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INNOVATORI VS COVID-19

Valentina Senatore ci parla di Youbiquo: Soluzioni indossabili intelligenti

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Come state, lei e la sua famiglia?

Valentina Senatore: Fortunatamente stiamo tutti bene. Ci siamo riuniti di recente data la nostra pregressa dislocazione in diverse parti del mondo.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Valentina Senatore: Sono rientrata in Italia da poco più di un anno dopo aver trascorso un biennio in Sudafrica. A Città de Capo ho sviluppato ed implementato un progetto imprenditoriale italo-sudafricano. Professionalmente nasco come avvocato ma dopo un MBA in International Business con specializzazione in imprenditorialità, start-up e sviluppo di prodotti innovativi, ho deciso di spostare il mio focus nel mondo business. Dopo un serie di esperienze tra mondo corporate e piccola-media impresa nell’ambito Marketing e Business Development, sono arrivata in Youbiquo, nella città in cui sono nata e cresciuta.

La scelta di entrare a far parte del team Youbiquo è legata a due fattori. Da un lato le potenzialità e le sfide insite nel momento storico di Youbiquo e dall’altro la maturità che mi accompagna dopo le molteplici esperienze professionali vissute. L’incontro professionale con un’azienda è molto simile al matrimonio. C’è bisogno di incastro e complementarità. Youbiquo è una scale up nata nel 2013 come start-up e frutto del sogno del suo fondatore, Pietro Carratù (CEO di Youbiquo). La sua idea nasce dalla fusione della sua esperienza nell’internet mobile applicata alla manutenzione degli apparti complessi.

Come innova Youbiquo?

Valentina Senatore: Oggi Youbiquo è una PMI innovativa che ha fatto tesoro della lezione appresa dall’insuccesso dei Google Glass per definire il suo core business. Produciamo smart glasses a realtà aumentata finanziando il nostro R&D&I con progetti nazionali ed europei che prevedono investimenti di alcuni milioni di euro. La rete dei partner che abbiamo costruito in questi otto anni è la nostra forza. Aldilà dei progetti finanziati, crediamo ed investiamo nelle collaborazioni tra imprese. L’unione fa la forza e permette di stare al passo con i colossi americani e cinesi, leader del deep-tech.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Youbiquo e come state affrontando questa crisi?

Valentina Senatore: La pandemia ha rivoluzionato sicuramente le nostre roadmap di prodotto rallentando e talvolta bloccando la supply chain. Tuttavia, dando la possibilità all’intero team di supportare l’azienda da remoto, siamo riusciti a portare avanti le attività di R&D ma abbiamo dovuto rinunciare ad eventi programmati e a fiere di settore che potevano aprirci orizzonti nuovi sotto il profilo commerciale.

Abbiamo cercato di cogliere l’opportunità di una stasi apparente, per ripensare ed ottimizzare i nostri processi interni e abbiamo usato il nostro know-how per lanciare un progetto open source chiamato “Easy Check” dando l’opportunità a chiunque di realizzare in house un termometro indossabile ad infrarossi dotato di WIFI.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Valentina Senatore: Le decisioni sono sempre difficili in quanto contemplano una percentuale di rischio e la rinuncia ad altre opportunità. Abbiamo dovuto ricalibrare il nostro business plan e abbiamo modificato le strategie commerciali di medio termine. La pandemia ha rafforzato un modus operandi già presente in Youbiquo legato alla flessibilità e alla plasmabilità ma al tempo stesso ci ha spinti a strutturare i processi e ad implementare linee guida standard.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Youbiquo nel futuro?

Valentina Senatore: Utilizziamo il brainstorming per stimolare positività e prospettiva. Vogliamo crescere in ogni senso. Accrescere il capitale economico, quello umano ed il know-how che sempre di più corrisponderà al numero di brevetti collezionati. Oggi ne abbiamo uno legato al riconoscimenti dei gesti delle mani. Altri due sono in corso di registrazione. Puntiamo a raggiungere l’1,3% del mercato entro il 2025.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Valentina Senatore: I nostri competitors sono big player internazionali. Tra i più noti al mondo consumer troviamo Microsoft, Google ed Epson. Vi sono, poi, aziende B2B con le quali ci misuriamo direttamente. Vuzix è specializzata nel mondo dei glass monoculari. Realwear ha un focus all’industri pesante. Iristick è l’unica altra azienda europea oltre a noi. Youbiquo è l’unica a azienda italiana produttrice di visori a realtà aumentata. Il Made in Italy rappresenta solo uno dei nostri plus. La flessibilità di una PMI innovativa ci permette di essere un’azienda duttile con un R&D&I interno capace di traslare il proprio know-how ed adattarlo a segmenti di mercato nicchia le cui necessità non sono ancora state ancora soddisfatte.

Link utili:

www.youbiquo.eu

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Valentina Senatore: Umanamente oltre che professionalmente la chiusura delle frontiere e l’impossibilità alla contaminazione culturale è altamente frustrante. All’emergenza sanitaria si sta affiancando un’emergenza psicologica che va affrontata con resilienza e pensiero laterale. La crisi ha due facce. Quella distruttiva e caotica è solo una delle due. L’altra faccia della medaglia è legata al nuovo che avanza grazie allo stimolo imposta dell’emergenza. Le aziende innovative oggi più che mai devono essere foriere di soluzioni rispondenti a bisogni nuovi. Del resto l’innovazione non è altro che l’alterazione di cose stabilite per farne di nuove.

 

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