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Energia

Massimo Marengo del Gruppo Marengo presenta Aspechome per il sistema energetico intelligente

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Massimo Marengo Gruppo Marengo Aspechome

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Massimo Marengo: Bene di salute sia io che la mia famiglia in generale, un po’ preoccupato per il futuro, ma per questo ancora più convinto di evolvere e innovare.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Massimo Marengo: Nato ad Alba il 12/11/1968, sposato con Franca, due figlie, diploma di perito elettrotecnico, le prime esperienze lavorative iniziano già nei periodi estivi scolastici superiori presso le aziende di famiglia (1983-1987), in seguito dopo il diploma sono seguite esperienze formative presso la scuola di amministrazione aziendale di Torino sede di Cuneo SAA (1988-1991) e presso l’università americana CSUN California Northridge (1992-1993).

L’attività lavorativa continuativa inizia dal 1993 presso le aziende di famiglia Marengo e C. Snc Impianti elettrici industriali ed Emme.Pi. Srl vendita materiale elettrico dove ho ricoperto tutti i ruoli partendo dal basso, apprendista, elettricista, tecnico in ufficio, responsabile tecnico, affiancamento come responsabile operativo e responsabile della Marengo e C.

Il mio percorso scolastico e lavorativo mi ha portato ad acquisire sul campo competenze in ambito energetico, tecnologico e gestionale, oltre che un’ottima conoscenza della lingua inglese, negli ultimi 20 anni ho dedicato il mio tempo a sviluppare temi energetico ambientali trasformando l’azienda impiantistica di famiglia in una società che crea e sviluppa sistemi avanzati e innovativi dove l’applicazione delle energie rinnovabili è sempre primaria, ma tenendo anche ben presente le esigenze dell’industria di avere a disposizione energia ad un basso costo e con garanzia di continuità, essenziale per produrre beni, ma soprattutto servizi ad alto valore aggiunto.

Dal 1993 agli anni 2000 le attività sono state relative all’esecuzione di impianti elettrici industriali in Italia e all’estero per le multinazionali albesi e piemontesi come la Ferrero Spa, Miroglio Spa, Mondo Rubber Spa, Italgelatine Spa, ecc…, qui è maturata sia l’esperienza tecnica in impiantistica industriale, automazione, ecc… che l’esperienza di gestione del personale, aziendale ed amministrativa e tutte le attività correlate alla Marengo e C. Snc che aveva all’epoca un fatturato di 1 miliardo di Lire per arrivare poi a circa 2 milioni di Euro nel 2002.

Nel 2002 diventavo amministratore delegato della Marengo e C. Snc. Nel 2003 è iniziato l’interesse per le energie rinnovabili in particolare per il fotovoltaico, è seguito un periodo di auto-formazione in questo settore, quasi sconosciuto in Italia, anche al pubblico sia privato che industriale, qui è nata la base formativa dell’esperienza nel settore fotovoltaico. Sono stato tra i primi in Italia a credere nel solare e a realizzare impianti fotovoltaici, dal 2005 sono iniziati i primi incentivi al mondo del fotovoltaico e mi sono trovato nella posizione di poter sfruttare quello che pensavo fosse un business interessante. Nel 2007 è stato installato uno dei primi impianti in Italia con il primo “conto energia” sulla nostra vecchia sede, e nel 2009 abbiamo installato un prestigioso impianto fotovoltaico da 250 kWp sul tetto della Ferrero Spa di Alba, all’epoca uno dei più grandi impianti italiani.

Contemporaneamente nel 2010 la Marengo e C. Snc diventava Albasolar Srl per seguire in modo più specifico lo sviluppo del settore solare, questo diveniva sempre più grande e importante continuando ad evolversi in dimensione, fatturato e personale dipendente, arrivando a toccare nel 2011 il picco di fatturato attorno ai 60 milioni di Euro con 60 dipendenti; erano anni di grande lavoro e crescita, fin troppo impulsiva, ma arrivata l’azienda a quelle dimensioni, si è pensato alla sua amministrazione e consolidamento.

Nello stesso periodo vennero fatti diversi investimenti come la nuova sede e una serie di impianti fotovoltaici di proprietà, tuttora in capo ad Albasolar, ecc…

Purtroppo, nel 2012 è accaduto il dramma, lo Stato italiano, resosi conto di aver concesso incentivi troppo vantaggiosi che avevano trasformato il settore in speculativo decise di recidere il meccanismo, effettuando nell’estate 2012 un grande taglio, anche retroattivo degli incentivi denominati in “conto energia”. Il settore crollò all’improvviso, nel nostro caso ci vedemmo annullati decine di contratti per un controvalore di decine di milioni di Euro, il lavoro crollò di colpo e iniziò un difficile periodo di ristrutturazione durato dal 2012 al 2015.

Dovettero essere prese decisioni drastiche, riduzione del personale da 60 a 10 dipendenti, calo del fatturato a 1 milione di Euro, bilanci in perdita, ristrutturazioni bancarie, ecc…, tutto questo percorso è stato gestito personalmente da me, un periodo molto difficile che gettò però le basi per la rinascita futura, nella difficoltà della ristrutturazione sono maturate ovviamente tante altre competenze gestionali, ma anche su regole sindacali e confindustriali.

