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Informatica

Sebastiano Bertani, Founder e CEO di Tanaza: L’azienda italiana che ha sviluppato un software innovativo per la gestione in cloud delle reti WiFi.

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Sebastiano Bertani Tanaza

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Sebastiano Bertani : Al momento, tutti bene. Rimaniamo all’erta e prendiamo tutte le precauzioni imposte dall’OMS e dalle istituzioni politiche, fondamentali per proteggere noi e il prossimo.­

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Tanaza? ­

Sebastiano Bertani : Tanaza è una piattaforma rivolta ai professionisti IT, per gestire in cloud le reti wireless. Semplice e intuitiva, permette di operare le reti WiFi, gli access point, gli SSID e i client da un’unica singola dashboard.

I prodromi di questa idea imprenditoriale risalgono a diversi anni fa’. Quando avevo 14 anni ero il tipico ragazzo nerd. A quel tempo, ero in pratica il tecnico informatico della famiglia. Tutti i parenti si rivolgevano a me per i più disparati tipi di richieste legati a tecnologia e informatica. Qualsiasi aspetto però sembrava essere estremamente complicato: ogni interfaccia era diversa e complessa a modo suo. Una volta, mi ci sono voluti 15 minuti per capire dove si trovasse il pulsante Reboot su un router WiFi. Perché le cose dovevano risultare così difficili? Perché non un’unica interfaccia utente da cui poter gestire tutto? In fin dei conti, i router WiFi fanno “tutti praticamente la stessa cosa”. Con questa riflessione fissa in mente, durante gli anni, ha preso forma quello che può essere definito come un Android per gli access point WiFi. Un sistema operativo unificato che rende la vita più facile quando si tratta di gestire una rete Internet, con la flessibilità nell’utilizzare lo stesso software su dispositivi anche molto diversi tra loro, per tipologia e fascia di prezzo.

Come innova Tanaza?

Sebastiano Bertani : La filosofia che sta alla base di Tanaza è definita come disaggregazione di hardware e software. In Tanaza, crediamo fermamente che per iniziare a innovare sia necessario operare a tutti i livelli. Ad esempio, Apple ha costruito un iPhone straordinario sfruttando il fatto che gestiva l’innovazione in tutte le parti, sia a livello hardware sia a livello software. La versione disaggregata, Android, non ha dato le migliori prestazioni ai tempi in cui fu lanciata. Ma ha successivamente colmato il divario, diventando il leader nel mercato per volume. Ora Apple iPhone rischia di diventare la soluzione di nicchia per chi spende molto, e Android quella flessibile, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di target, dato che supporta dispositivi con un prezzo tra i 50 Euro, perfetti per chi non ha necessità particolari, e quelli top di gamma, comparabili ad iPhone, se non, in alcuni casi, addirittura superiori. In sostanza, come anche scrive Clayton, “dato abbastanza tempo alla versione disaggregata di qualsiasi tecnologia, alla fine essa colma il gap e porta un significativo vantaggio di prezzo, divenendo market leader”. E se ci si pensa, lo stesso è già successo anche nel mondo dei PC con Windows, di fatto sistema operativo che supporta hardware multivendor. Quello che abbiamo fatto con Tanaza è stato applicare lo stesso concetto al settore del networking e del WiFi.

Al cuore della piattaforma, c’è un potente sistema operativo, basato su Linux, sviluppato dal nostro team R&D e chiamato TanazaOS. TanazaOS può essere installato su access point compatibili di brand differenti in modo facile e intuitivo. Una volta installato sui dispositivi, la piattaforma in cloud consente di gestire reti di access point di piccole, medie o anche grandi dimensioni, proprio grazie alla scalabilità dell’architettura cloud. Ciò significa che è possibile configurare tutti gli access point con un click, monitorare la rete da remoto, ricevere avvisi in real time se ci sono problemi: tutto quanto necessario per una gestione ottimale della rete all’insegna dell’efficienza operativa.

Tanaza innova insieme a partner internazionali del calibro di Linksys/Belkin (ora acquisita da Foxconn), Facebook Connectivity (la divisione Facebook che ha come obiettivo di connettere the “next billion people”), e Telecom Infra Project, un consorzio di operatori telecom che si è posto l’obiettivo di minimizzare i costi della connettività tramite i principi della disaggregazione hardware e software, e dell’open source.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Tanaza e come state affrontando questa crisi?

Sebastiano Bertani : L’emergenza per il COVID-19 ha ovviamente colpito anche la nostra attività. Siamo riusciti a gestire bene l’organizzazione aziendale, agendo tempestivamente con l’adozione dello smart working totale per tutti i dipendenti, già a partire dall’ultima settimana di febbraio. Ora ci sembra quasi la normalità, anche se bisogna ammetterlo, il contatto e il confronto diretto iniziano a mancare. Le migliori idee nascono di solito per caso alla “macchinetta del caffè” e, di sicuro, i caffè con Zoom non sono la stessa cosa. Speriamo presto di poter riprendere come prima, anche se in modalità aggiornate in base alle lezioni che ci sta portando questa esperienza.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Sebastiano Bertani : Ci sono state decisioni più o meno difficili da prendere. Il settore tecnologico non è stato direttamente colpito di per sé, ma i clienti, e in particolare i clienti dei nostri clienti, quali hotel, ristoranti, uffici e spazi pubblici in generale, hanno avuto un impatto molto forte. Questo ci ha indirettamente colpiti. In generale, abbiamo dovuto rivedere con prontezza la lista delle priorità per l’azienda e modificare talvolta le strategie adottate, in modo da non impattare eccessivamente sulla roadmap prevista, focalizzandoci maggiormente su deal strategici e clienti esistenti, rispetto all’acquisizione di nuovi, in modo scalabile, obiettivo portato al medio termine.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e Tanaza nel futuro?

Sebastiano Bertani : Bisogna cercare di tenere sotto controllo stress e ansia, dovuti sicuramente all’emergenza sanitaria, ma anche a quella economica, i cui risultati si sentiranno più avanti nel tempo. Noi procediamo con il nostro lavoro, facendo al meglio quello che abbiamo sempre fatto e dando il massimo anche in questa situazione. Ci concentriamo sugli obiettivi a breve termine e sui task di tutti i giorni, ma soprattutto sui progetti futuri e su quali saranno gli impegni in cui saremo coinvolti.

Come dico sempre ai miei collaboratori: “Keep up with the good work!”

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Sebastiano Bertani : Come Android aveva come competitor principale Apple iPhone, così anche noi abbiamo il nostro “incumbent” da abbattere: Cisco. Si tratta ovviamente di un obiettivo ambizioso e ideale. Diciamo che stiamo operando un attacco dal basso, partendo dai segmenti più cost-sensitive e portando tecnologie cloud che finora sono state per loro inaccessibili.

Il vostro sito Web ?

Sebastiano Bertani : https://www.tanaza.com/

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Sebastiano Bertani : Come tutti, speriamo che questa emergenza rientri al più presto. A nessuno piace vivere relegato tra quattro mura e il sistema necessita che l’economia riparta. Ci stiamo preparando a questo, pensando al futuro e impegnandoci ogni giorno con passione.

 

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