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INNOVATORI VS COVID-19

Intervista a Claudio Cubito di GrowishPay: Pagamenti Fintech per la sharing economy

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Claudio-Cubito-GrowishPay

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Claudio Cubito : Bene, per fortuna. Come tantissimi altri italiani siamo chiusi in casa per il lockdown (abitiamo e lavoriamo a Milano, quindi in una regione “rossa”) e naturalmente ci siamo organizzati per lo smart-working. Chi patisce di più questa situazione, ovviamente, sono i figli, per cui gli amici e le uscite sono fondamentali, ma immagino di non dire nulla di nuovo. Chiunque abbia figli, sa di cosa parlo. Comunque, come si diceva una volta: “Finché c’è la salute…”

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Claudio Cubito : Una startup è abituata ad andare sull’ottovolante. Quindi forse siamo stati più preparati di altri. Dipende cosa si intende per “difficili”. Mi spiego: grazie anche alla fiducia ed al sostegno dei nostri soci ed investitori, abbiamo avuto la fortuna di non dover lasciare a casa nessuno, né di trovarci nella necessità di dover chiudere magari rami d’azienda o prendere altre decisioni che sarebbero state difficili e dolorose non solo dal punto di vista del “business”, ma soprattutto da quello personale ed “umano”. Per quanto riguarda l’attività, invece, abbiamo di certo dovuto prendere decisioni critiche, in un lasso di tempo molto ridotto. La nostra startup è attiva principalmente nella gestione dei pagamenti per eventi, matrimoni, viaggi e scuole: tutte attività che sono state fortemente bloccate dal Covid-19.

Infatti, GrowishPay, la scale-up che ho fondato e di cui sono il CEO, gestisce tre piattaforme diverse al suo interno: Growish.com, per le collette online ed i regali, listanozzeonline.com, per la gestione dei pagamenti e degli acquisti per le liste ed i viaggi di nozze, e ScuolaPay, un’app che permette di gestire tutti i pagamenti per la scuola dei propri figli, direttamente dallo smartphone oltre a fornire i medesimi servizi ad oltre 1.500 punti vendita ed online, tra cui Mediaworld. Stavamo crescendo a ritmi del +250% sull’anno precedente prima del Covid e poi tutto si è fermato. Abbiamo quindi dovuto riorganizzare rapidamente il marketing di tutte e tre le piattaforme, ridistribuire i carichi di lavoro per permettere lo smart working a tutti e organizzare diversamente l’assistenza clienti, per poter garantire continuità di servizio anche nei periodi di chiusura totale. Si è vista una ripresa nei mesi da luglio a settembre e poi la nuova chiusura. Per fortuna, essendo una scaleup tecnologica e fintech, eravamo già attrezzati con piano di business continuity ed abbiamo potuto gestire la riorganizzazione in un tempo molto breve e lavorando in remoto.

In questa “seconda ondata” ad esempio abbiamo riorientato il nostro marketing totalmente verso l’online, rinunciando a eventi, fiere e comunicazioni “fisiche”, ma comunque mancano le occasioni d’uso: non si celebrano matrimoni, non si fanno viaggi, non si fanno gite o attività scolastiche. Ci siamo organizzati per essere a fianco dei nostri utenti in maniera ancora più puntuale, visto il momento. Ad esempio con ScuolaPay, abbiamo inaugurato una nuova divisione “data & research”, che effettua survey e sondaggi periodici, che ci aiutano a comprendere meglio le esigenze dei genitori alle prese con figli a casa e didattica a distanza. Poi stiamo lavorando alla sviluppo di altre piattaforme, per altre occasioni d’uso: abbiamo appena lanciato listanascitaonline.com. Il futuro ci dirà se abbiamo fatto le scelte giuste, ma finora i numeri sembrano darci ragione.

Da questa emergenza abbiamo imparato che per una startup come la nostra essere flessibili è più una necessità che una scelta e che la strategia vincente per la nostra startup è la “vicinanza” al cliente. Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per capire a fondo i bisogni dei nostri utenti e ideare metodi sempre migliori per soddisfarli.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e GrowishPay nel futuro?

Claudio Cubito : Proiettare i nostri progetti verso il futuro è in sé una strategia per ridurre l’ansia e lo stress. Naturalmente non significa “far finta di niente”, come se la situazione attuale non fosse critica, ma vuol dire non dare spazio alla psicosi da “fine del mondo” che ogni tanto sembra aleggiare sui media e online, e cercare sempre, invece, di tenere a mente che prima o poi questa pandemia finirà e le cose torneranno normali. O almeno “normali in un modo nuovo”. Sul lavoro cerchiamo naturalmente di stare in contatto il più possibile, attraverso call e telefono, per non perdere il “lato umano” e soprattutto per continuare a coordinarci e confrontarci ogni giorno sugli aspetti importanti del nostro business.