La decisione che venne presa per salvare l’azienda fu quella di non buttare le grandi competenze acquisite e neppure i collaboratori più validi, con grande volontà questo team recuperò le attività di impianti elettrici, mai completamente abbandonate e iniziò a pensare al futuro. Nel 2013 viene fondata la divisione Albasystem con l’obbiettivo di sviluppare sistemi energetici innovativi basati sull’integrazione di più fonti, dopo alcuni tentativi si individuò la strada da seguire per il mondo dell’industria e cioè l’utilizzo di un mix di fonti energetiche efficienti come la cogenerazione a gas e le rinnovabili, come il fotovoltaico. Nel 2015, anno di uscita dalla crisi, è arrivato il primo brevetto chiamato ASPEC (Albasystem Power Energy Control), un sistema energetico integrato con il processo produttivo, gestito da un software proprietario applicato in alcune industrie italiane come la GAI Spa e la Maina Panettoni Spa che ci avevano dato fiducia.

Dal 2016 Albasolar si occupa di fotovoltaico e la divisione Albasystem progetta e costruisce sistemi energetici innovativi gestiti da un software avanzato, inizia la realizzazione di impianti di cogenerazione e sistemi di auto-produzione energetica ibridi per l’industria e il terziario.

Contemporaneamente continua a crescere il settore del service fotovoltaico, eredità del passato, in quanto Albasolar negli anni ha sempre eseguito assistenza per i propri clienti storici e non, sono arrivati quindi e continuano tuttora ad aumentare clienti che non avevano realizzato l’impianto fotovoltaico con il nostro gruppo, ma data la carenza di aziende specializzate i fotovoltaico, hanno deciso di farsi assistere dalla nostra azienda, che ha creato nel tempo una divisione service specializzata ed indipendente. In questi anni Albasystem riceve alcuni premi a riconoscimento del lavoro fatto, nel 2016 il premio di Legambiente come sistema Aspec, sistema energetico industriale amico dell’ambiente, nel 2017 il premio menzione Viessmann per l’impianto presso Rivoira Frutta Spa per un sistema di cogenerazione con utilizzo di gas naturale liquido chiamato GNL.

Tra il 2017 e il 2019 avviene la trasformazione più grande perché l’azienda diventa ufficialmente, da società di impianti, una società di engineering con dei prodotti brevettati a proprio marchio, nasce il cogeneratore AspecGen e il sistema Aspecindustry, derivati dal sistema Aspec suddetto, vengono realizzati, venduti e installati i primi quattro cogeneratori totalmente progettati e auto-prodotti da Albasystem per aziende prestigiose come la Elah-Dufour Novi Cioccolato o la Ferrero Mangimi Spa, il fatturato si attesta a 8 milioni di Euro circa e i dipendenti sono 30, tra cui tantissimi ingegneri. Nel tempo l’azienda è cresciuta e si è strutturata con una governance di responsabili esperti e fidati che gestiscono e portano avanti le attuali varie divisioni Albasolar, Albasystem e Marengo Impianti Elettrici, tutte supervisionate da me, ma completamente autosufficienti.

Come coronamento di questo periodo di trasformazione ci viene assegnato nel 2019 dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione con API il premio “Chiave a stella” per il lavoro di innovazione e tradizione portato avanti in questi ultimi anni.
Nel 2017 nel frattempo, era nato, fortemente voluto e inventato da Marengo Massimo, il sistema Aspechome, frutto di due ulteriori brevetti europei con attuale riconoscimento (Agosto 2020) di uno dei due negli Stati Uniti, un sistema energetico per la casa derivato dal fratello maggiore Aspecindustry.

Aspechome è un sistema energetico intelligente per la casa, il suo scopo è far risparmiare, ma anche far diventare l’alloggio o la casa una vera e propria energy smart home utilizzando in tempo reale TUTTA l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico; tramite priorità preimpostate, attiva e disattiva elettrodomestici, climatizzatori, pompe di calore, caldaie, batterie di accumulo, utenze generiche in funzione dell’energia a disposizione, tutto in WI-FI, l’autoconsumo si avvicina al 100% con conseguenti grandi risparmi e vantaggi gestionali per l’utente.

Massimo Marengo Gruppo Marengo Aspechome

Data la particolarità del sistema Aspechome, dopo averlo sviluppato in modo embrionale nel 2017-2018 ho deciso che Albasolar non era il veicolo adatto per portare alla maturità un sistema così diverso da tutto quello che era stato finora eseguito, il 18 dicembre 2019 è nata quindi Aspechome Srl, una startup innovativa che si occuperà di sviluppare, produrre e commercializzare il sistema energetico Aspechome in Italia e in Europa e magari anche negli Stati Uniti.

