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10 startup italiane da tenere d’occhio nel 2020

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Senza dubbio, il 2020 per le startup italiane sarà un anno ricco, anche grazie al fatto che il “Fondo nazionale innovazione” è diventato operativo. È lo strumento con cui lo Stato potrà investire, con operazioni di “venture capital”, su aziende e start-up strategiche, mettendo in circolo nuove risorse. Cibo, assistenza, medicina, pagamenti digitali e finanza, sono gli interessi italiani ben rappresentati dalle start-up che non lasciano settori scoperti.

Ecco un elenco delle 10 start-up da tenere d’occhio nel 2020:

Photon Path: ha sviluppato lo strumento che consentirà alle reti ottiche di esprimere tutte le potenzialità e raggiungere la potenza trasmissiva di 40 Gbps.

La White Box, un potente amplificatore con circuito fotonico integrato riconfigurabile, incrementa le capacità di trasmissione rendendole resistenti ai guasti, grazie ad un software.

Isacc: è un progetto antisismico. Ha elaborato un sistema all’avanguardia plug and play di sensoristica integrata per la diagnostica e il monitoraggio continuo di edifici con la valutazione dello stato di salute della struttura nel tempo. La tecnologia brevettata è costituita principalmente da una massa movimentata da pompe idrauliche che come un pendolo funge da contrappeso, consentendo di smorzare le vibrazioni e le oscillazioni in caso di sisma.

2Hire: ha ideato un device per il controllo da remoto dei veicoli, che gestisce a distanza, in tempo reale, operazioni come l’apertura e la chiusura delle porte delle automobili ma riguarda anche biciclette, monopattini e motorini elettrici. Si presta allo sviluppo di nuove forme di mobilità ed è già operativa in nove paesi tra Europa e Sudamerica con 10mila veicoli connessi.

Filo: ha progettato Tata Pad, un dispositivo anti-abbandono che avvisa i genitori della presenza in automobile dei bambini. È un cuscino salva-bambini dotato di intelligenza artificiale; può inviare notifiche sonore, sms e chiamate di emergenza anche con smartphone spento, scarico o senza campo. All’interno del cuscino è presente un server che si comporta come un centralino virtuale, inviando una chiamata di sicurezza ai contatti selezionati.

Biofarm: connette gli utenti con i produttori locali bio; inoltre, il cliente accedendo a una piattaforma può adottare un albero e seguire la sua crescita fino alla raccolta. Ha sia un modello sia b2b che b2c.

Artiness: sta rivoluzionando la metodologia clinica sfruttando la realtà aumentata in 4D. Propone ricostruzioni scalabili e realistiche del corpo umano specifiche e crea modelli olografici di anatomia del paziente. La loro realizzazione avviene in un paio d’ore e possono essere utilizzati per la pianificazione di interventi oltre al fatto che in futuro potrà permettere di fare interventi chirurgici a distanza.

GrowishPay: la fintech attiva nei social payment. Offre soluzioni di pagamento per viaggi, nozze, gruppi di acquisto, sharing economy, negozi ed e-commerce sia attraverso il marchio proprietario che in white label. Il modello di business è validato da oltre 95mila utenti con uno scambio di più di 27 milioni di euro. Recentemente ha ottenuto un finanziamento di 730mila euro per avviare “Scuolapay”, la soluzione di social payment legata al mondo scolastico.

Fresco frigo: start-up del cibo salutare. Nata nel 2018, è presente anche all’estero con frigoriferi intelligenti installati in ditte e aziende, riempiti con articoli freschi e di qualità, pensati per persone attente all’alimentazione.

Competitoor: start-up di supporto alle aziende. Una b2b data platform che fornisce informazioni basate su dati reali, sui prezzi e vantaggi ai brand e ai retailer online, aiutandoli a tenere sotto controllo la concorrenza, grazie ad algoritmi di machine learning.