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“Portare e seguire la digital transformation all’interno delle aziende”. Intervista a Samuel Burlon, CEO e Founder di Smart Squad

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samuel burlon smart squad

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Samuel Burlon : Fortunatamente molto bene, non ci sono stati casi tra la mia famiglia e nemmeno tra amici e colleghi.

Lavorativamente parlando, alcune persone vicine ne hanno inevitabilmente risentito purtroppo ma nulla di irrecuperabile.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Smart Squad?

Samuel Burlon : Ho fondato Smart Squad nel 2017 per poter fornire ad aziende e startup soluzioni digitali / software riconoscibili dall’estrema usabilità. L’attuale team ed io veniamo da esperienze precedenti, sempre nel settore dello sviluppo software e dal mondo del digitale. Aiutiamo le aziende ad integrare il progresso tecnologico, snellendo i processi con l’automazione e supportiamo le Startup nella creazione dei loro prodotti digitali.

La passione congiunta per il mondo dei tatuaggi ci ha portati subito al CES di Las Vegas (nel 2019 ed anche ad inizio 2020), dove abbiamo potuto presentare la nostra piattaforma (diventata una startup indipendente) dedicata al mondo dei tatuaggi appunto. Questa vetrina ci ha dato molta visibilità e ci ha permesso di crescere repentinamente nel nostro settore (soprattuto nello sviluppo di Applicazioni Mobile Native, il nostro core business).

Come innova Smart Squad?

Samuel Burlon : Entriamo nelle aziende e cerchiamo di immedesimarci nei loro processi e costrutti esistenti, viviamo l’azienda assieme ai protagonisti e solo poi elaboriamo il nostro piano d’azione, per innovare e far progredire con soluzioni software (anche integrandoci con hardware o altre soluzioni software già esistenti) l’intera quotidianità delle realtà.

Per quanto concerne Smart Squad, dedichiamo diverse ore alla ricerca continua di nuovi tool o di nuove modalità di lavoro, l’aggiornamento è sicuramente la chiave del successo. Questa continua ricerca ed evoluzione ci porta a poter testare in prima persona diverse soluzioni, proposte poi ai nostri clienti in modo calzante e custom.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Samuel Burlon : Durante il lockdown abbiamo fatto un rapido switch verso lo smart working completo, cosa a noi non sconosciuta. Il cambio di ambiente non ci ha messo in difficoltà proprio perchè eravamo già pronti. Smart Squad è altamente automatizzata, ogni persona del team è sempre aggiornata ed ha tutti gli strumenti a disposizione per eseguire un lavoro di qualità. Il dialogo è impostato tramite sistemi di messaggistica interni, videocall dedicate ed una chiara distribuzione dei ruoli.

Ci siamo messi subito a disposizione dei nostri clienti per poter portare la nostra esperienza all’interno delle loro realtà, così da poter gestire, controllare ed analizzare l’operato in modo completo ed efficace, portando ad un’accelerazione della digital transformation e della soddisfazione dei lavoratori nel poter eseguire task anche fuori dalla sede lavorativa in totale sicurezza e comodità.

Attualmente stiamo lavorando proprio in questo settore, portare e seguire la digital transformation all’interno delle aziende.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Samuel Burlon : Non eccessive. Abbiamo sicuramente dovuto fare un cambio di direzioni su alcuni progetti che hanno dovuto rimandare la loro realizzazione, spostando il carico di lavoro verso il supporto alle aziende che dovevano mantenere una parte della loro produttività attiva e garantita in ogni caso.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e Smart Squad nel futuro?

Samuel Burlon : Abbiamo impostato massima flessibilità sugli orari di ufficio e sull’alternanza tra lavoro remoto / in sede. Il periodo di smart working forzato ci ha fatto provare con continuità modalità di lavoro che si sono rivelate efficaci per la produttività e per il clima aziendale. Nel futuro, Smart Squad sarà sicuramente un’azienda che manterrà questi propositi appena creati, dando possibilità al team di lavorare in sede, in spazi più ampi, da casa o da remoto che sia.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Samuel Burlon : Cerchiamo sempre di lavorare con la concorrenza, personalmente voglio sempre conoscere realtà simili alla nostra per poterci scambiare pareri, metodi e poter magari creare collaborazioni durature che portino entrambe le parti ad un livello superiore di progettualità e soddisfazione. Attualmente stiamo lavorando con qualche azienda nostra partner proprio per aiutarle a portare automazione all’interno dei loro processi.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Samuel Burlon : Sicuramente tante aziende ed attività ne hanno risentito pesantemente, tante hanno chiuso, altre non si riprenderanno facilmente.

Questa emergenza ha alternato momenti di forte insicurezza e paura a momenti di estrema unione ed uguaglianza, ho visto e vissuto comportamenti molto altalenanti e credo sia normale in una situazione del genere.

Poche persone hanno saputo prendere vere decisioni ed imporle con forza. Chi ha saputo farlo, mantenendo la proprio vision, ne ha sicuramente tratto vantaggio. Chi non aveva una chiara vision prima dell’emergenza, probabilmente non ha saputo superare il momento di difficoltà, purtroppo.

Soprattutto in Italia, il momento ha portato una nuova consapevolezza verso l’importanza di infrastrutture informatiche solide, utili ed efficaci. Ha aiutato, volendone vedere il lato positivo, le aziende a progredire o, per lo meno, a prendere in considerazione il mondo informatico calato nella propria sfera d’azione.

Il vostro sito Web ?

www.smartsquad.io

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