Connect with us

INNOVATORI VS COVID-19

Bruno Garavelli ci parla di Xnext: Innovazione tecnologica per la migliore qualità dei cibi

Pubblicato

-

Bruno-Garavelli-Xnext

Come state, lei e la sua famiglia ?

Bruno Garavelli: Bene grazie, al momento ancora covid free.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Bruno Garavelli: Dopo la laurea in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano, con una specializzazione in fotonica, ho iniziato a lavorare nel settore aerospazio progettando sistemi fotonici per satelliti ad astronomia a raggi X e gamma. Ho proseguito con responsabilità di progetto sempre più ampie e successivamente ad un MBA in SDA Bocconi sono passato al marketing/commerciale e poi alla gestione di azienda in ambito ICT. In parallelo ho sviluppato una passione molto forte per la vela e ho iniziato a fare lo skipper e per un certo periodo di tempo ho anche pensato di mollare tutto e fare della vela la mia professione.

Nel 2003 avvio la mia prima iniziativa imprenditoriale con una attività di consulenza tecnologica per le aziende e ritorno ad occuparmi di satelliti, collaborando allo sviluppo del satellite per astronomia X e Gamma Agile dell’Agenzia Spaziale Italiana. Dopo il lancio del satellite nel 2007, avvio una seconda iniziativa imprenditoriale con l’obiettivo di valorizzare idee ancora embrionali, per lo più scritte su un pezzo di carta, che hanno la potenzialità di sviluppare nuove tecnologie ad elevato potenziale ed è in questo contesto che dopo qualche anno incontro un collega di ufficio dei miei inizi lavorativi nel settore aerospazio e dal confronto nasce l’idea di una nuova tecnologia basata sullo uso industriale dei raggi X per realizzare controlli di qualità in tempo reale non distruttivi, in grado cioè di analizzare ogni prodotto mentre viene realizzato sulla linea di produzione per determinare se è conforme oppure no.

Come innova Xnext?

Bruno Garavelli: XSpectra è il risultato di 9 anni di ricerca e sviluppo che unisce 3 livelli di innovazione come la fotonica, l’intelligenza artificiale e la microelettronica nucleare per creare una tecnologia proprietaria e brevettata unica al mondo: XSpectra consente di effettuare controlli di qualità in tempo reale innovativi su tutti i prodotti realizzati direttamente in linea di produzione. In particolare, nel settore alimentare XSpectra consente di rilevare la presenza di corpi estranei nei cibi che oggi non sono altrimenti rilevabili come le plastiche e gli insetti.

Xnext ha un vantaggio competitivo considerevole rispetto ai concorrenti e persegue una politica di innovazione continua grazie ad accordi con centri di ricerca e università come il Politecnico di Milano, con cui finanziamo ricerche e borse di studio per PHD. L’obiettivo di Xnext è di dare sempre una soluzione alle problematiche di controllo di qualità che i clienti ci propongono e per rendere questo possibile perseguiamo una politica di costante e continuo miglioramento su tutti gli aspetti tecnologici che controlliamo direttamente e anche quelli indiretti per il tramite di nostri partner industriali.

Bruno-Garavelli-Xnext

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Xnext e come state affrontando questa crisi?

Bruno Garavelli: La pandemia ha tolto alcune certezze e reso più difficile operare perché lo stop forzato di due mesi durante il primo lockdown è stato pesante da gestire per una azienda manifatturiera giovane che stava entrando sul mercato in quel periodo. Ma nonostante le limitazioni operative siamo riusciti a far emergere Xnext dal guscio e andare sul mercato grazie a contratti importanti con clienti del settore food non solo italiani. Oggi abbiamo installato e venduto 5 sistemi di ispezione (ciascuno è composto da un macchinario complesso come quello nella foto allegata) e le prospettive per il nuovo annoi sono molto promettenti.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Bruno Garavelli: Decisioni difficili sì ma non drammatiche. Nello sviluppo di un’azienda ci sono tanti momenti difficili e nella storia di Xnext, dal suo concepimento e fondazione, ne abbiamo avuti diversi (litigi tra i soci, problemi finanziari, problematiche di progetto e industriali, ecc..). Momenti difficili che abbiamo sempre superato perché abbiamo forte la convinzione che anche in eventi e notizie negative vi siano degli aspetti positivi che se colti e ben sfruttati possono portare a dei miglioramenti o cambiamenti salutari per lo sviluppo dell’azienda. E così è sempre stato. Non conta tanto la bontà dell’idea iniziale ma molto di più la capacità di metterla in pratica e cioè l’execution. Tu puoi avere una idea fantastica, geniale ma fallire nel riuscire a realizzarla mentre anche con una idea non più di tanto incredibile se sei bravo nella realizzazione allora avrai successo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e Xnext nel futuro?

Bruno Garavelli: Non abbiamo un particolare stato di stress perché il fatto di aver un prodotto innovativo e richiesto dal mercato facilita il superamento delle limitazioni dovute alla pandemia. Ad oggi tutti i dipendenti di Xnext sono anche soci dell’azienda e questo aiuta molto nella condivisone degli stress dovuti all’assunzione di responsabilità.

Bruno-Garavelli-Xnext

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Bruno Garavelli: Come innovazione di prodotto siamo molto avanti ai nostri competitor che invece ci sono superiori per dimensioni e capacità di stare sul mercato. Noi siamo arrivati quest’anno con i nostri sistemi mentre i competitor vi sono da molti anni e quindi hanno un vantaggio di conoscenza sul mercato che però vediamo raggiungibile perché stiamo trovando molti clienti disposti a darci fiducia e così abbiamo iniziato a vendere i nostri sistemi e ad inserirli in linee di produzioni di importanti aziende e questo farà crescere la fiducia nei nostri confronti, come partner industriale in grado di realizzare un prodotto industriale non solo innovativo ma anche affidabile.

Link utili:

www.x-next.com

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Bruno Garavelli: Purtroppo, siamo un sistema che non impara dai propri errori e abbiamo fatto diventare catastrofica una situazione che poteva e doveva essere controllata e gestita meglio. Gli errori commessi all’inizio sono stati rifatti e questo temo per un a scarsa solidarietà ed attenzione verso gli altri.

 

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter


Informazione pubblicitaria

Top of the month