Connect with us

INNOVATORI VS COVID-19

Roberto Impero ci parla di sicurezza stradale e SMA Road Safety

Pubblicato

-

Roberto-Impero-SMA-Road-Safety

Come state, lei e la sua famiglia?

Roberto Impero: Bene, grazie. Stiamo attraversando un momento complesso, totalmente inaspettato e dal quale speriamo di uscire in tempi brevi, più forti di prima. Tutti noi abbiamo un ruolo fondamentale per tenere sotto controllo l’emergenza; agendo in modo responsabile possiamo pensare in modo ottimistico.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Roberto Impero: Dopo aver completato gli studi di giurisprudenza alla Federico II di Napoli, ho conseguito un Master in Bocconi per poi iniziare a lavorare con dedizione nell’azienda di famiglia, la AMS Industry, realtà metalmeccanica che progetta, realizza e installa impianti di automazione industriale ad alto contenuto tecnologico, destinati all’inserimento nelle linee di produzione dei propri clienti, in particolar modo nel settore automotive.

Nel 2013, insieme a mio padre Pasquale Impero, ho dato vita a SMA Road Safety, la divisione aziendale dedicata alla sicurezza stradale passiva, assumendone il ruolo di CEO. Il punto di partenza di questo importante progetto era lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per offrire le massime prestazioni in termini di sicurezza stradale passiva a tutti gli automobilisti. SMA sviluppa e produce interamente in Italia attenuatori d’urto frontali e terminali di barriera che hanno il compito di assorbire l’energia cinetica sviluppata dal veicolo in caso di impatto, attutendo il colpo e salvando la vita a chi si trova nell’abitacolo.

Realizziamo anche barriere laterali preposte a reindirizzare l’auto nella carreggiata in caso di sbandamento, prevenendo danni per il veicolo stesso e alla restante circolazione. Questi dispositivi vengono collocati a protezione di ostacoli fissi come diramazioni stradali, cuspidi, caselli di pedaggio, muri, alberi, terminali di guardrail, a bordo ponte o bordo strada. La sicurezza è una tematica estremamente importante, che deve essere diffusa in modo capillare, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra chi ogni giorno si sposta in auto nel nostro paese. Molto spesso le strade italiane sono costellate di punti pericolosi non adeguatamente protetti e questo in caso di impatto comporta conseguenze gravissime. Siamo tutti chiamati in causa per contribuire a rendere più sicure le nostre strade, segnalando ad esempio i punti pericolosi alle autorità competenti.

Come innova SMA Road Safety?

Roberto Impero: In tema di innovazione i prodotti di SMA sono all’avanguardia per due differenti aspetti. In primis sono realizzati interamente in acciaio, materiale che garantisce ottimi standard in qualsiasi condizione e temperatura atmosferica, a differenza ad esempio della plastica. Gli attenuatori d’urto che sviluppiamo e realizziamo interamente in Italia impiegano moduli in maglia metallica alveolare brevettati che consentono di assorbire in modo efficace l’energia cinetica dell’impatto. Comportano inoltre la sola sostituzione delle parti eventualmente danneggiate a seguito dell’incidente e non dell’intero attenuatore, con un considerevole risparmio sia nei tempi lavorativi di reintegro del dispositivo stesso, sia sui costi delle amministrazioni/gestori stradali. La scelta di impiegare l’acciaio nasce anche da una responsabilità ambientale dell’azienda: questo materiale è riciclabile nella sua interezza e non comporta costi o problemi per lo smaltimento.

Leonidas è l’unico attenuatore d’urto al mondo a essere testato a 130Km/h (il limite massimo imposto dalla legge è di 110 km/h) sia con utilitarie sia con suv pick up da 2 tonnellate. Questo permette di rispondere sia alle tendenze del mercato automotive, che vedono una sempre più frequente circolazione di suv, e tiene conto anche del limite stradale di 130 km/h in autostrada. La seconda ragione riguarda la tecnologia al servizio della sicurezza stradale. Geronimo è il nostro sistema che, installato sull’attenuatore, permette di allertare in tempo reale i soccorsi e la polizia stradale in caso di impatto, registrando anche un video dell’incidente. Ciò permette di conoscere le dinamiche dell’accaduto e di intervenire tempestivamente nei soccorsi. Il sistema, inoltre, grazie al tag NFC permette il controllo e la gestione del livello della batteria (spesso ad alimentazione solare), fino ai corpi illuminanti installati sul palo o ai sensori di temperatura o umidità; Geronimo diventa una vera e propria interfaccia con l’ambiente stradale, un punto di scambio di informazioni preziose tra contesto e gestione dell’esercizio.

