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INNOVATORI VS COVID-19

“Siamo sempre stati all’avanguardia”. Intervista a Maurizio Mazzanti, Co-Founder di Reborn Ideas

Reborn Ideas è il primo e-commerce di prodotti Made in Italy realizzati da artigiani del lusso tramite upcycling, recyling e recupero creativo con materie sostenibili e innovative.

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Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questo periodo di emergenza COVID-19?

“Stiamo bene, per fortuna anche se abito a Milano ho una casa con un bel giardino e stare all’aperto durante i mesi in cui non si poteva quasi uscire di casa è servito a farli passare senza fatica”.

 Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale ?

“Nel 2000 con due amici ho creato l’agenzia di marketing digitale E3, eravamo innovativi e fra i primi in Italia a offrire determinati servizi come SEO/SEM e poi social media, progettavamo campagne sui social network dai tempi di Netlog e MySpace, prima dell’arrivo di Facebook. Siamo sempre stati all’avanguardia e questo ci ha premiato sul mercato fino alla exit nel 2015. Durante il periodo di non-compete un’amica mi ha introdotto ai temi dell’upcycling, recycling, recupero creativo, moda sostenibile e abbiamo unito le forze per creare Reborn Ideas, la prima social commerce community di prodotti Made in Italy realizzati mediante upcycling, recycling e materiali sostenibili”.

 Come innova la vostra azienda?

“La nostra è una innovazione di metodo prima ancora che tecnologica. Tecnicamente parlando siamo un marketplace che opera in dropshipping ma siamo anche un collettore fra persone, idee e materiali. Diamo visibilità ai nostri maker in maniera sinergica non solo tramite il sito e i social ma anche con attività di co-marketing, ufficio stampa, creiamo relazioni fra queste persone con l’obiettivo di fare sistema. Siamo profondamente convinti che sia necessario creare network e che se la matematica diventa virtuosa allora 1+1=3”.

 In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“Molti maker producono o personalizzano on-demand, durante la fase più acuta del lockdown erano quasi tutti inoperativi e abbiamo avuto vendite che non sono state finalizzate. Ma l’impatto principale deriva dalla ridotta propensione all’acquisto: il traffico è rimasto costante e nelle ultime settimane sta anche aumentando ma il tasso di conversione si è ridotto, inoltre riceviamo richieste di scontistiche con una frequenza aumentata in maniera notevole rispetto al passato”.

 Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza? E quali sono le lezioni apprese?

“La scelta più difficile è stata quella di scegliere di non aggregarci alla comunicazione in stile celafaremo, abbiamo pensato che fosse inutile aggiungere il nostro post sui social con lo stesso identico messaggio di migliaia di brand e persone. In uno stato di emergenza penso che la parola debba andare a chi porta contributo in maniera concreta, altrimenti è solo cavalcare l’onda. E cavalcare l’onda va bene quando fai surf, non durante la più grossa crisi sanitaria dell’era moderna”.

 Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Siamo una start-up, non abbiamo ingenti investimenti o un team numeroso a cui garantire il lavoro per cui mi viene da dire che non abbiamo diritto allo stress. Ansia e stress sono più giustificabili per imprenditori che hanno responsabilità nei confronti di altre persone e non è ancora il nostro caso. Ma abbiamo delle responsabilità verso l’impegno che ci siamo presi con Reborn Ideas, ed è contribuire alla diffusione dell’economia circolare. Vogliamo dimostrare che è possibile creare abbigliamento, accessori, arredamento di design, di qualità usando materiali di recupero, nel rispetto dell’ambiente e in maniera più sostenibile”.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

“I competitor strettamente tali li vedo come alleati. Siamo tutti impegnati a creare consapevolezza e attenzione per cui più questa aumenta più aumentano le persone che capiscono che è meglio comprare meno ma comprare meglio, spendendo anche il prezzo necessario. La crescita si ottiene attraverso la divulgazione, attraverso la creazione e diffusione di contenuti che siano informativi ma anche di facile fruizione, che sappiano arrivare al cuore delle persone in un panorama mediatico come l’attuale dove ognuno riceve migliaia di informazioni tutti i giorni”.

 Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

“È accaduto qualcosa che non era mai accaduto prima, le conseguenze sono imprevedibili perché non è possibile fare raffronti con il passato. Si ipotizzano correlazioni fra mortalità del virus e inquinamento, se queste dovessero essere confermate e condivise a livello unanime potrebbe arrivare una spinta migliorativa nei confronti dell’ambiente, ma non ho la sfera di cristallo”.

 Il vostro sito Web ?

Reborn Ideas è online su www.rebornideas.com, su www.instagram.com/rebornideas e www.facebook.com/www.reborn.ideas.

 

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