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INNOVATORI VS COVID-19

PunchLab: una startup italiana cavalca l’esplosione dell’home-fitness negli US

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Valerio Raco PunchLab

I due founders. Valerio Raco, CEO (Sx) e Simone Carcone, CTO (Dx)

Intervista a Valerio Raco di PunchLab

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Valerio Raco : Ringrazio per la domanda, stiamo relativamente bene. Essendo PunchLab un azienda remota, finito il primo lockdown sono mi sono immediatamente trasferito dal centro di Barcellona, dove vivevo con la mia famiglia, e mi sono “rifugiato” in una piccola villetta in campagna aspettando che il mondo torni a essere quello che tutti ci ricordiamo.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce PunchLab?

Valerio Raco : Più che la mia carriera, e’ stata la mia passione per gli sport da combattimento a spingermi a inventare e lavorare a PunchLab. Con la nascita della mia prima figlia e la fine del mio dottorato in Germania ho deciso di prendere un anno sabbatico per testare un idea che mi era venuta mentre mi allenavo al sacco da boxe. L’idea era semplice e partiva da un problema ben definito: In molti sport (pensiamo alla corsa) e’ relativamente facile misurare la propria prestazione atletica, aiutando gli atleti a stabilire degli obiettivi oggettivi e a visualizzare i propri progressi. Durante l’allenamento al sacco, invece, non esistono dei valori quantitativi per misurare la propri Attività, ed e’ fin troppo facile perdere la motivazione ad allenarsi.Volendo trovare una soluzione a un mio problema personale, ho da subito scartato la possibilità di costruire un dispositivo ad-hoc e ho deciso di sviluppare un applicazione mobile in grado di trasformare i dati dell’accelerometro del telefono in numero e potenza dei colpi sferrati al sacco.

Pochi mesi dopo il primo prototipo, ho lasciato la carriera accademica e mi sono trasferito in Spagna per lavorare a tempo pieno a PunchLab. Con il tempo PunchLab si e’ arricchita di allenamenti audio creati da allenatori di fama internazionale che aiutano chi sta iniziando ad allenarsi a seguire routine di allenamento strutturate. Ora siamo la prima app al mondo per questi sport. Vendiamo in più di 60 paesi (70% negli US) e stiamo aprendo il nostro terzo round di finanziamento.

Come innova PunchLab?

Valerio Raco : Sostanzialmente offriamo un alternativa digitale sia a chi è abituato a seguire corsi di sport da combattimento in palestra, sia a chi già si allena a casa da solo ma lo fa senza l’aiuto della tecnologia. Contrariamente a molti dei nostri competitors, PunchLab non ha bisogno di sensori o apparecchi aggiuntivi per contare il numero e la forza dei pugni sferrati: basta attaccare il proprio telefono a un comune sacco da boxe, usando una semplice fascetta elastica, per trasformare l’allenamento al sacco in un esperienza interattiva. Quest idea, seppur semplice, da vita a una gran quantità di meccanismi di gamificazione che motivano gli utenti ad alzarsi dal divano, spegnere Netflix, e iniziare ad allenarsi.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito PunchLab e come state affrontando questa crisi?

Valerio Raco : Con un po di imbarazzo devo ammettere che PunchLab ha beneficiato fortemente dalla situazione attuale. Essendo un app per l’home fitness abbiamo visto un aumento repentino (fino al 500%) degli acquisti durante i mesi di lockdown. Come azienda remota non abbiamo un ufficio e non abbiamo avuto nessun problema nel continuare a lavorare. Inoltre, il nostro partner logistico spedisce anche materiale medico per conto di altri clienti, ed e’ stato quindi considerato “bene di prima necessita” e non ha mai smesso di spedire le nostre fascette in tutto il mondo anche durante tutto il periodo di lockdown.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Valerio Raco : In questa situazione terribile, siamo stati relativamente fortunati. L’home fitness sta esplodendo, e questo trend non sembra destinato a passare presto. Noi ci siamo fatti trovare pronti a modificare il nostro business per far fronte agli stravolgimenti sociali a cui stavamo andando incontro. Abbiamo aperto la nostra piattaforma a palestre e allenatori che volessero creare allenamenti online per i loro clienti. Questo ha permesso a molte palestre di continuare a guadagnare durante il lockdown e non chiudere i battenti. La strada verso la riapertura totale delle palestre e centri sportivi e’ ancora lunga.

Soprattutto negli Stati Uniti dove siamo molto attivi. Infatti il 54% delle persone partecipanti in un intervista effettuata negli US ha dichiarato di non voler tornare in palestra dopo la fine di questa pandemia. Non e’ ancora chiara l’entita’ e la durata degli stravolgimenti che questa crisi comportera’ nell’industria del fitness, ma noi abbiamo intenzione di farci trovare preparati e di proporci come strumento per le palestre di sport da combattimento per digitalizzare i loro corsi e portarli a casa dei propri iscritti. Un po come Glovo sta aiutando migliaia di ristoranti che non possono piu ricevere clienti al tavolo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come vi proiettate, voi stessi e PunchLab nel futuro?

Valerio Raco : Personalmente ho scoperto che il mio corpo gestisce lo stress producendo una moltitudine di rash cutanei sulla fronte. A parte questo, non sentiamo molto lo stress: ci troviamo in una situazione privilegiata, sia da un punto di vista personale e familiare, sia dal punto di vista del business. Puntiamo a concludere un round di finanziamento con partners Americani nel secondo trimestre 2021 e continuare a crescere il nostro fatturato. Siamo già la piattaforma di riferimento per gli sport da combattimento negli stati uniti e nel mondo, nei prossimi mesi cercheremo di consolidare questa nostra posizione e a far conoscere questi bellissimi sport a sempre più gente che non li ha mai provati. Il nostro obiettivo da qui ai prossimi 3 – 5 anni e’ di essere acquisiti da una delle aziende principali che producono attrezzature per il pugilato e gli sport da combattimento come parte della loro strategia di digitalizzazione.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Valerio Raco : Fortunatamente siamo entrati in una nicchia dominata da tecnologie vecchie o non esistenti. Negli sport da combattimento si usano ancora dispositivi Bluetooth dedicati che devono essere inseriti nei guantoni. Sono ingombranti, si rompono facilmente, e hanno un costo per l’utente medio molto elevato. È una strategia che non fa presa sul pubblico generalista e richiede che molte risorse vengano spese nella produzione di questi hardware. Per questa ragione, nonostante i nostri competitors avessero gia ricevuto milioni in finanziamenti (tra cui YCombinator e 500 startups), siamo riusciti a crescere molto velocemente fino a superare tutti i nostri competitors e diventare la piattaforma più usata per questi sport. I nostri nuovi competitors ora sono le piattaforme di fitness generaliste che offrono allenamenti per l’home fitness.

Come soluzione specifica per gli sport da combattimento, che negli stati uniti contano 35 milioni di partecipanti, noi riusciremo a prenderci una fetta consistente di quel mercato che e’ stanco di fare addominali e vuole iniziare a tirare un po di pugni.

Link utili :

Valerio Raco : sito: www.punchlab.net

App: https://punchlab.app.link/download_mobile

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Valerio Raco : E’ la guerra che la nostra generazione si trova oggi a combattere. Una guerra che si vince con il senso civico e il rispetto per gli altri. Ma come ogni crisi, sarà seguita da momenti di incredibile crescita e Opportunità. Facciamoci trovare pronti.

 

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