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“Startup” o “Start-up”? scopri la differenza

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Il termine “Startup” indica quel tipo di nuove imprese “all’americana”, sottoposte a metodologie di gestione “lean”, a investimento in più tornate da parte di soggetti che per mestiere fanno proprio i soci di capitale, accompagnandone il processo di crescita. In giro però, si possono trovare varianti del nome scritto come “Start-up”, “StartUp”, “Start up”, ecc. Ma qual è la forma più corretta?

Partiamo dall’origine del nome: in inglese, “ to start-up a company ” (avviare un’impresa), è la frase a cui ci si riferisce per usare il termine in senso estensivo, quindi “start-up” con il trattino significa “avviare”. È un verbo con proprietà transitive e da solo non identifica nulla che sia legato all’imprenditorialità, infatti, usare la forma con il trattino in una frase scritta in italiano, deve essere affiancata al termine a cui si riferisce il verbo. Ad esempio, bisogna scrivere, “ sono in start-up (d’impresa) ”, cioè “ sono in avvio d’impresa ”, intendendo così la fase di avviamento di una qualsiasi attività imprenditoriale.

Startup ” è la sola altra forma impiegata nella lingua inglese che va a descrivere uno specifico tipo di progetto d’impresa definito da Steve Blank, il cui utilizzo come definizione esatta di tale specifico tipo di impresa è stato perfino sancito dal Governo americano, quando Obama ha lanciato la “Startup America Partnership”.

Ecco la definizione:

Una organizzazione temporanea che attua un business model scalabile o replicabile, termine che va riconosciuto e quindi adottato per identificare le aziende neonate con DNA e prospettive da gigante. Sono quelle imprese di cui parlavo all’inizio, che intorno a loro portano i modelli di identificazione, gestione ed investimento codificati e tipici in molti paesi del mondo, e solo in via di diffusione in Italia, spesso con molta approssimazione e millantate competenze da parte di soggetti intermedi che cercano sempre una nuova onda di mercato dove alimentarsi.

Quindi il termine “startup” e la forma “start-up”, vanno a definire due concetti assolutamente diversi: il verbo “(to) start-up”, è riferibile a qualsiasi tipo di impresa in fase di avviamento, mentre il sostantivo “startup”, è appannaggio di imprese che, a prescindere dalla dimensione, sono in crescita e hanno a che fare con processi di accelerazione e gestione lean, interlocutori e soci come business angel e venture capitalist.