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CES 2020: le start-up italiane sorprendono Las Vegas

Vuoi sapere quali sono le migliori novità nel settore tech? Ecco le start-up italiane, premiate al CES 2020 di Las Vegas.

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Las Vegas CES 2020

ll nostro futuro è andato in scena al CES 2020 di Las Vegas, che si è concluso il 10 gennaio con numeri da capogiro, registrando circa 170.000 visitatori professionisti, oltre 4.400 espositori e il debutto di 20.000 nuovi prodotti.

Per chi non lo conoscesse il CES (Computer Electronic Show) , è la principale fiera di tecnologia del mondo, un’importantissima kermesse futuribile, dove tutte le novità nel settore tech sono esposte e messe a votazione.

E se fino a 3 anni fa, la presenza italiana era sporadica al CES 2020 di Las Vegas, hanno partecipato oltre 60 start-up italiane. Di queste 60 start-up, tre, nate dall’incubatore e-Novia, sono state premiate per l’innovazione e hanno ottenuto uno degli Innovation Awards.

Intelligenza artificiale e robotica, sono le specializzazioni 4.0 che vedono e-Novia in prima fila al CES 2020. e-Novia, la “Fabbrica di imprese”, fondata da alcuni ricercatori del Politecnico di Milano, dal 2015 ha sviluppato fino ad oggi ben 32 progetti imprenditoriali e 40 brevetti internazionali, presentando in Nevada ben dieci imprese italiane.

Ecco le 3 start-up italiane che hanno ottenuto uno degli Innovation Awards :

  1. HiRide nella categoria “Vehicle Intelligence & Transportation”: per le sospensioni attive smart ideate per adattarsi alle differenti tipologie di terreno;
  2. Smart Robots nella categoria “Robotics”: per l’occhio robotico, un dispositivo intelligente che supporta l’operatore delle Smart Factory. Non stiamo parlando di un robot che sostituisce la persona, ma di intelligenza artificiale che aiuta gli insostituibili operatori umani, a commettere meno errori. Inoltre grazie a sistemi di sicurezza proattivi, i robot potranno condividere gli stessi spazi degli operatori umani, senza alcun pericolo.
  3. Wahu nella categoria “Wearable Technologies”: per la suola attiva ! L’idea è quella di una suola “mutante” capace di adattare la sua morfologia all’ambiente esterno e allo stato dinamico dell’utente. E se oggi, si comanda con un’app, ma è già in grado di rilevare il tipo di suolo, domani lo farà da sé, grazie all’intelligenza artificiale.

Insomma in Italia si parla ogni giorno di fuga di cervelli, ma pare proprio che quelli che restano non sono per niente male! Ci basta dare un’occhiata oltreoceano per ammirare la più bella immagine del nostro paese.

Giornalista, web editor, laureata in comunicazione

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