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Addio alla plastica: La Lego verso la rivoluzione green

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I mattoncini della Lego non sono semplici giocattoli ma una vera e propria passione per grandi e piccoli; tantissime persone nel mondo collezionano modellini d’auto, navicelle spaziali e tanto altro. Questi che sembrano semplici giochi, sono in realtà, veri gioielli da collezione, realizzati dagli stesi appassionati e quindi l’azienda danese guidata da Niels B. Christiansen è ben coscia di dover far qualcosa di significativo per tutti.

Il cambiamento climatico ci riguarda da vicino, è un grave problema da cui non possiamo fuggire, tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità per far sì che la natura continui ad essere nostra amica ma la spinta maggiore deve venire dai potenti, da chi investe migliaia e migliaia di soldi e produce beni su scala internazionale.

Per fortuna stiamo ricevendo ogni giorno la notizia che un’azienda sia intenzionata ad abbandonare la plastica a favore di una svolta ecologista ed eco-sostenibile e anche la Lego ha da poco comunicato che entro il 2030 i suoi mattoncini verranno realizzati in plastica utilizzando però fonti green come canna da zucchero e legno.

Si tratta di riconvertire l’intera produzione nel giro di un decennio, un progetto molto ambizioso, stando anche alle parole del CEO Christiansen che ha recentemente dichiarato che:

«Non sarà un compito facile».

Ma già nel 2015 la multinazionale del giocattolo ha stanziato circa un miliardo di dollari per studiare e sviluppare materiali eco-sostenibili, infatti ad oggi, il 2% dei mattoncini in circolazione è fatto con materiale green, ancora troppo pochi e per questo bisogna fare di più.

La svolta eco-sostenibile non intaccherà la qualità e i colori degli splendidi giocattoli, stando a ciò che l’azienda ha garantito. Al momento stanno testando diversi materiali che, prima di esser approvati, devono rispettare alti standard di qualità e di gioco. Ingegneri e designer sono stati sempre stati impeccabili, come dimostrato in risposta alla richiesta dei migliaia di fan che hanno chiesto alla Lego di mettere in produzione il modellino del Cybertruck di Tesla.

La strada sembra non essere facile ma non sarà di certo impossibile e la sfida alla tutela dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni è aperta e rivolta a tutte le grandi multinazionali.

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