Il 2020 si presenta come un anno molto importante che dovrà definire e confermare alcuni fondamentali obiettivi:

– la definitiva maturità della divisione Albasystem con produzione di utili e aumento di patrimonio, derivati dagli investimenti di questi ultimi anni nei sistemi industriali di cogenerazione e ibridi AspecGen e Aspecindustry;
– un aumento ulteriore di volumi, ricavi e utili della divisione fotovoltaica Albasolar compreso il service;
– la funzionalità operativa del service della divisione Albasystem relativa a tutti gli impianti contrattualizzati e tuttora in funzione, verifica della produzione di utili e reddito;
– la messa in commercio dei sistemi energetici per la casa Aspechome da parte dell’omonima startup innovativa Aspechome Srl, nella misura di qualche decina di pezzi, test estesi di funzionamento e feed back positivi dei clienti.
Come si evince le mie competenze accumulate nel tempo sono variegate e molteplici, tecnologiche e manageriali, sono inventore di tre brevetti e amministratore operativo di più società in ambito energetico tecnologico.

Come innova Aspechome?

Massimo Marengo: Con ricerca e sviluppo, giovani ingegneri, passione e continua curiosità nel voler evolvere, devo dire anche con un po’ di spregiudicatezza imprenditoriale, necessaria se si vuole innovare.

In che modo la pandemia COVID-19 ha colpito Aspechome e come state affrontando questa crisi?

Massimo Marengo: Il gruppo è solido, come tutti abbiamo fatto cassa integrazione, lavorando nel settore energia rinnovabile stiamo sopravvivendo, ma manca una politica industriale sugli investimenti per le aziende e se ne sente la mancanza.
Come Aspechome abbiamo un finanziamento in essere e stiamo procedendo per andare sul mercato questo autunno come da programma.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Massimo Marengo: Leggendo il mio curriculum avete visto che questa non è la prima crisi di sistema che attraversiamo e quindi siamo quantomeno temprati per affrontarla. Non abbiamo dovuto fortunatamente prendere decisioni difficili, ma rapide e impegnative sì. La lezione appresa è che non bisogna mollare mai, essere realisti e sempre pronti al cambiamento per superare le avversità e i problemi, la competenza e l’esperienza aiutano molto. La capacità di adattarsi ed evolvere rapidamente prendendo decisioni immediate è la caratteristica più importante.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come proiettate, voi stessi e Aspechome nel futuro?

Massimo Marengo: Se non sopporti lo stress non fare l’imprenditore, lo stress è una forza che ti abbatte se non si è in grado di trasformarla da componente negativa in positiva. Penso che questa avventura di Aspechome, i suoi brevetti, la sua innovazione e tecnologia, l’ambito di applicazione in tema Smart home, possa essere veramente l’idea giusta per avere successo nel mercato dell’energia rinnovabile per costruire la casa del futuro e del mondo Smart che ci aspetta e sta avanzando a grande velocità. Sono molto ottimista, ma al tempo stesso preoccupato dalle tante cose che potrebbero andare storte, la Legge italiana sul superbonus 110% dovrebbe darci un bel boost perché chi farà un impianto fotovoltaico con questa agevolazione dovrà cedere TUTTA l’energia fotovoltaica prodotta e non utilizzata all’ente statale GSE (Gestore dei Servizi Energetici), sarà quindi INDISPENSABILE avere un prodotto come Aspechome per poter rendere efficiente il proprio impianto fotovoltaico e riuscire ad utilizzare TUTTA l’energia prodotta, questo potrebbe essere il nostro trampolino di lancio.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Massimo Marengo: Attualmente Aspechome per le cose che fa non ha competitor diretti, i brevetti ci garantiscono una bella copertura della nostra proprietà intellettuale, esistono sistemi che fanno un pezzettino di Aspechome. Il difficile è far capire al mercato e agli operatori del settore fotovoltaico, ma anche al cliente finale proprietario di un fotovoltaico, cosa è Aspechome e perché dovrebbe comprarlo, cosa fa e tutte le sue funzioni. Si può dire che Aspechome è l’evoluzione della classica domotica, un mix tra un sistema di monitoraggio e un sistema di Smart home, ma focalizzato sull’energia che però fa nello stesso tempo tantissime cose che fa un sistema domotico tradizionale, di cui Aspechome si può dire che ne è l’evoluzione.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Massimo Marengo: L’emergenza COVID-19 ha dimostrato, anche se non ce n’era bisogno, che la nostra classe politica è assolutamente troppo poco competente e non in grado di poter prendere decisioni complesse e strategiche per il paese, indipendentemente dal partito.

I ragionamenti di interesse di partito e di opportunità personale politica non sono compatibili con gli interessi della comunità italiana nel medio e lungo periodo. Occorre una crescita della classe dirigente che veicoli in modo corretto la direzione delle scelte strategiche per il bene comune di tutta la popolazione. Economia, equità, diritti, giustizia, istruzione, sanità, lavoro, assistenza dove serve, burocrazia, questi sono i temi da affrontare. L’emergenza passerà e sta passando, i problemi suddetti rimarranno irrisolti.

Link Utili:

www.aspechome.it

www.gruppomarengo.it

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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