a qualsiasi situazione. Il team è molto giovane e creativo pertanto non abbiamo mai avuto problemi a riguardo. In passato abbiamo avuto periodi peggiori pertanto non ci spaventa nulla, siamo pronti a tutto! I prossimi mesi saranno i mesi decisivi per chi fa musica, speriamo di aiutare più persone possibile.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Paolo Mantini: Per adesso i nostri competitor sono principalmente Americani tuttavia il bacino di utenti che gravita intorno alla nostra piattaforma ha un buon 80% Italia e 20% estero. La piattaforma è unica nel suo genere per numero di utenti e playlist, non ci spaventano i competitor bensì come reagisce il mercato sul tema streaming. La piattaforma matchfy.io in cui stiamo spendendo gran parte del nostro tempo è legata a Spotify e pertanto dipendiamo da essa. Per questo nei prossimi mesi cominceremo ad integrare anche le playlist di Apple Music e altri competitor di Spotify che possano rendere la piattaforma più omogenea e dare anche più possibilità agli utenti stessi che la utilizzano.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Paolo Mantini: Per me è stato un anno difficilissimo. Personalmente è stato un anno di cambiamenti, bisogna sempre capire qual è l’opportunità che la vita ci sta dando o ci sta mostrando: C’è sempre un lato positivo da scovare! Auguro a tutti di trovare la forza per potersi adattare facilmente.

Link Utili:

clockbeats.com: Qui potete trovare tutti i progetti attivi della nostra azienda.
matchfy.io: è il progetto su cui stiamo dedicando gran parte delle nostre risorse. Qui trovate la pagina dei tutorial su come utilizzarla se siete artisti o lavoratori nello spettacolo.

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