La nostra prima barriera laterale Andromeda, invece, oltre alle stesse caratteristiche di affidabilità di Leonidas, permette di valorizzare il territorio attraverso il suo particolare design, caratterizzato da una struttura con ingombro ridotto su strada, un profilo quasi totalmente trasparente e una scia luminosa di notte che favorisce la guida, anche in caso di scarsa visibilità. Inoltre, conformemente al DM Smart Road, la barriera è cablata e consente lo scambio di informazioni tra utente della strada e gestore, caratteristica fondamentale per consentire l’arrivo dei soccorsi in caso di incidente, ma anche per la segnalazione tempestiva di possibili code o rallentamenti già km prima del punto interessato.

Roberto-Impero-SMA-Road-Safety

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito SMA Road Safety e come state affrontando questa crisi?

Roberto Impero: Tra i pochi effetti positivi generati dal lockdown spicca il drastico calo numerico dell’incidentalità stradale. Se da un lato le limitazioni agli spostamenti hanno giocato un ruolo cruciale, dall’altro la speranza è quella di continuare a mantenere costante la diminuzione di vittime e infortunati sulle strade nonostante la ripresa del traffico. I nostri dispositivi sono ampiamente apprezzati e ricercati all’estero, per le elevate prestazioni e i test di sicurezza scrupolosi effettuati, anche oltre i limiti di legge. L’80% del nostro fatturato proviene infatti da commesse straniere, molto spesso per la messa in sicurezza di progetti pioneristici come l’Eurasia Tunnel di Istanbul, la galleria sotterranea di 14,6 km che attraversa il Bosforo ad una profondità di -100 metri sotto il livello del mare, oppure il 4°ponte marittimo più lungo al mondo nella baia del Kuwait.

Non abbiamo riscontrato un calo negli ordini e abbiamo continuato a lavorare per rendere le strade più sicure, ad esempio con il lancio nel 2020 di Stargate, il primo varco di emergenza dall’ampiezza ridotta, certificato e innovativo che, con il suo cancello di 6 metri apribile in soli 30 secondi, consente il cambio di carreggiata alle vetture di qualsiasi dimensione, inclusi i camion. È abbinabile a tutte le barriere new jersey più diffuse sulle strade e si è rivelato particolarmente adatto anche all’interno delle gallerie, tra i luoghi più a rischio incidenti. È stato recentemente installato, per la prima volta in Italia, sull’Autostrada A2 del Mediterraneo, in provincia di Salerno.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Roberto Impero: La decisione più dura è stata la chiusura totale e forzata a inizio emergenza; si è trattato di soli 15 giorni, durante i quali il 20% del nostro organico ha usufruito della cassa integrazione, per gli altri è stato attivato lo smart working. Essendo la nostra un’attività essenziale abbiamo potuto riprendere a lavorare in poco tempo. Il Covid fortunatamente non ha creato gravi ripercussioni per l’azienda e abbiamo registrato un incremento degli ordini rispetto all’anno precedente. Il ritorno al lavoro è stato regolamentato tenendo presenti tutte le linee guida per il contenimento del contagio, quindi, guanti, mascherine, gel igienizzanti e distanziamento. Da settembre abbiamo introdotto il tampone molecolare in sede tramite una clinica convenzionata.

Ogni 15 giorni il nostro personale effettua il test, così come a tutti i visitatori, collaboratori e fornitori per entrare in azienda è richiesto di essere in possesso di un tampone negativo effettuato al massimo entro 5 giorni dalla visita. Queste procedure sono state fondamentali per identificare positivi asintomatici in tempo ed evitare così focolai. La pandemia ci ha imposto di essere flessibili, di mantenere un’attitudine positiva e di essere pronti a un cambiamento repentino. Il Covid ci ha ricordato che in fondo siamo fragili, ci sono accadimenti della natura che sono più forti, occorre adattarsi, trasformare il problema in opportunità, è proprio questa la lezione appresa.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e SMA Road Safety nel futuro?

