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INNOVATORI VS COVID-19

Intervista a Stefano Richaud di Ecoplastem: La produzione EcoAllene, un nuovo materiale riciclato

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Stefano-Richaud-Ecoplastem

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Stefano Richaud: Come tutti gli italiani, cerchiamo di adattarci alla situazione e di fare molta attenzione; è un periodo difficile da cui speriamo di poter uscire presto.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Stefano Richaud: L’idea nasce nel 2017 da un incontro tra il Signor Roberto Lecce (l’ideatore del brevetto) e un mio caro amico, il Dottor Carlo Felice Maggi. Gli parla dell’idea e da subito lo coinvolge molto, l’ecosostenibile è un argomento molto importante per il futuro del nostro paese e del nostro pianeta, fare impresa in questo campo è una cosa doppiamente gratificante. Cerchiamo di contribuire, nel nostro piccolo, a diminuire la quantità di plastica che ogni anno finisce in discarica o negli inceneritori. Ora siamo riusciti a passare da progetto ambizioso a realtà industriale stabile, abbiamo infatti già una produzione di 6000 tonnellate all’anno e diversi grossi clienti in portafoglio.

Come innova Ecoplasteam?

Stefano Richaud: Produciamo un nuovo granulo di plastica riciclata 100% post consumo. Il tetrapak viene gettato nella raccolta differenziata, in alcuni comuni con la plastica (Milano ad esempio) in altri con la carta. Quando viene gettato nella carta viene portato ad alcune cartiere che sono in grado di estrarre la cellulosa dal rifiuto, ma non sanno come gestire i film di polietilene e alluminio all’interno del poliaccoppiato. Le soluzioni erano discarica o incenerimento. Qui si è inserita Ecoplasteam, raccogliamo questo rifiuto e tramite un processo totalmente meccanico e senza l’utilizzo di additivi chimici gli diamo una nuova vita, producendo il nostro innovativo granulo di plastica, l’EcoAllene.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Ecoplasteam e come state affrontando questa crisi?

Stefano Richaud: Il settore industriale italiano ha subito un forte rallentamento a causa della pandemia, i nostri clienti hanno dovuto fermare o rallentare le produzioni, di conseguenza gli ordini del nostro materiale sono diminuiti. Con la diffusione delle vaccinazioni speriamo che torni l’entusiasmo sul mercato e che questo rilanci tutta l’economia, di conseguenza anche il nostro settore.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Stefano Richaud: Abbiamo dovuto fare selezione sulle priorità della società, accantonato temporaneamente dei progetti che saranno ripresi in futuro. Come startup innovativa le difficoltà sono state molte fin dall’inizio, questo ci ha dotato di una certa flessibilità e adattabilità in corso d’opera e ci ha permesso di gestire bene questo periodo. Al giorno d’oggi la pianificazione aziendale deve essere fatta a breve medio termine, dopo questa pandemia il timing di ogni progetto ha subito ulteriori accorciamenti, è fondamentale maggior accuratezza nella pianificazione degli step.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Ecoplasteam nel futuro?

Stefano Richaud: Cerchiamo di pensare alle cose importanti extra lavorative, di passare più tempo a casa con la famiglia e di dedicarci a qualche piccola passione che nella frenesia del periodo pre-Covid passava in secondo piano. In futuro siamo fiduciosi di una forte ripresa, il problema della plastica è qualcosa che nemmeno la pandemia ha fermato, vogliamo quindi continuare nel nostro progetto e nella nostra lotta allo spreco, meno plastica in discarica, più EcoAllene in tutte le case.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Stefano Richaud: I nostri competitor sono i produttori di articoli in plastica vergine. Il nostro infatti è un polietilene riciclato, gli utilizzi sono i più diversi e la concorrenza è quindi vastissima. Se però si scende nello specifico settore della plastica riciclata, la concorrenza è molto bassa perché il nostro materiale ha caratteristiche elevate in termini di qualità e costanza, questa è una caratteristica molto rara nelle plastiche seconda vita. Garantiamo 6000 tonnellate di materiale all’anno e con caratteristiche e prezzi costanti nel tempo. L’EcoAllene infatti non è influenzato dall’andamento del prezzo del petrolio e non risente quindi delle oscillazioni di prezzo del greggio. Siamo fiduciosi che queste caratteristiche continuino ad essere un plus molto importante per i nostri clienti.

Link utili:

www.ecoplasteam.com 

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Stefano Richaud: Questa pandemia era qualcosa che nessuno si aspettava, non eravamo preparati e soprattutto il nostro sistema sanitario da anni era in declino. Speriamo che questa brutta esperienza ci permetta di tornare ad investire in sanità e che al termine di questo periodo l’economia riparta, spinta dall’entusiasmo e dagli aiuti da parte dello Stato.

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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