Connect with us

Risorse

Agevolazioni e bonus per chi assiste un anziano

Pubblicato

-

Agevolazioni e aiuti per chi assiste un anziano

Milioni di persone in Italia  si prendono cura dei loro parenti anziani. Che si tratti di un nonno, uno zio o un parente lontano, molte famiglie dedicano la maggior parte della loro giornata nell’accudire l’anziano malato o disabile. É un atto estremamente altruistico e lodevole che richiedere un grande sforzo sia in termini fisici che psicologici. Per tale motivo, lo Stato riserva alcuni aiuti alle persone che assistono gli anziani. In questo articolo, elencheremo tutti i bonus e le agevolazioni fiscali previste per questa categoria di individui. 

Indennità di accompagnamento  

L’indennità di accompagnamento è una prestazione erogata dall’INPS ed è rivolta ai soggetti affetti da forme di invalidità che compromettono o impediscono del tutto lo svolgimento di attività lavorativa e delle normali attività quotidiane, che sono, dunque, invalidi totali al 100%, sia giovani che anziani. A queste persone spetta unassegno di accompagnamento per un importo netto di 522,03 euro esentasse.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario fare domanda direttamente all’INPS.La domanda deve essere accompagnata da un certificato che riporta i requisiti sanitari richiesti per il riconoscimento dell’invalidità civile e la sua percentuale. Tale certificato viene rilasciato da un medico e in caso di accettazione, il disabile avrà diritto a 12 mensilità. 

Permessi e congedi Legge 104

La Legge 104/92 prevede la possibilità di usufruire di 3 giorni di permesso al mese coperti da contributi a chi assiste un familiare anziano in casa affetto da patologia invalidante e non autosufficiente. Per poterne usufruire, è necessario che la persona anziana abbia almeno 65 anni, che il lavoratore abiti insieme o molto vicino al familiare anziano, e che il grado di parentela sia al massimo di terzo grado.

Se il lavoratore presta servizio per un’azienda con più sedi, ha il diritto di scegliere l’ufficio o lo stabilimento più vicino al domicilio del familiare anziano da assistere.

I dipendenti pubblici che assistono un familiare anziano devono programmare le assenze previste per permettere all’amministrazione o all’ente dove prestano servizio di organizzare il lavoro.

La Legge 104 riconosce a chi assiste un familiare anziano anche la possibilità di beneficiare di un congedo retribuito di 2 anni nell’arco di tutta la vita lavorativa per assistenza ad un anziano con handicap grave. Hanno diritto a questo tipo di congedo i lavoratori dipendenti anche a tempo determinato, sia pubblici che privati, che siano coniuge, fratelli, sorelle o figli dell’anziano da assistere.

Aiuti per sfratto anziani

La legge prevede la possibilità di sfrattare un anziano da casa o una famiglia con un anziano nel caso di mancato pagamento del canone di affitto. Tuttavia, la stessa normativa prevede la possibilità di sospensione dello sfratto se gli inquilini morosi sono anziani over 70 o nel caso di famiglie che hanno nel proprio nucleo familiare ultrasettantenni o portatori di handicap gravi, che non abbiano un’abitazione alternativa in cui vivere e redditi sufficienti per avere un contratto di affitto di una nuova casa.

Queste categorie di persone appena riportate possono avere lo sfratto esecutivo solo quando, cioè, hanno una certa sistemazione alternativa in cui dimorare.

Bonus fiscali per assistenza anziani

Assistere un familiare anziani, e anche disabile, prevede anche la possibilità di usufruire di specifici bonus fiscali come:

  • Detrazione fiscale al 19% per spese di assistenza per una persona non autosufficiente fino a 2.100 euro e solo se il reddito non supera i 40mila euro annui;
  • Detrazione fiscale al 19% per l’assunzione di colf e badanti;
  • Detrazione fiscale al 19% per l’acquisto di farmaci su una franchigia di 129,11 euro;
  • Detrazioni per spese sostenute per costruzione di rampe per l’eliminazione delle barriere architettoniche; acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti o di apparecchi per contenimento fratture, ernie, busti per la colonna vertebrale; per eventuale adeguamento dell’ascensore per il passaggio della carrozzina; per l’acquisto di tutti i mezzi necessari per accompagnamento, deambulazione e sollevamento di anziani disabili.

 Pensione anticipata per chi assiste un disabile 

Chi assiste familiari anziani, o disabili, rientra tra le persone svantaggiate che possono andare in pensione anticipata a 63 anni, anzichè a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi, con l’ape social a costo zero.

Chi decide di andare in pensione anticipata con l’ape social per assistenza ad un familiare disabile percepisce una specie di assegno accompagnamento alla pensione del valore massimo di 1500 euro lordi mensili (1250 euro netti) per 12 mensilità fino al compimento di 67 anni di età per la pensione di vecchiaia o al raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione anticipata.

Detrazioni fiscali per anziano a carico

Assistere un familiare anziani in casa significa averlo anche fiscalmente a carico anche se, per definizione, i familiari a carico sono i componenti del nucleo familiare con reddito personale che non supera i 2.840,51 euro all’anno e possono essere figli, coniuge, nipoti, genitori, nonni, fratello e sorelle, generi, nuore, suoceri.

Avere un anziano, magari un genitore, o un nonno, a carico, si può usufruire di una detrazione Irpef sulle tasse da pagare a fine anno che dipende dal reddito: se il reddito è minore allora la detrazione sarà più alta e viceversa.

Riconoscimento della malattia o dell’infortunio

Se chi assiste un disabile si ammala o soffre un infortunio, ha diritto ad un aiuto da parte dello Stato. Le nuove normative prevedono infatti che lo Stato riconosca a chi assiste il disabile delle tutele per la malattia professionale e un’assicurazione (sempre a carico dello Stato) per il rimborso delle spese sostenute durante il periodo di malattia o di infortunio.

Diritto allo Smart working

Tra le agevolazioni per chi assiste un disabile, è previsto anche l’inserimento nelle categorie protette ai sensi di legge per il riconoscimento del diritto al lavoro. In questo contesto, chi ha assiste al disabile ha diritto a ricorrere alla soluzione del telelavoro, che gli consente di restare attivo da casa e di avere la possibilità, dunque, di restare vicino alla persona da assistere.

Il suo datore di lavoro, dunque, è tenuto a garantirgli delle mansioni compatibili con il telelavoro.

Ferie solidali 

La nuova normativa prevede per chi assiste un disabile l’accesso ad un fondo di ferie solidali che deve essere istituito all’interno delle aziende. Si tratta di una sorta di «serbatoio» in cui confluiscono giorni di ferie ed ore di permesso in eccedenza donate da altri lavoratori a favore di chi assiste i disabili.

Informazione pubblicitaria
Clicca qui per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Newsletter



Top of the month