Roberto Impero: Il rispetto delle linee guida per il contenimento della pandemia è fondamentale per lavorare con serenità. Abbiamo inoltre deciso di contribuire concretamente sostenendo due realtà ospedaliere campane impegnate nella lotta al Coronavirus: il reparto di ricerca gestito dal Professor Ascierto all’Ospedale Cotugno di Napoli e dotando di ventilatori polmonari e monitor cardiaci multi parametrici l’Ospedale del Mare. Per un’azienda è doveroso sostenere sempre il proprio territorio di appartenenza, con particolare attenzione all’impatto sociale e alla capacità di generare valore in termini di sostenibilità̀, innovazione e investimenti sul proprio capitale umano. Lo facciamo da sempre offrendo opportunità lavorative e di crescita professionale, non potevamo sottrarci nemmeno in un momento di emergenza sanitaria.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Roberto Impero: Nel settore della sicurezza stradale passiva operano realtà tra le più disparate. Libero mercato vuol dire ingresso nel ns Paese ad aziende produttrici straniere che spesso offrono prodotti a costi bassi e dalla qualità scadente. Il marchio CE permette di operare nel paese, ma non è sempre garanzia di affidabilità, purtroppo. La solidità economica dei fornitori, ad esempio non è un criterio di giudizio e selezione. Cosa succede se il fornitore fallisce e c’è bisogno di pezzi di ricambio a fornitura ultimata? È obbligatorio sostituire interamente il dispositivo, comportando un inutile esborso di denaro pubblico.

Altro problema da non sottovalutare riguarda l’affidabilità del produttore e/o importatore: quando una barriera installata non funziona correttamente dovrebbero risponderne anche a livello giuridico, ma se queste entità nel giro di poco tempo falliscono, il cittadino, che riporta dei danni in occasione di un impatto contro una barriera di bassa qualità, non ha nessuno su cui rivalersi. La strada scelta da SMA è l’affidabilità finanziaria e produttiva, per questo veniamo scelti anche da paesi come Belgio, Irlanda, Norvegia, Inghilterra, che hanno delle procedure di validazione dei prodotti estremamente precise e puntigliose. Oltre alla certificazione CE, un Gestore Stradale deve controllare la documentazione e il rispetto del disciplinare di produzione, prima di inserire la barriera nell’elenco dei prodotti approvati.

Link utili:

https://www.smaroadsafety.com/it
https://www.youtube.com/user/attenuatoriurtoSMA/videos

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Roberto Impero: L’emergenza Coronavirus ha sicuramente avuto un impatto positivo sul tasso di incidentalità e decessi stradali. Nel 2019 gli incidenti stradali registrati in Italia sono stati 172.183, con 3.173 decessi e oltre 241.000 feriti. Sebbene i dati siano i più bassi registrati negli ultimi 10 anni da ISTAT, l’Italia resta comunque il fanalino di coda in Europa in tema di sicurezza stradale. I dati incoraggianti vanno imputati alle consistenti migliorie tecnologiche nelle auto: airbag, seggiolini per bambini, cinture di sicurezza, ma anche ABS e sistemi di frenata automatica. Spero che al più presto potremo tornare a essere liberi di viaggiare quando lo vogliamo, senza vincoli o limitazioni.

Vorrei che ciò potesse avvenire su strade sicure; per questo da anni mi impegno a promuovere l’importanza della sicurezza stradale in tutti gli ambiti, non solo tra gli addetti ai lavori. È importante comprendere, infatti, che la sicurezza stradale non efficiente genera dei costi elevatissimi per l’intero paese. In media ogni decesso per incidente comporta un impatto sociale ed economico di circa un milione e mezzo di Euro. Se confrontiamo questo costo con l’investimento medio necessario per la progettazione e l’installazione di sistemi di sicurezza stradale passiva di qualità, le amministrazioni potrebbero tagliare un’enorme fetta delle spese, semplicemente con l’opportuna messa in sicurezza delle tratte di competenza.

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter


Informazione pubblicitaria