A dirla tutta, ogni settimana organizziamo anche delle riunioni “caffè” in chat o su zoom. Pochi minuti per raccontarci come vanno le cose e scherzare un po’, senza parlare di lavoro. È un ottimo modo per non avere l’impressione di essere isolati dalla realtà, come i fantomatici soldati giapponesi durante la II guerra mondiale e mantenere la coesione del team. Certo, lavorare in ufficio è tutta un’altra cosa, (anche perché a gennaio ne abbiamo inaugurato uno tutto nostro) ma non ci possiamo far nulla, per ora. Nel futuro di Growishpay, diciamo da qui a 4-5 anni, io vedo due diverse divisioni. Una che seguirà i Social Payments, con Growish.com, listanozzeonline.com e le nostre soluzioni white label, tramite cui siamo riusciti a servire i maggiori gruppi retail europei. La seconda invece dedicata solo a ScuolaPay che diventerà “il” sistema di pagamento italiano di ogni attività scolastica, sincronizzato con PagoPA e i sistemi di contabilità delle scuole private.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Claudio Cubito : Non farò dei nomi, ma in generale i nostri competitor sono le aziende che si occupano di raccolte di denaro digitali o che hanno come focus del loro business le transazioni e i pagamenti peer to peer. La nostra strategia principale per battere questi concorrenti è la focalizzazione e la verticalizzazione in occasioni d’uso particolari. Ci siamo concentrati su delle aree ben precise di utenza (non le chiamerei “nicchie” perché alcune contano un bacino di milioni di utenti potenziali). La scuola e i pagamenti scolastici con ScuolaPay, i matrimoni e le liste nozze con listanozzeonline.com, e le collette e le raccolte di denaro tra amici con Growish.com. In queste tre aree siamo molto forti e stiamo crescendo ancora, perché offriamo servizi molto specifici, progettati con precisione per soddisfare le esigenze dei potenziali utilizzatori di ciascuna area.

Ad esempio, per le liste nozze offriamo siti web gratuiti attraverso i quali, oltre a pubblicare la lista dei regali e permettere agli amici e agli invitati di acquistarli, (da soli o dividendo la spesa tra più persone) o di organizzare la classica “busta”, i futuri sposi possono anche inserire le informazioni sulla cerimonia (il luogo dove avverrà la celebrazione, il ristorante, gli orari, ecc.), la storia della coppia, le loro foto e molto altro ancora. E ogni sito resta attivo per sempre, se gli sposi lo desiderano, anche dopo il matrimonio, come ricordo e come luogo per raccogliere e mostrare le foto della festa. Tutto gratis.

Lo stesso avviene per ScuolaPay, che offre la possibilità di pagare tutte le spese scolastiche. Dalle rette, agli acquisti per la didattica fino alle collette per i regali alla maestra o i compleanni dei compagni e ha servizi specifici per i rappresentanti di classe, si può interfacciare direttamente con i programmi di contabilità degli istituti, consente ai genitori di acquistare i libri scolastici con lo sconto dai nostri partner, e molto altro ancora.

È questo che intendo per “focalizzazione”. Di certo le piattaforme di qualche nostro concorrente permettono di fare alcune di queste cose.
Tipicamente pagare via smartphone o web e magari scambiare denaro tra utenti. Ma nessuno di loro ha servizi mirati e progettati apposta soloper gli utenti delle aree che ho citato (matrimoni, scuola e collette tra amici).

Link utili:

Claudio Cubito : I siti web sono tre, come le nostre piattaforme:

Per Growish (collette online): Growish.com

Per le liste nozze: listanozzeonline.com

Per le liste nascita: listanascitaonline.com

Per l’app ScuolaPay: scuolapay.it

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Claudio Cubito : A parte: “speriamo che finisca presto”? Scherzi a parte, la pandemia è stato un evento imprevisto e imprevedibile che ha scosso profondamente tutti noi e di certo ha portato in molte famiglie dolore, lutti o nel migliore dei casi di sicuro ansia e apprensione. Però, come tutti gli eventi di questo genere, come tutti i “cigni neri”, sono sicuro che – quando sarà passato – ci lascerà anche qualche eredità positiva.

Ad esempio la scuola si è trovata nella necessità di evolvere rapidamente e in alcuni casi (non tutti) questa evoluzione c’è stata e lascerà il segno. Le scuole si sono attrezzate per la didattica a distanza, si sono dotate di computer e connessioni a internet a banda larga, hanno trovato nuovi modi per stare vicine agli studenti, anche quando erano distanti, ecc. Sono certo che questo porterà, nel lungo periodo, a maggiori opportunità di inclusione sociale e a un miglioramento e ammodernamento della didattica.

Poi c’è senz’altro il tema dei pagamenti digitali. La necessità di distanziamento sociale e le politiche a favore del cashless del Governo, nonché una maggior consuetudine con la spesa online e le altre consegne a domicilio, hanno di certo contribuito ad avvicinare al mondo dei pagamenti digitali molte persone che finora erano più “affezionate” al contante o semplicemente non si erano mai interessate al tema.
Io non credo che chi in questo periodo ha sperimentato la comodità delle tecnologie fintech, torni facilmente indietro, dopo la fine della pandemia. Quindi l’Italia farà probabilmente un passo avanti verso l’abbandono del contante, che magari la rimetterà in corsa con altri paesi europei.

Infine, c’è la ricerca scientifica. L’enorme sforzo congiunto compiuto in questi mesi da Università, ricercatori, aziende farmaceutiche, nosocomi e tanti altri protagonisti, accademici e non, per comprendere questo virus, studiarlo e trovare metodi per combatterlo, ci aiuterà a sviluppare strategie per le pandemie del futuro e modelli organizzativi per far fronte alle emergenze sanitarie di massa (ad esempio nell’eventualità di disastri naturali, conflitti, o altri eventi negativi su larga scala).

Insomma, di certo sarebbe stato meglio se il covid non fosse mai comparso nelle nostre vite, ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, quello che abbiamo affrontato in questi mesi e che purtroppo affronteremo ancora per un po’, è stata anche una spinta potente per l’innovazione e il progresso in molti campi. Tutto starà a essere abbastanza abili e capaci da approfittarne. Il che vuol dire che dovremo curare rapidamente le nostre ferite (personali, ma anche a livello sociale ed economico) e iniziare a guardare avanti per far crescere i semi positivi che abbiamo piantato durante questa terribile emergenza. Come diciamo noi: “troveremo una strada… o la costruiremo!”

 

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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