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7 strumenti online molto utili per ogni startup

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Non è da tutti lanciare e gestire una startup perché è necessario essere dinamici, pronti al sacrificio, bisogna sapersi adattare al cambiamento e soprattutto ci vuole l’idea giusta ma ovviamente, tutto questo non basta e anche più i fondatori più brillanti hanno bisogno di risorse che li aiutino nelle loro imprese, e di strumenti che aiutino la loro startup a decollare.

Ciò che mette alla prova la startup e i nervi di chi ci lavora è la mancanza di risorse economiche nonostante ci siano tante cose da dover fare, per questo, diventa necessario ottimizzare quanto più possibile il lavoro e renderlo smart, per ottenere comunque il massimo.

Esistono davvero tantissimi strumenti su internet che possono aiutare qualsiasi startup a definire il proprio campo di gioco. Alcuni possono servire davvero, altri meno; non tutti poi sono gratuiti. Diversi strumenti sono ad esempio, freemium, altri invece costano molto. Ecco per voi, una lista di 7 Must-Have Tool che ogni startup dovrebbe utilizzare, cercando di fare una cernita tra gli innumerevoli strumenti che si trovano in rete.

1. Customer Relationship Management – Close.io

Per le startup che operano mediante un budget ridotto, Close.io è un buono strumento di CRM (Customer Relationship Management). Close.io tiene traccia di tutte le chiamate effettuate senza che si debba fare alcun lavoro manuale. Per ora ha un costo abbastanza sostenibile per chi opera nel mercato statunitense/canadese, non è lo stesso per chi opera da altri Paesi. Tra le sue funzionalità troviamo:

  • Chiamate VoiP illimitate;
  • Registrazione automatica delle chiamate;
  • Tracking integrato delle email;
  • Visualizzazioni personalizzate;
  • ID del contatto per le chiamate in entrata;
  • Interfaccia intuitiva;
  • Chiamate di gruppo;

2. Project Management – ProofHub

Una startup ha alla base un grande progetto con molto lavoro da sbrigare. Soprattutto, si devono assegnare le attività, si devono gestire le risorse, si deve discutere della sua evoluzione all’interno del mercato, si valuta l’andamento e la produttività dei worker coinvolti.

ProofHub, potrebbe essere una soluzione nella gestione. Si tratta di un sistema di project management online che offre tutto ciò che serve a mantenere sotto controllo il progetto e a risolverne i problemi. Ha un costo sostenibile (dopo un periodo di prova gratis di 30 giorni) e sembra essere un buon investimento, specialmente per chi è agli inizi.

3. MVP (Minimum Viable Product) – QuickMVP

Poiché le hanno poche risorse a disposizione, sicuramente devono evitare quanto più possibile di sprecare tempo e denaro e devono fare in modo di creare qualcosa che vada a offrire ai consumatori qualcosa di cui non hanno bisogno, facendo sì che trovino poi quel prodotto interessante e indispensabile. Per questo, ogni startup ha bisogno di un MVP; il Minimum Viable Product va ad analizzare quel prodotto che presenta le funzionalità-base che si presume possano interessare i consumatori e dei quali si vogliono conoscere le opinioni e i feedback.

QuickMVP è un ottimo strumento per testare i prodotti delle startup prima del lancio sul mercato, perché in questo modo, si evita di spendere denaro e risorse su qualcosa che era destinato a fallire e che non avrebbe mai attratto i consumatori del target di riferimento. È davvero semplice da usare: bisogna creare una landing page, delle inserzioni promozionali e permette di dare alle persone una prima occhiata di quello che potrebbe essere il prodotto finale.

4. Fundraising – Kickstarter

Abbiamo già detto a più riprese che il problema delle startup è la mancanza di risorse economiche. È importante quindi trovare fondi per sostenere l’attività che si vuole creare. Da qui nascono i concetti di fundraising e crowdfunding.

Kickstarter è sicuramente la piattaforma più famosa dove potersi assicurare un finanziamento adeguato a supportare la nascita del business. Questa community è globale ed è pensata in particolare per progetti creativi che girano intorno al design, alle tecnologie e gaming, all’arte e ala moda. Chiama a raccolta finanziatori da ogni parte del mondo per supportare idee e condividerle con community che possano ulteriormente svilupparle.

5. Immagini di alta qualità – Pexels 2.0

Per promuovere una startup è necessario lanciare il sito web, magari un blog e creare campagne pubblicitarie. Un grosso aiuto viene dall’utilizzo di immagini e fotografie di qualità. Pexels 2.0 è una piattaforma su cui si possono trovare immagini di eccellente qualità da poter utilizzare per qualsiasi tipo di prodotto o scopo. Le immagini sono gratuite per un numero infinito di categorie, riducendo a zero il costo da detrarre dal budget.

6. Customer feedback e survey – Typeform

I feedback dei consumatori sono vitali perché permettono ai fondatori e gestori di una startup, di valutare se la propria attività stia andando nella giusta direzione o se invece si debba cambiare strategia. 

Typeform è una piattaforma che permette a tutti di creare survey in modo facile e veloce ed è perfetta per creare coinvolgimento nei consumatori attraverso questionari interessanti che permettano loro di rispondere alle domande piacevolmente.

7. Copertura mediatica – Submit.co

Sappiamo che più sono le persone che riconoscono il brand della startup, maggiore la possibilità che queste decidano di provarne un prodotto. Per questo, in giro ci molte piattaforme di comunicazione e le startup, dovrebbero conoscere le migliori tra esse affinché possano garantirle un’esposizione mediatica di qualità (e quantità).

Submit.co fornisce una lista di media che potrebbero raccontare al meglio l’idea di startup e la storia che c’è dietro alla sua nascita, rendendola riconoscibile. Il processo non è automatico: bisogna lavorarci su e creare il proprio percorso, ma in ogni caso permette di espandere il raggio d’azione e diffondere il brand quanto più possibile.

Avviare una startup non è assolutamente semplice, c’è un grande sacrificio da fare e soprattutto bisogna partire da un progetto e un’idea di base fortemente innovativa che però parta da solide analisi di mercato, coerenti anche con il target a cui il prodotto si rivolge. Nonostante le difficoltà però, è comunque possibile farcela, seguendo piccoli accorgimenti e affidandosi a strumenti adeguati, come quelli descritti in questo articolo. Non ci resta che pensare al fatto che siamo sempre più portati a prediligere l’innovazione e la tecnologia d’avanguardia e magari, si potrebbe sperare in un futuro non tanto remoto che queste difficoltà non ci siano più.

 

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