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INNOVATORS VS COVID-19

“Non abbiamo avuto neppur un attimo di dubbio”. Parla a Startup.info, Vittorio Pellegrini, Founder, BeDimensional

BeDimensional produce Grafene e altri Cristalli bidimensionali su scala industriale, mantenendo un alto standard qualitativo del prodotto e offre soluzioni uniche e personalizzate per migliorare e innovare le performance dei prodotti dei suoi clienti.

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vittorio pellegrini bedimensional spa

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questo periodo di emergenza COVID-19?

“Bene fortunatamente non abbiamo avuto alcun problema di salute”.



Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale ?

“Dopo il dottorato in fisica alla Scuola Normale di Pisa vado nei Bell labs della Lucent Technologies in New Jersey per studiare il comportamento di nanomateriali a basse temperature.

Ritorno come ricercatore alla Scuola Normale e poi passo al Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel 2013 entro nello staff dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova dove fondo e coordino i Graphene Labs un centro dedicato alla sintesi e alle applicazioni dei cristalli bidimensionali, come il grafene. Nel 2015 scopriamo un metodo per la produzione di cristalli bidimensionali che brevettiamo nel 2016. Da questo brevetto e dal know-how generato dai Graphene Labs nasce Bedimensional. Ad Aprile 2020 lascio IIT ed entro in Bedimensional come Chief Innovation Officer.”

Come innova la vostra azienda?

“Bedimensional si propone di realizzare un impianto industriale di produzione di cristalli duedimensionali (aventi spessore atomico) e di sviluppare alcuni prodotti principalmente nei settori energia e coating.

Il principale tra questi cristalli è il grafene, un singolo strato di atomi di carbonio disposti a geometria esagonale che si ottiene dall’esfoliazione della grafite.

Già oggi Bedimensional – che conta una ventina di persone di staff – ha un impianto pilota e sta finalizzando la realizzazione del suo sito industriale”.

In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“La nostra è una start-up. Non possiamo certo dire di aver avviato una produzione commerciale, ma siamo ormai nel pieno dello sviluppo del nostro progetto e soprattutto del suo posizionamento strategico La crisi e il lock-down, unito ad un uso estensivo di smart-working, ci hanno addirittura aiutato a mettere a fuoco alcune priorità e organizzare alcuni aspetti delle funzioni aziendali”.

Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza ? E quali sono le lezioni apprese?

“La scelta difficile è stata quella di confermare gli investimenti previsti anche in una situazione di pesante incertezza. Ma a dire il vero non abbiamo avuto neppur un attimo di dubbio. Quindi una scelta, la nostra, sicuramente difficile ma non sofferta”.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Siamo un gruppo tosto, che ha superato le venti unità e molti dei nostri ragazzi provengono da fuori Italia. Abbiamo tedeschi, spagnoli, iraniani e indiani. La componente femminile sfiora il 50% e siamo un team decisamente giovane. L’età del coraggio e del futuro: forse per questo siamo molto tranquilli e anche molto determinati a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

“Il grafene è un foglio di atomi di carbonio con uno spessore pari ad un atomo. Per questo è bidimensionale.

Nel mondo industriale del grafene vi sono centinaia di aziende che producono grafite ultrasottile il cui spessore corrisponde a decine di fogli di grafene impacchettati uno sopra l’altro. Inoltre il grafene è solo uno delle centinaia di cristalli esfoliabili (cioè) che possono cioè essere tradotti in cristalli bidimensionali. Bedimensional vuole sfruttare da un lato la sua abilità – che, mi creda, ha pochi eguali – di produrre industrialmente materiale con spessore atomico e dall’altro la sua capacità di produrre non solo grafene, ma una famiglia vastissima di cristalli bidimensionali.

Crediamo che questo ci permetterà di avere a disposizione una nuova libreria di materiali alcuni di questi biodegradabili e biocompatibili dotati di proprietà fantastiche capaci di rivoluzionare molti settori tecnologici”.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

“E’ stato un evento molto doloroso per tutti noi ma per Bedimensional gli eventi e i cambiamenti che si avranno a seguito della pandemia possono rappresentare una opportunità. Dovremo certo ripensare molte delle nostre filiere produttive e creare tecnologie più green e durature. Ma noi pensiamo che proprio questi nuovi materiali bidimensionali possano aiutarci a fare tutto questo”.

Il vostro sito web?

www.bedimensional.com

 

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